
Scriverò molto su POLDARK. Sto rivedendo la serie televisiva dopo trent'anni dalla sua prima messa in onda e, grazie ai dvd acquistati a Londra tre anni fa, posso assaporare nuovamente questo storico feuiletton, magistralmente realizzato ed interpretato dai formidabili attori del teatro britannico. BBC rules.
Comincio con il mio personale riassunto della prima stagione:
Cornovaglia, 1783: il capitano Ross Poldark (Robin Ellis) torna dalla Guerra d’Indipendenza negli Stati Uniti e trova la sua tenuta di Nampara in rovina. Il padre è morto, sommerso dai debiti e dall’alcol. A nulla sono serviti i prestiti dello zio Charles e la famiglia, del resto, aveva creduto che Ross fosse morto in combattimento. L’unica persona felice di rivederlo sano e salvo è la cugina Verity (Norma Streader), dolce e sensibile, mentre lo smidollato cugino Francis (Clive Francis), che per la disperazione causatagli dalla mancanza di considerazione paterna passa la vita bevendo, si è fidanzato con Elizabeth Chynoweth (Jill Townsend), l’amore di Ross.
L’incontro fra Ross ed Elizabeth rinfocola vecchi sentimenti mai sopiti, ma la giovane donna non torna sulla propria decisione: teme la vita rischiosa e il temperamento audace ed irruente di Ross e così sceglie la morte civile e si sposa con il debole ed incapace Francis. Nel frattempo, Ross ripulisce le rovine di Nampara, dove i due servitori Jud (Paul Curran ) e Prudie (Mary Wimbush) si erano abbandonati alla sporcizia e alle libagioni e cerca una via d’uscita ai guai economici, grazie all’aiuto di una banca.
Ma la miniera di rame di famiglia non produce più nulla e sui destini di Ross incombe la lunga e malevola mano di Nicholas Warleggan, un potente e ricco uomo d’affari senza scrupoli, che sta comprando tutto e tutti e vuole anche i possedimenti dei Poldark, con o senza il loro consenso.
Ross Poldark è un tipico eroe guerriero, che lotta contro le avversità e riesce quasi sempre a beffarsi degli avversari, grazie al coraggio e ad una buona dose di fortuna che arriva all’ultimo minuto, ma arriva. Ross detesta l’arroganza di Warleggan e protegge la gente del popolo anche quando si tratta di contrastare la legge. Un giorno, mentre è in mezzo alla folla di un mercato, vede un monello arruffato e sporco che è stato sorpreso a rubare un pezzo di pane e lo salva dalle ire del derubato. Così Ross Poldark incontra Demelza Carne (Angharad Rees), perché in realtà il ragazzino vestito di stracci è una fanciulla di quattordici anni, mandata a rubare dal padre. Demelza è selvatica e senza speranza, così si attacca a Ross come un cagnolino all’uomo che l’ha salvato dalle bastonate. Ross non può fare altro che portarla con sé a Nampara e Demelza si trasforma a poco, a poco. Fa grandi sforzi per imparare a parlare correttamente, cerca di comportarsi da donna e serve il suo padrone con mille attenzioni. Questo migliora notevolmente la vita domestica.
Il legame fra Ross e la gente che lavora per lui è di stima e rispetto reciproco. Ross in molte circostanze rischia la propria vita per aiutare chi ha bisogno: quando un suo minatore, Mark Daniel, uccide la moglie in un impeto di follia, perché scopre che lei lo ha tradito don il dottor Enys, Ross favorisce la sua fuga al di là della Manica e si trova le guardie scozzesi alle calcagna; quando il giovane Jim Carter finisce in una lurida prigione per avere cacciato di frodo ed è in fin di vita per un'infezione, Ross lo va a liberare e lo riporta a casa dalla moglie Jinny, anche se ormai è tardi per salvarlo dalla morte.
Questo nobile difensore degli umili e dei diseredati ha anche contrastanti sentimenti repressi, o forse soltanto un orgoglio maschile esagerato, che non gli consentono di darsi pace per avere perso l’amata Elizabeth. Così, quando una sera Demelza, che è sempre più invaghita del suo salvatore, gli si offre candidamente davanti al camino crepitante, lui cede all’istinto e succede il fattaccio. L’indomani la ragazza vorrebbe che tutto tornasse come prima, ma Ross sente di avere approfittato di lei e le dice che è necessario per il suo bene che lei lasci Nampara. Demelza lo supplica, ma poi orgogliosamente se ne va e torna dal padre, che nel frattempo ha sposato una vedova benestante e timorata di Dio e fa il predicatore. Ma il fattaccio di quella notte ha dato i suoi frutti: Demelza è incinta. Ross è ignaro, a tal punto che, quando Elizabeth, esasperata dall’infelice matrimonio con il mai sobrio Francis decide di lasciarlo, si fa avanti e la convince a riprendere il filo interrotto prima della guerra. Lei accetta, ma, mentre Ross ed Elizabeth si baciano felici e speranzosi per il loro ritrovato futuro, Demelza decide di andare a piedi a Truro ad abortire. Jinny, preoccupata per lei, lo confessa a Ross, che si era bevuto (si era voluto bere…) le bugie di Demelza quando lei gli aveva raccontato di avere un promesso sposo vattelapesca a Truro. Ma ora, davanti agli occhi inequivocabili di Jinny, Ross capisce che il figlio della colpa è in realtà il suo e parte al galoppo per impedire l’insano gesto di Demelza. Lei cerca di sfuggirgli, si ribella, scalcia, ma alla fine si arrende e Ross la riporta a casa e la sposa. Elizabeth, con un palmo di naso, cerca di dissuaderlo, dicendogli che ci sono altri modi per riparare a certe cose, ma Ross è un duro e va fino in fondo.
Così Demelza Poldark si fa faticosamente strada nella vita dell’indomito capitano e nell’angusta società di campagna della Cornovaglia di fine settecento. Nasce la piccola Julia Poldark, ma la generosità di Demelza, andata ad aiutare Elizabeth quando una notte il marito Francis sta malissimo per una pericolosa ed infettiva infiammazione alla gola, sarà fatale proprio a Julia, che come la mamma resterà contagiata. La bambina muore e Ross, in preda al dolore, esce sulla scogliera e medita un tuffo risolutore di tutti i suoi problemi. Ma, mentre sta guardando giù, dal buio dei flutti in tempesta si accorge che c’è un mercantile che sta facendo naufragio. Allora si ridesta dalla propria disperazione e va a svegliare Jud, affinché chiami a raccolta il villaggio per soccorrere i naufraghi. Naturalmente l’aiuto da parte di gente disperata e affamata dalla carestia si trasforma in una corsa al saccheggio e Ross finisce sotto processo, imputato di avere incitato la folla a delinquere. Rischia l’impiccagione, ma anche questa volta si salva. Demelza dà prova di tutta la sua dedizione e i Warleggan, padre e figlio George (Ralph Bates), pagano inutilmente falsi testimoni, senza avere la soddisfazione di vedere l’arcinemico finire sulla forca.
Ross dice a Demelza di avere dimenticato Elizabeth e che i due anni di matrimonio hanno fortificato un sentimento che dev’essere per forza amore, le confessa che senza di lei non potrebbe andare avanti, perché sarebbe perso…
Spunta sulla scena una giovanissima e ricca ereditiera, Caroline Penvenen (Judy Gleason). La ragazza è stata promessa dallo zio ad un maturo e ricco personaggio del luogo, ma in lei non notiamo la docilità femminea delle aristocratiche fanciulle da marito della sua epoca. Del resto, anche la cugina di Ross, Verity Poldark ha dimostrato la stessa caparbietà quando ha lottato contro la famiglia per sposare il suo capitano Blamey, un uomo dal passato burrascoso, che ha però pagato il suo debito con il mondo e ora merita una seconda chance. Verity, dopo molte peripezie, riesce a convolare con lui e, ovviamente, Demelza e Ross li aiutano ad incontrarsi segretamente.
Caroline incontra il dottor Dwight Enys (Richard Morant) quando, ad una festa, lo convince a curare il suo adorato cagnolino Horace. Il dottore è un’altra figura tormentata, ma fondamentalmente positiva e coraggiosa e la sua missione lo porta sempre in mezzo ai poveri più sofferenti. Caroline, dal suo canto, non è certo una marmocchia stupida e viziata: il suo cuore e la sua intelligenza si ribellano alla vacuità dell’ambiente in cui è cresciuta e lei fa di tutto per usare la propria fortuna in favore di chi non ha niente. Nasce, ovviamente, l’amore fra lei e il bel dottore. Anche qui ci saranno gli intoppi della sorte, ma il romanzo deve procedere così.
Ross, fra alti e bassi, vive sempre sul filo del rasoio, perché la miniera non produce, i debiti sono incalzanti e i Warleggan gli fanno terra bruciata intorno, così finisce per cedere alla tentazione di lasciare che i contrabbandieri usino la spiaggia riparata di Nampara per fare approdare i loro carichi clandestini. Lui deve solo tirare le tende e fingere di non accorgersi di nulla e sarà pagato per questo. Le guardie scozzesi del capitano McNeal gli sono sempre alle costole, ma Ross se la cava come le altre volte. Nel frattempo, si riavvicina al cugino Francis e i due tentano di rimettere in piedi le sorti della miniera di Wheal Grace.
Demelza dà alla luce Jeremy. Ross ha ancora dei sussulti per Elizabeth, il fiore che non poté cogliere.
Francis, mentre Ross è a Truro, pensa di avere trovato finalmente il nuovo filone di rame che stavano cercando da tempo e, nell’eccitazione, si avventura da solo nella miniera, cade nell’acqua e, non sapendo nuotare, annega.
Elizabeth è vedova e George Warleggan le chiede di sposarlo. Lei accetta. Ross ha un rigurgito di gelosia e decide di impedirlo, incurante della minaccia di abbandono di Demelza. Entra nottetempo in camera di Elizabeth e consuma con lei, dopo anni di repressione, ma senza sentirsene soddisfatto. Demelza lo è ancora meno: prima pensa di rendergli la pariglia e quasi lo fa, ad una festa, ma si ferma in tempo, perché pensa che se Ross ha sbagliato, lei non vuole essere alla sua stregua. Divertente e tenera come sempre, Demelza è un personaggio adorabile e delizioso, che esce a testa alta anche da questa situazione. Ross è preso in contropiede, si ingelosisce e non riesce a reagire in modo sensato all’inaspettata (per lui) presa di posizione della moglie. Per la prima volta il capitano è in difficoltà. Demelza decide di lasciarlo, lui la prega di non farlo e continua a ripeterle che l’ama. Mentre Ross è in città per i suoi affari (perché nel frattempo da Wheal Grace è emerso un filone di stagno che finalmente sta fruttando a Ross il denaro necessario per risanare le sue finanze ed evitare la vendita di Nampara), Demelza parte, di nuovo a piedi, ma il fedele cane Garrick, che le corre dietro, sconfina nelle terre dei Warleggan e viene abbattuto. Demelza, in lacrime, torna indietro, così Ross la trova rincasando e decide di andare a saldare il conto con Warleggan. George si beffa di lui e apostrofa Demelza come una poco di buono. Ross non ci vede più e gli si scaglia contro, colpendolo, ma, nel frattempo, la gente del villaggio, sfrattata dall’avido George Warleggan, ha imbracciato forconi e torce e sta arrivando alla villa per incendiarla. Demelza sa che Ross è là e corre ad avvisarlo, ma è tardi e i contadini hanno sfondato le finestre e stanno dando fuoco alla casa che era stata di Francis Poldark e della sua famiglia. Ross vuole che Warleggan resti vivo, per ricordare e soffrire, così dà i suoi cavalli a lui e ad Elizabeth e li manda via. Sembra la fuga dalle rovine di Versailles: Elizabeth è anche un po’ acconciata come Maria Antonietta e l’epoca è la medesima…
Giustappunto l’Inghilterra sta entrando in guerra con la Francia e Ross è stato richiamato dal suo reggimento, che deve raggiungere di lì a dieci giorni. Ma, nel frattempo, si gode la ritrovata pace con la sua Demelza. La scena finale della prima stagione di questo mitico sceneggiato BBC si svolge sulla spiaggia ventosa di un suggestivo scorcio di Cornovaglia. I due scendono rincorrendosi dagli scogli, lei lo chiama: “Ross.” Lui le sorride: “Gipsy.” Lei gli sfugge, lui la raggiunge e le dice che non importa se fra dieci giorni deve partire per la guerra, perché la felicità è adesso e devono cogliere l’attimo. Si baciano, come Juan del Diablo e Monica nell’ultima sequenza di “Cuore selvaggio”…
Cosa succederà dopo?

Nota della redattrice: Ross è un gran porcone e Demelza è un mito.
A parte gli scherzi, gli attori di questa serie tv sono straordinari e si possono apprezzare pienamente proprio nella versione originale non doppiata in italiano. Robin Ellis, ovvero Ross Poldark, ha una grande presenza scenica e una voce tuonante che enfatizza il carattere tostissimo del suo personaggio. Angharad Rees, Demelza, tipica peperina dai capelli rossi e dagli occhi limpidi come l’acqua, è affascinante per la sua vivacità, mescolata alla dolcezza e alla determinazione che la rendono indimenticabile. Ma perfetti sono anche Jill Townsend nel ruolo della bionda ed insicura Elizabeth e Clive Francis nei panni dello sfortunato e perdente Francis. E poi i vari caratteristi, tra cui spiccano gli interpreti di Jud e Prudie, con la loro incomprensibile parlata “Cornish”. George Warleggan è odioso come dev’essere, Caroline Penvenen è pungente e appassionata, il dottor Enys è bello e nobile d’animo. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una succosa saga d’epoca, fatta di avventura, di amori, di sventure e di sani e non rari momenti di comicità ed ironia.
W Poldark!
Poldark is one of the most successful British television dramas of all time. The popularity of the first series in 1975 was matched by enthusiastic reception of the 1993 video release. As a costume drama, scheduled for early evening family viewing Poldark was not unusual, but its exterior sequences, cast and immense popularity have made it ultimately memorable. The first episode, opening to Ross Poldark's ride across the Cornish landscape on his return from the American War of Independence, was seen by an audience of five million. As the series continued this figure rose to an average of fifteen million viewers. The two BBC Poldark series have been sold to over forty countries and ten years later a third series is being made by HTV.
All three of the Poldark series are closely based on the novels of Winston Graham, well known for his thrillers and for the screen adaptations of his later non-historical books, e.g. the Hitchcock directed Marnie (1964) and the British film noir Fortune is a Woman (1956). In 1969 Associated British Picture bought an option on the Poldark best-sellers and commissioned a four-hour Cornish Gone with the Wind. However, the film project was dropped during the EMI take-over of the company. The option was taken over by London films who eventually collaborated with the BBC.
The first BBC series dramatises the original four novels which Graham wrote at the end of World War II. Graham had initially planned a trilogy set in 18th-century Cornwall which would explore the love triangle between the war hero Captain Poldark, his less exciting cousin Francis Poldark and the aristocratic Elizabeth Chynoweth. However, as the narrative developed Graham became more interested in the social situation in Cornwall at that time and the dramatic contrast between the oppressed poor and the new landowning classes. Graham added the engaging urchin Demelza who marries Ross out of her class and a fourth book focused on the villain, the nouveau riche George Warleggan.
The first series established Ross Poldark as a character at war with his own class. After his return to Cornwall and his failure to win back Elizabeth, Ross attempts to restore Nampara his father's ruined estate. He shocks his neighbours by marrying Demelza, the daughter of a brutal miner, and interesting himself in the affairs of those who work for him. His legitimate business deals and mining company ventures bring him into direct competition with George Warleggan. Illegal activities, such as the false charge of incitement to riot and, later, smuggling, also bring him the power of the Warleggans. In this feud Poldark is portrayed as the forward looking benevolent landowner and entrepreneur, whereas Warleggan is seen as a tyrannical arriviste whose grand house is burnt to the ground by dispossessed miners and tenants.
The latter scene and climax to the first series was a radical departure from Graham's novels. Although the author felt that the first series was marred by the use of a different writer for every episode, Graham wrote a further trilogy for adaptation and became closely involved with the second series made in 1977. This series follows the fortunes of four different marriages; the Poldarks, Elizabeth now the wife of Warleggan; Caroline who has married the progressive doctor Dwight Enys; and Elizabeth's unhappy cousin Morwenna. All are affected by the intense rivalry between Poldark and Warleggan. Ross Poldark and George Warleggan continue their feud in London as well as Cornish society by becoming opposing members of parliament.
The outdoor locations set the first series apart from other studio based costume dramas. Scenes such as the dramatic rescue of Dr. Enys from a prisoner of war camp in Revolutionary France, the wrecking of the Warleggan ship, and action set against mines, seascapes and coastal paths created a spectacular backdrop for the vicissitudes of Poldark's marital and financial dilemmas. The contrast between the theatrical approach to studio production and the spontaneity engendered by location filming gave the historical drama a unique fresh quality.
Not surprisingly, the BBC expressed an interest in making a third series, but at that time Graham did not feel that he could write the books required for the source material. Since 1977, Graham has written a further four books which deal with a second generation of Poldarks continuing the Warleggan feud and introducing the Industrial Revolution to Cornwall. The Poldark Appreciation Society has campaigned for repeat showings of the series, videos of the BBC series and Poldark 3. The HTV production will dramatise the remaining books, but despite much media speculation the third series will not feature the original stars.
Nickianne Moody from http://www.museum.tv/archives/etv/P/htmlP/poldark/poldark.htm