POLDARK - First BBC series: 16 episodes - 1975-1976

Scriverò molto su POLDARK. Sto rivedendo la serie televisiva dopo trent'anni dalla sua prima messa in onda e, grazie ai dvd acquistati a Londra tre anni fa, posso assaporare nuovamente questo storico feuiletton, magistralmente realizzato ed interpretato dai formidabili attori del teatro britannico. BBC rules.

Comincio con il mio personale riassunto della prima stagione:

Cornovaglia, 1783: il capitano
Ross Poldark (Robin Ellis) torna dalla Guerra d’Indipendenza negli Stati Uniti e trova la sua tenuta di Nampara in rovina. Il padre è morto, sommerso dai debiti e dall’alcol. A nulla sono serviti i prestiti dello zio Charles e la famiglia, del resto, aveva creduto che Ross fosse morto in combattimento. L’unica persona felice di rivederlo sano e salvo è la cugina Verity (Norma Streader), dolce e sensibile, mentre lo smidollato cugino Francis (Clive Francis), che per la disperazione causatagli dalla mancanza di considerazione paterna passa la vita bevendo, si è fidanzato con Elizabeth Chynoweth (Jill Townsend), l’amore di Ross.
L’incontro fra Ross ed Elizabeth rinfocola vecchi sentimenti mai sopiti, ma la giovane donna non torna sulla propria decisione: teme la vita rischiosa e il temperamento audace ed irruente di Ross e così sceglie la morte civile e si sposa con il debole ed incapace Francis. Nel frattempo, Ross ripulisce le rovine di Nampara, dove i due servitori
Jud (Paul Curran ) e Prudie (Mary Wimbush) si erano abbandonati alla sporcizia e alle libagioni e cerca una via d’uscita ai guai economici, grazie all’aiuto di una banca.
Ma la miniera di rame di famiglia non produce più nulla e sui destini di Ross incombe la lunga e malevola mano di Nicholas Warleggan, un potente e ricco uomo d’affari senza scrupoli, che sta comprando tutto e tutti e vuole anche i possedimenti dei Poldark, con o senza il loro consenso.
Ross Poldark è un tipico eroe guerriero, che lotta contro le avversità e riesce quasi sempre a beffarsi degli avversari, grazie al coraggio e ad una buona dose di fortuna che arriva all’ultimo minuto, ma arriva. Ross detesta l’arroganza di Warleggan e protegge la gente del popolo anche quando si tratta di contrastare la legge. Un giorno, mentre è in mezzo alla folla di un mercato, vede un monello arruffato e sporco che è stato sorpreso a rubare un pezzo di pane e lo salva dalle ire del derubato. Così Ross Poldark incontra
Demelza Carne (Angharad Rees), perché in realtà il ragazzino vestito di stracci è una fanciulla di quattordici anni, mandata a rubare dal padre. Demelza è selvatica e senza speranza, così si attacca a Ross come un cagnolino all’uomo che l’ha salvato dalle bastonate. Ross non può fare altro che portarla con sé a Nampara e Demelza si trasforma a poco, a poco. Fa grandi sforzi per imparare a parlare correttamente, cerca di comportarsi da donna e serve il suo padrone con mille attenzioni. Questo migliora notevolmente la vita domestica.
Il legame fra Ross e la gente che lavora per lui è di stima e rispetto reciproco. Ross in molte circostanze rischia la propria vita per aiutare chi ha bisogno: quando un suo minatore, Mark Daniel, uccide la moglie in un impeto di follia, perché scopre che lei lo ha tradito don il dottor Enys, Ross favorisce la sua fuga al di là della Manica e si trova le guardie scozzesi alle calcagna; quando il giovane Jim Carter finisce in una lurida prigione per avere cacciato di frodo ed è in fin di vita per un'infezione, Ross lo va a liberare e lo riporta a casa dalla moglie Jinny, anche se ormai è tardi per salvarlo dalla morte.
Questo nobile difensore degli umili e dei diseredati ha anche contrastanti sentimenti repressi, o forse soltanto un orgoglio maschile esagerato, che non gli consentono di darsi pace per avere perso l’amata Elizabeth. Così, quando una sera Demelza, che è sempre più invaghita del suo salvatore, gli si offre candidamente davanti al camino crepitante, lui cede all’istinto e succede il fattaccio. L’indomani la ragazza vorrebbe che tutto tornasse come prima, ma Ross sente di avere approfittato di lei e le dice che è necessario per il suo bene che lei lasci Nampara. Demelza lo supplica, ma poi orgogliosamente se ne va e torna dal padre, che nel frattempo ha sposato una vedova benestante e timorata di Dio e fa il predicatore. Ma il fattaccio di quella notte ha dato i suoi frutti: Demelza è incinta. Ross è ignaro, a tal punto che, quando Elizabeth, esasperata dall’infelice matrimonio con il mai sobrio Francis decide di lasciarlo, si fa avanti e la convince a riprendere il filo interrotto prima della guerra. Lei accetta, ma, mentre Ross ed Elizabeth si baciano felici e speranzosi per il loro ritrovato futuro, Demelza decide di andare a piedi a Truro ad abortire. Jinny, preoccupata per lei, lo confessa a Ross, che si era bevuto (si era voluto bere…) le bugie di Demelza quando lei gli aveva raccontato di avere un promesso sposo vattelapesca a Truro. Ma ora, davanti agli occhi inequivocabili di Jinny, Ross capisce che il figlio della colpa è in realtà il suo e parte al galoppo per impedire l’insano gesto di Demelza. Lei cerca di sfuggirgli, si ribella, scalcia, ma alla fine si arrende e Ross la riporta a casa e la sposa. Elizabeth, con un palmo di naso, cerca di dissuaderlo, dicendogli che ci sono altri modi per riparare a certe cose, ma Ross è un duro e va fino in fondo.
Così Demelza Poldark si fa faticosamente strada nella vita dell’indomito capitano e nell’angusta società di campagna della Cornovaglia di fine settecento. Nasce la piccola Julia Poldark, ma la generosità di Demelza, andata ad aiutare Elizabeth quando una notte il marito Francis sta malissimo per una pericolosa ed infettiva infiammazione alla gola, sarà fatale proprio a Julia, che come la mamma resterà contagiata. La bambina muore e Ross, in preda al dolore, esce sulla scogliera e medita un tuffo risolutore di tutti i suoi problemi. Ma, mentre sta guardando giù, dal buio dei flutti in tempesta si accorge che c’è un mercantile che sta facendo naufragio. Allora si ridesta dalla propria disperazione e va a svegliare Jud, affinché chiami a raccolta il villaggio per soccorrere i naufraghi. Naturalmente l’aiuto da parte di gente disperata e affamata dalla carestia si trasforma in una corsa al saccheggio e Ross finisce sotto processo, imputato di avere incitato la folla a delinquere. Rischia l’impiccagione, ma anche questa volta si salva. Demelza dà prova di tutta la sua dedizione e i
Warleggan, padre e figlio George (Ralph Bates), pagano inutilmente falsi testimoni, senza avere la soddisfazione di vedere l’arcinemico finire sulla forca.
Ross dice a Demelza di avere dimenticato Elizabeth e che i due anni di matrimonio hanno fortificato un sentimento che dev’essere per forza amore, le confessa che senza di lei non potrebbe andare avanti, perché sarebbe perso…
Spunta sulla scena una giovanissima e ricca ereditiera,
Caroline Penvenen (Judy Gleason). La ragazza è stata promessa dallo zio ad un maturo e ricco personaggio del luogo, ma in lei non notiamo la docilità femminea delle aristocratiche fanciulle da marito della sua epoca. Del resto, anche la cugina di Ross, Verity Poldark ha dimostrato la stessa caparbietà quando ha lottato contro la famiglia per sposare il suo capitano Blamey, un uomo dal passato burrascoso, che ha però pagato il suo debito con il mondo e ora merita una seconda chance. Verity, dopo molte peripezie, riesce a convolare con lui e, ovviamente, Demelza e Ross li aiutano ad incontrarsi segretamente.
Caroline incontra il dottor
Dwight Enys (Richard Morant) quando, ad una festa, lo convince a curare il suo adorato cagnolino Horace. Il dottore è un’altra figura tormentata, ma fondamentalmente positiva e coraggiosa e la sua missione lo porta sempre in mezzo ai poveri più sofferenti. Caroline, dal suo canto, non è certo una marmocchia stupida e viziata: il suo cuore e la sua intelligenza si ribellano alla vacuità dell’ambiente in cui è cresciuta e lei fa di tutto per usare la propria fortuna in favore di chi non ha niente. Nasce, ovviamente, l’amore fra lei e il bel dottore. Anche qui ci saranno gli intoppi della sorte, ma il romanzo deve procedere così.
Ross, fra alti e bassi, vive sempre sul filo del rasoio, perché la miniera non produce, i debiti sono incalzanti e i Warleggan gli fanno terra bruciata intorno, così finisce per cedere alla tentazione di lasciare che i contrabbandieri usino la spiaggia riparata di Nampara per fare approdare i loro carichi clandestini. Lui deve solo tirare le tende e fingere di non accorgersi di nulla e sarà pagato per questo. Le guardie scozzesi del capitano McNeal gli sono sempre alle costole, ma Ross se la cava come le altre volte. Nel frattempo, si riavvicina al cugino Francis e i due tentano di rimettere in piedi le sorti della miniera di Wheal Grace.
Demelza dà alla luce Jeremy. Ross ha ancora dei sussulti per Elizabeth, il fiore che non poté cogliere.
Francis, mentre Ross è a Truro, pensa di avere trovato finalmente il nuovo filone di rame che stavano cercando da tempo e, nell’eccitazione, si avventura da solo nella miniera, cade nell’acqua e, non sapendo nuotare, annega.
Elizabeth è vedova e George Warleggan le chiede di sposarlo. Lei accetta. Ross ha un rigurgito di gelosia e decide di impedirlo, incurante della minaccia di abbandono di Demelza. Entra nottetempo in camera di Elizabeth e consuma con lei, dopo anni di repressione, ma senza sentirsene soddisfatto. Demelza lo è ancora meno: prima pensa di rendergli la pariglia e quasi lo fa, ad una festa, ma si ferma in tempo, perché pensa che se Ross ha sbagliato, lei non vuole essere alla sua stregua. Divertente e tenera come sempre, Demelza è un personaggio adorabile e delizioso, che esce a testa alta anche da questa situazione. Ross è preso in contropiede, si ingelosisce e non riesce a reagire in modo sensato all’inaspettata (per lui) presa di posizione della moglie. Per la prima volta il capitano è in difficoltà. Demelza decide di lasciarlo, lui la prega di non farlo e continua a ripeterle che l’ama. Mentre Ross è in città per i suoi affari (perché nel frattempo da Wheal Grace è emerso un filone di stagno che finalmente sta fruttando a Ross il denaro necessario per risanare le sue finanze ed evitare la vendita di Nampara), Demelza parte, di nuovo a piedi, ma il fedele cane Garrick, che le corre dietro, sconfina nelle terre dei Warleggan e viene abbattuto. Demelza, in lacrime, torna indietro, così Ross la trova rincasando e decide di andare a saldare il conto con Warleggan. George si beffa di lui e apostrofa Demelza come una poco di buono. Ross non ci vede più e gli si scaglia contro, colpendolo, ma, nel frattempo, la gente del villaggio, sfrattata dall’avido George Warleggan, ha imbracciato forconi e torce e sta arrivando alla villa per incendiarla. Demelza sa che Ross è là e corre ad avvisarlo, ma è tardi e i contadini hanno sfondato le finestre e stanno dando fuoco alla casa che era stata di Francis Poldark e della sua famiglia. Ross vuole che Warleggan resti vivo, per ricordare e soffrire, così dà i suoi cavalli a lui e ad Elizabeth e li manda via. Sembra la fuga dalle rovine di Versailles: Elizabeth è anche un po’ acconciata come Maria Antonietta e l’epoca è la medesima…
Giustappunto l’Inghilterra sta entrando in guerra con la Francia e Ross è stato richiamato dal suo reggimento, che deve raggiungere di lì a dieci giorni. Ma, nel frattempo, si gode la ritrovata pace con la sua Demelza. La scena finale della prima stagione di questo mitico sceneggiato BBC si svolge sulla spiaggia ventosa di un suggestivo scorcio di Cornovaglia. I due scendono rincorrendosi dagli scogli, lei lo chiama: “Ross.” Lui le sorride: “Gipsy.” Lei gli sfugge, lui la raggiunge e le dice che non importa se fra dieci giorni deve partire per la guerra, perché la felicità è adesso e devono cogliere l’attimo. Si baciano, come Juan del Diablo e Monica nell’ultima sequenza di “Cuore selvaggio”…
Cosa succederà dopo?



Nota della redattrice: Ross è un gran porcone e Demelza è un mito.
A parte gli scherzi, gli attori di questa serie tv sono straordinari e si possono apprezzare pienamente proprio nella versione originale non doppiata in italiano. Robin Ellis, ovvero Ross Poldark, ha una grande presenza scenica e una voce tuonante che enfatizza il carattere tostissimo del suo personaggio. Angharad Rees, Demelza, tipica peperina dai capelli rossi e dagli occhi limpidi come l’acqua, è affascinante per la sua vivacità, mescolata alla dolcezza e alla determinazione che la rendono indimenticabile. Ma perfetti sono anche Jill Townsend nel ruolo della bionda ed insicura Elizabeth e Clive Francis nei panni dello sfortunato e perdente Francis. E poi i vari caratteristi, tra cui spiccano gli interpreti di Jud e Prudie, con la loro incomprensibile parlata “Cornish”. George Warleggan è odioso come dev’essere, Caroline Penvenen è pungente e appassionata, il dottor Enys è bello e nobile d’animo. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una succosa saga d’epoca, fatta di avventura, di amori, di sventure e di sani e non rari momenti di comicità ed ironia.
W Poldark!


Poldark is one of the most successful British television dramas of all time. The popularity of the first series in 1975 was matched by enthusiastic reception of the 1993 video release. As a costume drama, scheduled for early evening family viewing Poldark was not unusual, but its exterior sequences, cast and immense popularity have made it ultimately memorable. The first episode, opening to Ross Poldark's ride across the Cornish landscape on his return from the American War of Independence, was seen by an audience of five million. As the series continued this figure rose to an average of fifteen million viewers. The two BBC Poldark series have been sold to over forty countries and ten years later a third series is being made by HTV.

All three of the Poldark series are closely based on the novels of Winston Graham, well known for his thrillers and for the screen adaptations of his later non-historical books, e.g. the Hitchcock directed Marnie (1964) and the British film noir Fortune is a Woman (1956). In 1969 Associated British Picture bought an option on the Poldark best-sellers and commissioned a four-hour Cornish Gone with the Wind. However, the film project was dropped during the EMI take-over of the company. The option was taken over by London films who eventually collaborated with the BBC.

The first BBC series dramatises the original four novels which Graham wrote at the end of World War II. Graham had initially planned a trilogy set in 18th-century Cornwall which would explore the love triangle between the war hero Captain Poldark, his less exciting cousin Francis Poldark and the aristocratic Elizabeth Chynoweth. However, as the narrative developed Graham became more interested in the social situation in Cornwall at that time and the dramatic contrast between the oppressed poor and the new landowning classes. Graham added the engaging urchin Demelza who marries Ross out of her class and a fourth book focused on the villain, the nouveau riche George Warleggan.

The first series established Ross Poldark as a character at war with his own class. After his return to Cornwall and his failure to win back Elizabeth, Ross attempts to restore Nampara his father's ruined estate. He shocks his neighbours by marrying Demelza, the daughter of a brutal miner, and interesting himself in the affairs of those who work for him. His legitimate business deals and mining company ventures bring him into direct competition with George Warleggan. Illegal activities, such as the false charge of incitement to riot and, later, smuggling, also bring him the power of the Warleggans. In this feud Poldark is portrayed as the forward looking benevolent landowner and entrepreneur, whereas Warleggan is seen as a tyrannical arriviste whose grand house is burnt to the ground by dispossessed miners and tenants.

The latter scene and climax to the first series was a radical departure from Graham's novels. Although the author felt that the first series was marred by the use of a different writer for every episode, Graham wrote a further trilogy for adaptation and became closely involved with the second series made in 1977. This series follows the fortunes of four different marriages; the Poldarks, Elizabeth now the wife of Warleggan; Caroline who has married the progressive doctor Dwight Enys; and Elizabeth's unhappy cousin Morwenna. All are affected by the intense rivalry between Poldark and Warleggan. Ross Poldark and George Warleggan continue their feud in London as well as Cornish society by becoming opposing members of parliament.

The outdoor locations set the first series apart from other studio based costume dramas. Scenes such as the dramatic rescue of Dr. Enys from a prisoner of war camp in Revolutionary France, the wrecking of the Warleggan ship, and action set against mines, seascapes and coastal paths created a spectacular backdrop for the vicissitudes of Poldark's marital and financial dilemmas. The contrast between the theatrical approach to studio production and the spontaneity engendered by location filming gave the historical drama a unique fresh quality.

Not surprisingly, the BBC expressed an interest in making a third series, but at that time Graham did not feel that he could write the books required for the source material. Since 1977, Graham has written a further four books which deal with a second generation of Poldarks continuing the Warleggan feud and introducing the Industrial Revolution to Cornwall. The Poldark Appreciation Society has campaigned for repeat showings of the series, videos of the BBC series and Poldark 3. The HTV production will dramatise the remaining books, but despite much media speculation the third series will not feature the original stars.
Nickianne Moody from http://www.museum.tv/archives/etv/P/htmlP/poldark/poldark.htm

 

 


ArchieGoodwin || 01:28 || martedì, 29 gennaio 2008
commenti (33)
Commenti
#1    31 Gennaio 2008 - 15:31
 
Wow, mi rinverdisce le memorie !
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#2    12 Luglio 2008 - 14:30
 
che bel riassunto!!
ho rivissuto tutto il serial in un attimo! cavolo, quanti anni sono passati, che bravi attori... una replica, no?
utente anonimo

#3    14 Luglio 2008 - 13:53
 
Una replica magari! Ma credo che non resti che acquistare i dvd in inglese, purtroppo...
Se penso alla pretenziosità di certi odierni polpettoni informi, come "The Tudors", di cui ho visto la prima parte giovedì scorso, mi chiedo quanto sia regredita la capacità di realizzare un buono sceneggiato storico in costume. O forse è solo perché "Poldark" è un prodotto inglese e "The Tudors" è la tipica cafonata americana... Scusate, ma resto dell'idea che in questo campo non ci sia paragone fra i due modi di fare tv, anche se negli U.S.A. sono poi bravissimi per i telefilm ambientati ai giorni nostri. In quelli non li batte nessuno, a mio parere.
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#4    09 Ottobre 2008 - 01:39
 
Grazie x il tuo riassunto....l'ho "rivisto" :) e con sorpresa ricordavo ancora la trama, i personaggi ,i nomi..dopo oltre 30 anni! e avevo solo 12 anni :) Spero in una prox uscita in dvd in lingua italiana, quantomeno con sottotitoli. Mitico sceneggiato in costume! Anni d'oro in realtà x la produzione di sceneggiati tv...ora è tutto diverso. Ciao, llstellaadx
utente anonimo

#5    11 Ottobre 2008 - 14:30
 
Grazie llstellaadx, in effetti, è un vero peccato non poter rivedere la versione doppiata di "Poldark" sui nostri schermi, perché ti assicuro che ancora oggi le immagini hanno la stessa freschezza di allora e la storia coinvolge ancora moltissimo. Non sempre accade, prendendo in mano i dvd di un "antico" sceneggiato, ma, potere della BBC, "Poldark" non invecchia mai!!
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#6    02 Gennaio 2009 - 14:28
 
Un "Porcone" molto affascinante!!!
utente anonimo

#7    02 Gennaio 2009 - 22:51
 
Vero!
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#8    09 Febbraio 2009 - 10:07
 
mi piacerebbe molto che lo sceneggiato fosse venduto in dvd, in versione italiana ed integrale,anche il libro,sempre in italiano ,andrebbe bene,era una storia bellissima
utente anonimo

#9    25 Febbraio 2009 - 12:56
 
mia madre...è stata una gande fan di questo sceneggiato...perfavore qualcuno mi dice dove posso comprare i dvd della serie..o dove è possibile vederli?come posso realizzare questo piccolo desiderio di mia madre???ve ne sarei davvero grata...Virginia
utente anonimo

#10    25 Febbraio 2009 - 19:27
 
Ciao Virginia!
In Italia, per quello che ne so, sono introvabili, sia i libri, sia i dvd.

Per quanto riguarda i libri, io li ho acquistati tramite i siti: internetbookshop.it e deastore.com, che vendono anche in contrassegno e dei quali puoi trovare gli indirizzi nei links di questo blog.
Sono però in inglese, perché non esiste la traduzione italiana della saga di Poldark, che è composta di 12 romanzi.

Riguardo ai dvd, io li ho comprati a Londra e sono, ovviamente, in inglese.
Però esistono diversi siti internet sui quali si possono acquistare dvd dall'Inghilterra o dagli USA, come il sito http://www.amazon.co.uk/. Lì si paga con carta di credito, ma, acquistando una carta prepagata, si può stare tranquilli anche con questo sistema di pagamento online.
Un altro metodo potrebbe essere ordinare i dvd (che però vengono dall'Inghilterra e quindi, ripeto, sono solo in inglese) presso una libreria che tratti anche libri stranieri, come Feltrinelli International. Non so tutte le città in cui sono presenti questi negozi del gruppo Feltrinelli, ma di sicuro a Milano e Roma ci sono e anche a Bologna, dove io abito.

Spero di esserti stata utile, ma vedrai che li trovi facilmente, se li acquisti online.
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#11    05 Marzo 2009 - 11:24
 
Finalmente qualcuno che ricorda e che ha amato questa serie televisiva degli anni 70...io ero molto piccolo e ho ricordi vaghi,ma mi è sempre rimasto vivo il ricordo di Ross Poldark...è veramente un peccato che rai e mediaset non lo ripropongano ...un grazie di cuore a chi ha scritto il riassunto,mi ha fatto un piacere enorme!
utente anonimo

#12    09 Marzo 2009 - 01:17
 
E io ringrazio tutti coloro che passano di qui e lasciano un commento su questo sceneggiato memorabile, perché veramente non credevo che fossero tante le persone che lo ricordano con nostalgia e vorrebbero rivederlo. Pensavo di essere l'unica appassionata del capitano Ross Poldark, ma, in effetti, all'epoca questo teleromanzo fu un grande successo, non solo in Inghilterra, ma in molti altri Paesi e anche da noi. Rivedendolo oggi, vi assicuro che ha mantenuto intatti la freschezza ed il potere di tenere incollati al video per seguire di nuovo la storia con passione. E' a colori ed è girato con tanta professionalità e perfezione, che sembra realizzato ai giorni nostri.
In inglese si apprezzano le sfumature e la bravura degli attori, che recitavano in presa diretta come a teatro. Naturalmente, non è semplice da seguire, perché i dialoghi sono incalzanti ed alcuni personaggi parlano con la cadenza dialettale del popolo, ma nei dvd c'è la possibilità di scegliere la visione con i sottotitoli per non udenti, in inglese, ovviamente, così, oltre a sentire le parole, me le sono lette e ho potuto capire tutto quello che veniva detto e che la pronuncia serrata mi avrebbe impedito di cogliere. Dato che non esiste la versione in italiano, ho adottato questo espediente rudimentale che ha funzionato.
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#13    22 Marzo 2009 - 20:52
 
Ciao a tutti.... Io ho cercato tanto la prima serie di Poldark in Italiano... e poi mi sono dovuta rassegnare....sono andata su e.bay e l'ho comprata direttamente in Inglese.. E' stato straordinario rivedere un romanzo che da piccola mi aveva fatto sognare... e rivedendolo non è cambiato niente.. anzi l'ho apprezzato ancora di più.... i personaggi sono straordinari... e rivederlo in Inglese invece di perdere.. acquista in originalità..... e poi il personaggio di Poldark è magnetico.... ci si può innamorare di lui a qualsiasi età perchè rispecchia cio' che ogni donna vorrebbe da un uomo... forza, coraggio, bellezza, onestà d'animo e carattere.... che dire di più.... ho comprato anche la seconda serie.. anche se non sono sicura di averla già vista.....
Saluto tutti coloro che leggeranno questo piccolo commento e sono contenta che qualcuno ancora ricordi questo capolavoro che ancora oggi ...dopo decenni suscita emozioni che molti film d'oggi nonriescono a dare....
Nicoletta '68
utente anonimo

#14    23 Marzo 2009 - 13:51
 
Ciao Nicoletta! Grazie per il tuo commento, che ci fa ulteriormente capire quanto ancora sia amato e ricordato con nostalgia uno degli sceneggiati più belli della storia della BBC.
Sono tante le visite che arrivano in questo blog inserendo la parola "Poldark" nella chiave di ricerca e questo è significativo del fatto che non ci sono su internet altri riferimenti in italiano che ci diano notizie su questa fantastica serie tv. Forse dovremmo organizzare un angolino nel web tutto dedicato a Poldark, libri e sceneggiato... Purtroppo il materiale a nostra disposizione è esclusivamente in inglese. Conto di leggere i dodici libri di Winston Graham appena possibile e di rimpolpare comunque l'argomento anche su questo blog. Così ci scambieremo ancora commenti, informazioni e ricordi.
Un bacione a tutti voi. :-)
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#15    01 Aprile 2009 - 17:05
 
Salve mi chiamo Daniela sono anch'io un'appassionata di Poldark ma non c'è proprio niente in Italiano? I dvd in inglese sono così difficili da capire? Come posso trovarli?
Bellissimo il riassunto mi ha emozionato.
Grazie.
Daniela
utente anonimo

#16    01 Aprile 2009 - 19:39
 
Grazie Daniela!

In italiano non mi risulta proprio ci sia nulla, a parte negli archivi Rai, se hanno conservato qualcosa...
Per i dvd, tutto quello che so l'ho scritto qui sopra nel commento #10 in cui ho risposto a Virginia.
In inglese non so dirti se sia facile, dipende dal grado di comprensione di quella lingua che ognuno di noi ha. Un po' di difficoltà c'è senza dubbio, specialmente quando parlano stretto con l'accento della Cornovaglia. Ma nei dvd originali c'è l'opzione per i sottotitoli per i non udenti, che ovviamente sono anche quelli in inglese: io l'ho selezionata e in questo modo, oltre a vedere e sentire, leggevo quello che dicevano. La parola scritta facilita molto la comprensione e alla fine ce la si fa bene. Se hai un po' di dimestichezza con l'inglese, ti consiglio vivamente l'acquisto. Di siti internet inglesi che vendono dvd ce ne sono tanti, io non ho fatto una ricerca, ma credo sia semplice trovarli.

A presto! ;-)
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#17    02 Aprile 2009 - 12:11
 
Salve sono ancora Daniela vi chiedo un informazione se sapete. Io amo molto gli sceneggiati inglesi e tanti anni fa 1978-1980 hanno fatto sulla RAI un ciclo chiamato piccolo mondo inglese che comprendeva Flambards, la Duchessa di Duke Street e un altro che non ricordo il nome e vorrei trovarlo. era la storia di due cugine ambientato in Inghilterra verso la fine 800 chi si ricorda?
Grazie.
Daniela
utente anonimo

#18    03 Aprile 2009 - 13:44
 
Ciao Daniela!
Anche io amo moltissimo gli sceneggiati inglesi. In realtà tutto ciò che viene da quelle parti è per me specialissimo...
Mi ricordo il titolo "La duchessa di DuKe Street", ma all'epoca non lo vidi. Ho spulciato su internet e naturalmente esistono i dvd in originale, come di tutte le altre serie storiche della BBC. Tra l'altro, questo sceneggiato mi interesserebbe particolarmente, perché narra la storia di Rosa Lewis, the "Duchess of Jermyn Street", che gestiva il Cavendish Hotel di Londra, dove io ho soggiornato nei due più recenti viaggi che ho fatto là. L'ultima volta che ci sono stata, nel 2005, lo avevano completamente rimodernato, ma è comunque una zona talmente centrale e affascinante della città, piena di negozi storici, che vale la pena visitarla. E poi è un gran bel posto. Wow! La sogno ad occhi aperti, la mia Londra!!!
Un altro sceneggiato che andava in onda in quegli anni è "Upstairs and downstairs" ("Su e giù per le scale"). Ne ho visti dei pezzi, ma non lo ricordo veramente. Fa parte della mia lista della spesa di dvd. Il problema è che tutte queste serie sono di parecchie puntate e quindi il prezzo dei dvd non è bassissimo. Per questo preferirei vederli in loco nei vari negozi di Londra e scegliere se ci sono delle versioni scontate, piuttosto che acquistarli su internet.
Un bacione.

Francesca
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#19    25 Aprile 2009 - 13:21
 
ho amato tantissimo poldark , al punto ke mia figlia si chiama demelza . anche io come tanti vorrei rivedere lo sceneggiato "completo"
utente anonimo

#20    25 Aprile 2009 - 20:15
 
Già, siamo in tanti davvero! :-)
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#21    07 Giugno 2009 - 01:24
 
ma perche' non farlo rivedere
utente anonimo

#22    20 Giugno 2009 - 13:23
 
mi è venuto in mente questo teleromanzo finalmente ho trovato qualcosa come si può fare per rivederlo?
utente anonimo

#23    21 Giugno 2009 - 17:54
 
Ci tocca sperare che un canale di Sky lo riproponga, come sta facendo ora Hallmark con alcuni sceneggiati degli anni ottanta. Attendiamo speranzosi. Chissà...
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#24    04 Agosto 2009 - 11:30
 
Anche per me (avevo 16 anni....) la visione 1978 dello sceneggiato e' stata l'inizio di un grandissimo amore...mi sono subito procurata i libri man mano che uscivano ed e' stato uno stimolo per migliorare il mio inglese! Devo dire che con i VHS e' stata piu' tosta perche' il dialetto della Cornovaglia non e' proprio semplice da capire!!! Comunque sono fiera della mia collezione di libri e video !!! Non credo che la TV italiana , ridotta com'e', possa concepire di riproporre una cosa cosi' curata e bella !!!! magari su qualche nuovo canale nostalgico??? Proviamo a chiederlo tutti insieme.... W POLDARK (con Robin Ellis naturalmente......!!!)
utente anonimo

#25    05 Agosto 2009 - 14:35
 
CHE IMMENSA GIOIA, SAPERE CHE PARECCHIA GENTE HA SEGUITO TREPIDANTE QUEGLI EPISODI, ANCHE SE ERO UNA BAMBINA, RICORDO CON PROFONDA GIOIA IL MITICO CAPITANO POLDARK!
utente anonimo

#26    06 Agosto 2009 - 11:09
 
Anch'io sono contenta che tante persone ricordino con affetto e nostalgia il mitico sceneggiato. Ma per ciò che riguarda una riproposizione sono scettica: figuriamoci se nella attuale becera TV che basa i suoi palinsesti sui reality potrebbe esserci qualcuno di tale buon gusto e buon senso da pensare a "Poldark"...
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#27    23 Agosto 2009 - 17:45
 
Da giugno, una benemerita ragazza (credo inglese) ha postato pezzo a pezzo gli episodi di Poldark.
Io li sto scaricando (serie 1, episodio 1 parte 1,2,3,4,5,6,7; serie 1 episodio 2, parte 1,2,3 eccetera) con il programma gratuito "Any video converter"; poi assemblo le parti di ogni episodio -io uso Movie Maker, ma qualunque altro simile va bene-; converto in formato conveniente -sempre con AnyVideo- salvo su chiavetta e me li guardo.
Ahimè, in inglese e io lo so pochissimo, ma riesco comunque a seguire.
Con questo riassunto davanti, ancora di più :-)
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#28    23 Agosto 2009 - 17:47
 
p.s.: per ciò che riguarda i libri, io, ai tempi, comprai di nascosto "Intimità" (che mi era proibito!), buttavo il giornale e tenevo i librini che, in una decina di volumetti, raccontavano la storia di Poldark, di Graham. In copertina, le fotografie dello sceneggiato. Ce li ho ancora :-)
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#29    23 Agosto 2009 - 19:27
 
Grazie per i tuoi utilissimi suggerimenti, Annalisa! Sicuramente qualcuno ne farà buon uso. ;-)
Grazie a tutti ancora per i commenti lasciati qui su Poldark, che significano quanto sia amato questo sceneggiato in Italia, dopo tanti anni.
Se avessi tempo, organizzerei una petizione. Chi ne ha voglia potrebbe cominciare ad inondare di mail la Rai, ma soprattutto Sky, per chiederne la messa in onda. Ora che sulla piattaforma satellitare hanno creato canali come "Lady Channel" e "Fox retro", pieni di telenovelas e vecchi telefilm, potrebbero prendere in considerazione anche gli sceneggiati storici. Il canale Hallmark potrebbe essere quello ideale per tale scopo.
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#30    11 Settembre 2009 - 22:19
 
e' un io rande desiderio rivedere queste puntate prima di morire sono dieci anni che vado nelle videoteche e ne chiedo la ricerca e' mai possibile che la rai non e' interessata a riproporle eppure sono state puntate bellissime che bisogna fare? vuol dire che scriveremo a berlusconi per l eprossime votazioni?
utente anonimo

#31    27 Settembre 2009 - 21:15
 
Ero in un periodo difficile della mia vita e gurPoldark mi ha fatto sognare e sperare.
utente anonimo

#32    12 Ottobre 2009 - 12:34
 
bellissimo poldark e la sua storia d'amore con demelza. credo si possa scaricare la versione in spagnolo, ma anche io vorrei rivedere il tutto in italiano. questo sceneggiato univa la mia generazione (allora avevo 14 anni) e quella di mia madre. ma anzichè vedere uomini e donne o amici non sarebbe bello rivedere poldark? che brutta generazione questa che cresce guardando certe trasmissioni...
utente anonimo

#33    09 Novembre 2009 - 15:37
 
Ciao a tutti. Anch'io ho pensato di cominciare a tempestare Rai e Sky (Hallmark Channel) di mail di richiesta per le repliche dello sceneggiato Poldark... il problema è che bisognerebbe conoscere qualche "responsabile" a cui rivolgersi! Comunque in più siamo meglio è. Un saluto a tutti. Laura 
utente anonimo

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