Old Tricks in Midsomer

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Mi piacerebbe recensire più spesso e regolarmente gli episodi di "Midsomer Murders", ma la cosa mi riesce difficile. Voglio però approfittare dell'ennesima replica estiva per parlare di un episodio in particolare, quello trasmesso sabato scors, 4 luglio: senz'altro non è uno dei migliori, anche se contiene parecchi elementi interessanti, ma ciò che lo rende soprattutto degno di nota è un motivo molto letterario, che all'appassionato del genere poliziesco non può sfuggire: ne farò cenno nelle osservazioini finali. Chi eventualmente non desiderasse sapere troppo riguardo all'assassino di turno, si astenga dall'arrivare sin lì.

CAVITA' NASCOSTE -  ["Hidden Depths", episodio 7 di Stagione Otto - 2004/2005. Sceneggiatura di David Hoskins; regia di Saraha Hellings ]

Il giovane avvocato Nicholas Turner muore precipitando dal tetto di casa. Il palazzo, Stanford House, è immerso nel verde della campagna; i Turner - Nicholas e la moglie Felicity - abitano il piano superiore, mentre il pianoterra è abitato da una coppia di loro amici, i Willmot, Jack e Antonia.
Il giorno dell'incidente le due donne, che prendevano il tè nel salotto dei Willmot, hanno visto precipitare il corpo davanti alle finestre. Altro testimone che non ha visto ma solo udito, il giardiniere.
Da subito la morte di Nick Turner risulta di natura incerta: sono state sentite delle grida che farebbero pensare ad un omicidio, molte altre cose deporrebbero invece a favore del suicidio. In particolare la situazione finanziaria di Turner era alquanto disastrata: si scopre che l'avvocato, pieno di debiti e di ipoteche, aveva sottratto dai fondi di alcuni clienti una somma notevole, più di centomila sterline.
La morte di Turner lascia dietro di sè una scia di dolore, ma anche di acredine e indifferenza: l'uomo viene pianto dalla moglie e da Jane Hampton, una ex collaboratrice da sempre innamorata di lui. Ben più distaccati risultano invece Otto Benham, un altro avvocato, appassionato di antichità romane, che con Turner aveva una lunga storia di rivalità personali e professionali, e anche Mike Spicer, ex presentatore TV in declino che di Otto è molto amico ed assiduo frequentatore.
Nel passato di Turner salta fuori anche un oscuro episodio riguardante gli ex properietari di Stanford House: qualcosa in relazione a loro lo aveva turbato e sconvolto, ma Barnaby e Scott - ai quali spettano le indagini - non riescono a saperne di più.
Mentre l'indagine procede, accadono altri fatti strani: Jack Willmot scompare; Otto Benham viene ucciso in maniera alquanto singolare; Barnaby, Scott e Antonia Willmot rimangono chiusi in una leggendaria cantina che avrebbe dovuto aprirsi sotto Stanford House e invece si apre nell'annesso; Mike Spicer viene ucciso a sua volta... ma a questo punto Barnaby, mettendo insieme vari particolari appresi sino a quel momento con le consuete e repentine illuminazioni che lo caratterizzano, ha già capito come sono andate le cose. Questa volta il movente dei delitti è la pura vendetta.
Quando l'ispettore riesce ad uscire dalla cantina, assieme a Scott va ad arrestare i colpevoli: l'assassino ed il suo ovvio complice, che con troppo anticipo stavano già festeggiando la riuscita della loro impresa.

- La quota-cadaveri non è particolarmente alta (solo tre), senza dubbio però l'episodio contiene uno degli omicidi più bizzarri dell'intera serie. La morte di Mike Spicer infatti è molto laboriosa (tanto che Scott commenta: "Non si può dire che sia stato un raptus..."), ma in sostanza si riduce ad un annegamento; quella di Otto Benham invece -bon vivant bersagliato a morte con le bottiglie della sua riserva di vini - è piuttosto originale: come dicevo, uno degli omicidi più ingengnosi, bizzarri e terrificanti della serie... ma in fondo anche uno dei più esilaranti.

- La particolarità letteraria cui accennavo all'inizio è data dal fatto che nell'episodio, a parte la diversa natura degli eventi, il meccanismo di fondo della trama riproduce esattamente quello escogitato da Arthur Conan Doyle nel suo romanzo holmesiano "La Valle della Paura". Mi riferisco ovviamente alla parte iniziale del romanzo: il cadavere in brutte condizioni, i testimoni, il nascondiglio segreto, persino la moglie (o meglio, la vedova) sorpresa a ridere dietro una siepe... sono tutti particolari inconfondibili che mettono l'attento appassionato in grado di individuare subito l'assassino.
Il trucchetto regge molto ma è comunque debole: funziona solo a livello romanzesco; nella realtà sarebbe bastato un piccolo contrattempo in occasione della morte di Turner, un osservatore troppo attento (magari un successivo esame del DNA o un controllo sul cellulare della signora Turner) per far saltare tutto.

- Da parte dell'assassino, seppure il gusto della vendetta giustifica questo ed altro, è un'idea molto stupida quella di videoregistrare l'ultimo omicidio facendosi inquadrare perfettamente.

LadyJack || 15:14 || lunedì, 06 luglio 2009
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Midsomer Miscellanea

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E' definitivamente accertato: con la programmazione di "Midsomer Murders" in Italia siamo in vantaggio, anche se di poco, rispetto all'Inghilterra. Nel momento in cui scrivo noi abbiamo già visto episodi come "The Dogleg Murders" o "The Black Book" che là non sono ancora stati trasmessi.
Intanto pare che LA7 abbia già acquisito anche i diritti relativi alla Stagione Tredici di prossima realizzazione.


Dopo un'ardua ricerca (per la quale si ringraziano tutti coloro che hanno offerto utili informazioni e suggerimenti) sembra di poter ricostruire le due più recenti Stagioni della serie nel modo che segue:

STAGIONE UNDICI (2008)

  • Shot at Down (La Faida)
  • Blood Wedding (Matrimonio di Sangue)
  • Left for Dead (Patto di Sangue)
  • Midsomer Life (Recensioni Pericolose)
  • Days of Misrule (Giorni di Malgoverno)
  • The Magician's Nephew (Rito di Iniziazione)
  • Talking to The Dead (Fantasmi a Monks Burton)

STAGIONE DODICI
(2008-2009)

  • The Dogleg Murders (Omicidi sul campo da Golf)
  • The Black Book (Il Taccuino Nero)
  • Secret and Spies (- ? - )
  • The Glitch ( - ? - )
  • Small Mercies ( - ? - )

Rimane in sospeso l'episodio "The Blood Point" di cui alcuni siti e/o blog riportano indicazioni e sinossi,  ma che per ora non risulta chiaramete collocato in alcun posto preciso. Se ho ben capito l'episodio non è mai stato effettivamente girato, ed è un peccato perchè la storia pare interessante. La concezione dell'episodio in ogni caso non è recente, ed è riferibile al periodo in cui accanto all'ispettore Barnaby c'era ancora il sergente Scott.
La trama di "The Blood Point", ambientata a Badger's Drift, ruota attorno alla storica inimicizia che oppone le antiche famiglie Melts e Ashmoore; un'inimicizia che crea problemi all'intero villaggio e che subisce un drammatico tracollo nel momento in cui uno dei Melts e una delle Ashmoore vengono uccisi. I corpi sono rinvenuti dal prete Dave Errol e da sua moglie Margarita nel cimitero del villaggio: sono stati pugnalati, le teste sbattute violentemente sulle tombe dei loro avi.
Ovviamente le due famiglie lanciano reciproche accuse, ma la situazione è forse più complessa di quanto potrebbe sembrare: Barnaby e Scott navigano in alto mare.
Le morti si moltiplicano, compaiono lettere minatorie, spuntano problemi finanziari; l'ispettore scopre che i Melts e gli Ashmoore, malgrado la loro rivalità, hanno lontane radici comuni.
Intanto Joyce, amica di Margarita Errol ed entrata come al solito nella vicenda per vie molto traverse, rischia a sua volta di diventare una delle vittime: l'ispettore è costretto ad agire in fretta per identificare l'assassino... e per evitare di rimanere vedovo.


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DA JASON A BEN

Mi è capitato di trovare il testo di una recente intervista a Jason Hughes, l'interprete del sergente Ben Jones. Poichè il personaggio mi piace moltissimo, ho deciso di riportarne qui i punti salienti, anche se di solito nel BOOKSnotes preferisco pubblicare testi inediti di mia produzione: in ogni caso la parte "creativa" sarà data dal fatto che l'intervista è stata da me liberamente tradotta, adattata e anche integrata relativamente ai passaggi che potevano risultare oscuri per gli spettatori italiani. La fonte originale è il website di ITV (many thanks for the report to Helen Hackwell of
www.midsomermurders.net ).

 Tra la fine del 2006 e l'inizio del 2007, quando già da un po' ricopriva il ruolo di Ben Jones, Jason Hughes ha attraversato un frenetico e soddisfacente periodo, sia sul piano personale sia su quello professionale.
Innazitutto si è sposato con Natasha Dahlberg, sua compagna da più di un decennio: i due avevano già avuto dei figli, Molly e Max, quest'ultimo più piccolo della sorellina di circa cinque anni.
Niente luna di miele, in ogni caso, perchè gli obblighi di Jason erano molpteplici: "Midsomer Murders" lo impegnava - e ancora lo impegna - per dieci mesi l'anno; inoltre sullo scorcio del 2006, durante un breve allontanamento da Midsomer, Jason partecipò alla realizzazione di una Special Reunion riguardante la serie che lo aveva reso popolare in Inghilterra: "This Life".
La serie fu prodotta per due stagioni, tra il 1996 e il 1997, da BBC Two: raccontava le avventure di un gruppo di giovani diplomati in legge che entravano per la prima volta nel mondo del lavoro e che vivevano tutti insieme nella stessa casa nel Sud di Londra. I personaggi rappresentavano vari caratteri e diverse etnie; Jason Hughes interpretava Warren Jones, un gay di origine gallese.
La Reunion del 2006, trasmessa nel gennaio 2007, si intitolava "+10" e narrava cosa era accaduto ai personaggi nel decennio successivo alla conclusione della serie originale.
Per Jason Hughes si è trattato di una bella parentesi nostalgica, prima di reimmergersi totalmente in "Midsomer Murders".
Il giovane attore considera molto interessante il personaggio di Ben Jones, ed è fiero che abbia potuto diventare sergente. Con John Nettles il rapporto, umano e professionale, è ottimo. "Lui mi fa ridere un sacco" dice Jason "Ha lavorato con tantissima gente ed è divertente mettersi seduti e sentirlo raccontare le sue esperienze".
Siamo così abituati a vederlo in un certo modo, che è buffo pensare che al momento delle audizioni per "Midsomer Murders" Jason Hughes fosse quanto di più lontano si possa immaginere rispetto ad un poliziotto: aveva un accento poco raffinato e capelli lunghi in stile Jim Morrison. Per fortuna, come chiosa lui stesso: "Tutti quanti hanno guardato al potenziale oltre le apparenze", e alla fine il ruolo è stato suo.


CONTATTI

ITV, il canale della TV inglese che trasmette "Midsomer Murders" (di solito la domenica sera, alle ore 21) ha di recente dedicato uno spazio del suo sito alla serie:
http://www.itv.com/Drama/copsandcrime/midsomermurdersweekend/default.html
LadyJack || 17:08 || giovedì, 23 aprile 2009
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L'ispettore Barnaby - alcuni nuovi episodi

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Episodi trasmessi su La7 nel marzo 2009. Non chiediamoci per ora dove si collochino esattamente nell'ambito della serie, perchè a volte sull'argomento nemmeno gli inglesi hanno le idee chiare: il problema nasce dal fatto che da un certo punto in aventi (Stagione Sette, più o meno), l'ordine di trasmissione non coincide necessariamente con quello di produzione, per cui l'aspetto delle Liste Episodi può variare. Indicativamente diciamo che questi episodi in particolare si collocano sullo scorcio di Stagione Undici (2007-2008).


 
FANTASMI A MONKS BURTON ("Talking to The Dead")
[ Sceneggiatura di David Lawrence; regia di Sarah Hellings. PRIMA TV Italia: sabato 14 marzo 2009 ]

Poco fuori il villaggio di Bow Claiton il postino arriva ad un cottage isolato per consegnare un pacco. Lo trova stranamente deserto, eppure la colazione è in tavola e il bollitore è sul fuoco. Ci sono anche tracce di sangue.
Il cottage è abitato da due coppie di coniugi: Stanley e Nesta Goodfellow, che sono anche i custodi della tenuta della famiglia Pargeter, alla quale appartengono il vicino bosco di Monks Burton e l'edificio detto "la prioria", unico resto di un'antica Abbazia. E poi Colin e Molly Thomas, che un paio d'anni prima hanno perduto l'unico figlio Peter, scappato di casa dopo una lite e morto assiderato nel bosco: Molly ha voluto trasferirsi lì nella speranza di entrare in qualche modo in contatto con lo spirito del figlio, per chiedergli perdono.
All'unanimità Molly Thomas è considerata non più tanto normale, però è vero che da quelle parti si respira una strana atmosfera.
Il bosco di Monks Burton, in particolare, ha fama di essere ancora abitato dagli spettri degli antichi monaci, lì inseguiti e trucidati all'epoca dell'abolizione dei monasteri (sec. XVI), quando l'Abbazia era stata distrutta. In certe notti tra gli alberi si scorgono strane luci e non di rado, anche durante il giorno, tra le ombre e le nebbie si odono inquietanti rumori, simili a gemiti di anime in pena o all'ululato di lupi lontani.L'ispettore Barnaby prende atto di tutto ciò, ma l'inchiesta che deve condurre sembra avere aspetti ben più tragicamente prosaici: iniziano a comparire dei cadaveri, e il mistero della sparizione di quattro persone si trasforma così in un'indagine per omicidio.
Il primo cadavere ritrovato sommariamente sepolto nel bosco in realtà pare non avere relazione con la scomparsa: viene identificato come  quello di Terence Paul Lauder, morto da circa tre giorni e membro di una banda londinese specializzata nei furti di oggetti d'antiquariato. In seguito però vengono ritrovati anche i corpi di Molly e di Colin, entrambi uccisi con un colpo di fucile calibro 12.
Stanley Goodfellow invece viene ritrovato da Barnaby e da Jones ancora vivo, ma in stato confusionale; l'uomo, probabilmente afflitto da amnesia e capace di emettere soltanto incomprensibili suoni, viene ricoverato in un centro per malattie mentali (The Community of St. Katharine Alexandria, fondato nel 1879), un bel palazzo antico immerso nel verde di un grande parco. Poco dopo però scompare di nuovo: forse fuggito, forse rapito.
Seguendo alcune vaghe tracce Barnaby e Jones tornano alla prioria e ci rinvengono il freschissimo cadavere di Lyndon Pargeter, il proprietario, datore di lavoro dei Goodfellow e affittuario dei Thomas: l'uomo  stato chiuso in una iron maiden, una delle tante antichità che arredano la sua casa.
Tra il bosco di Monks Burton e il villaggio di Bow Claiton si svolge in quei giorni un duro confronto spirituale tra il rigoroso vicario Wallace Stone e il cosiddtto "cacciatore di fantasmi" Cyrus LeVanu, autore del best seller "Talking to The Dead": il primo fermamente deciso a ricondurre i timori superstiziosi del luogo sotto il controllo della Fede, il secondo prontissimo a spettacolarizzae ogni evento appena strano ed inspiegabile.
Mentre infuria questa battaglia spirituale Barnaby, al quale lo spocchioso vicario sta molto antipatico e che considera LeVanu un ridicolo ciarlatano, riece a smontare alcuni degli aspetti più inquietanti de caso e a comprendere come sono andate le cose, a monte delle quali c'è una questione riguardante un traffico illegale di oggetti d'arte, facente capo a Lyndon Pargeter e a John Temple, un antiquario-ricettatore.
Anche l'assassino assume infine un'identità ben precisa; Nesta Goodfellow, che avrebbe dovuto partire per la Florida con Pargeter (che in un biglietto a lei diretto si era firmato "Sex Bomb"... ), viene ritrovata ancora viva in un pozzo nascosto.
Sembra dunque che la vicenda possa andare ricollocata in ambiti pienamente razionali... non fosse per il fatto che dopo l'apparente conclusione, sempre nel bosco, viene ritrovato anche il cadavere di LeVanu: morto per un "rimbalzo parasimpatico", ovvero morto di paura.
E nessuno ci tiene davvero a sapere cosa egli abbia "visto" alla fine.

-  Bell'episodio, nel quale l'atmosfera densa e cupa viene spesso stemperata da situazioni e dialoghi di lieve umorismo. Non è comunque l'unico caso della serie in cui si assiste ad una mescolanza tra realtà e mistero.
- Il volto più celebre dell'episodio è quello di Jeroen Krabbè, che tra le altre cose rivestì i panni del barone Roger DaGuerre nel "Robin Hood" del 1991, nonchè quelli del padre di Cenerentola (Drew Barrymore) in "Storia di un amore", la deliziosa versione cinematografica della fiaba dei fratelli Grimm in cui al posto della Fata Madrina agisce Leonardo da Vinci.
- Fra Jones e Gail Stephens c'è del tenero: lui però ha degli scrupoli per via dell'inopportuna mescolanza tra professionalità e sentimento, per cui la questione rimane in sospeso.
- Quando viene ritrovato il cadavere di Molly la radio in sottofondo sta trasmettendo un brano della "Medea" di Euripide (tragica coincidenza, perchè Medea è una donna che uccide i suoi figli).
- Il netsuke che costituisce per Barnaby la prima traccia del traffico illegale è una piccola scultura giapponese. I netsuke, di solito in avorio o legno, erano anche dette "sculture in palmo di mano" per la loro piccolezza; fornite di forellini, in origine (probabilmente a partire dal secolo XV) servivano a fissare alla cintura del kimono la scatoletta delle medicine, quella del tabacco o la pipa.

Joyce Barnaby (al marito): "Ti ho preso del pollo fritto, non ho avuto tempo di cucinarlo"
Ispettore Barnaby (a mezza voce): "Grazie, Signore!"



OMICIDI SUL CAMPO DA GOLF
("The Dogleg Murders")
[ Sceneggiatura di Andrew Payne; regia di Richard Holthouse. PRIMA TV Italia: giovedì 19 marzo 2009 ]

Bizzarro episodio a tema sportivo. Il tormentone di fondo è dato da Joyce Barnaby che cerca di convincere il marito a fare di nuovo sport come nei tempi passati (tennis, trekking, golf e infine badminton) mentre l'ispettore non ci pensa neanche lontanamente, e al massimo ha nostalgici ricordi dei pantaloncini da tennis indossati da Joyce in gioventù. Accanto a questo, naturalmente, c'è poi la vicenda delittuosa che si snoda attorno alle attività dell'aristocratico White Oaks Golf Club.
Un mercoledì mattina di primavera, verso mezzogiorno, si trovano in campo per una partita a golf quattro appassionati: Miles Tully, Ed Monkberry, il nervoso Jerry Drinkwater, l'astioso e iracondo Alistair Kingslake. Quest'ultimo litiga con una coppia di golfisti del villaggio, Harry Clayton e il suo amico Archie, che a suo dire stanno occupando abusivamente il campo (gli abitanti del villaggio e non-soci possono giocare il mercoledì mattina dalle 8 alle 12; hanno un loro annesso detto "La Gattabuia" - The Cooler, in originale - e in genere si pagano l'accesso con favori e lavoretti.
Alla buca 12 la palla di Drinkwater finisce in un bunker e Kingslake scommette con lui 500 sterline che non riuscirà ad uscire in un unico colpo; Drinkwater invece ci riesce barando. Kingslake, che non lo può dimostrare, chiede la rivincita per la buca successiva: 1000 sterline sulla mitica e temuta numero 13, detta anche "La Follia di Crisp". Nei tempi passati infatti il nonno dell'attuale Capitano del Club, Martin Crisp, aveva puntato su qualla buca la sua casa, Pellings, e l'aveva perduta. La casa appartiene ora a Turstall, il Presidente del Club; Martin Crisp però, che è anche il direttore del "White Lion Hotel" di Causton, ha risparmiato a fondo ed è sul punto di ricomprarla: è una cosa a cui tiene moltissimo, tanto che ha già in mente tutta una serie di restauri e migliorie.
Alla buca 13 comunque si compie il dramma: Kingslake realizza un tiro d'apertura magnifico e lunghissimo . Quando però si mette a cercare la sua palla, non riesce a trovarla: qualcuno l'ha fatta sparire e per attirarlo nel vicino bosco gliela tira addosso, colpendolo in fronte. Kingslake, furibondo, cade nel tranello: entra nel bosco, lo sconosciuto lo aggredisce, poi gli strappa la mazza e con quella lo colpisce ripetutamente al capo. Quando di lì a poco Drinkwater entra a sua volta nel bosco per veder che fine abbia fatto l'avversario, lo trova morto e riesce soltanto ad intravvedere qualcuno che fugge tra gli albreri lungo il sentiero pubblico che costeggia la buca: un qualcuno con addosso una felpa azzurra con cappuccio, assolutamente inidentificabile.
Al Club arriva la polizia; poichè Barnaby non ha visto le stesse cose che hanno visto gli spettatori e in considerazione del fatto che i golfisti sono inizialmente molto reticenti, i sospetti si concentrano ovviamente attorno a Jerry Drinkwatere, che ha avuto mezzi, opportunità e movente.
Tuttavia non viene trascurata nessun altra possibilità, tanto più che Alistair Kingslake era antipatico, snob, insopportabile e maleducato. Tully lo definisce anche onesto, "un uomo integro", ma è un fatto che neppure la sua vedova appare schiantata dal dolore: Kingslake viveva per il golf e aveva un gran brutto carattere, qualcuno lo ha ucciso e doveva averne motivo.
Le indagini non sono agevoli: Barnaby odia il golf (considera "sleale" colpire una palla che sta ferma... ), Jones invece ne è appassionato, ma nessuno dei due si sente particolarmente benvenuto al Club dove ovviamente l'omicidio è una grave infrazione al bon ton. Anche il sovrintendente-capo John Cotton, altro "campione" di simpatia e a sua volta membro del Club, raccomanda "tatto e discezione".
Intanto Barnaby trova molto altro su cui riflettere: c'è Harry Clayton, che sta per essere proposto come membro effettivo del Club, anche se la cosa fa storcere più di un aristocratico naso. C'è Clyde Pratchett, professionista del golf, che dovrebbe fare lezione ma spesso non può, perchè ubriaco.
E c'è soprattutto l'ineffabile Eileen Fountain, direttrice del bar del club, impeccabile sul lavoro ma inquietante in ambito famigliare. La signora Fountain, vedova, ha due figli: Colin, grande grosso taciturno e non molto sveglio, che si occupa di manutanzione al Club. E Darren, più fine ed elegante, anche se è solo il gestore del Pro Shop del Club stesso. Tra i due Eileen adora evidentemente Darren, al quale sono dedicate le sue cure migliori : spera soprattutto di di poterlo presentare come socio effettivo al White Oaks, malgrado le origini plebee; Colin invece, al quale non viene nemmeno riaparmiata qualche sberla, come momento clou della giornata ha quello in cui dà da mangiare al maiale della loro fattoria.
I due fratelli sono rivali anche per ottenere le attenzioni della bella - e manco a dirlo, aristocratica - Rebecca Turstall: una sciacquetta bionda a cui piace flirtare con Darren, che ci sta, mentre Colin è ossessionato dalla gelosia.
Dopo aver ricevuto una strana telefonata, nel solito bosco viene ucciso anche Ed Monkberry, accoltellato sei volte nella parte destra del torace. Questa volta Drinkwater ha un alibi e Jones in persona riesce a scorgere lo sconosciuto in felpa azzurra, che dunque esiste davvero.
Questo fatto, qualche nuova informazione ed alcune acute considerazioni mettono Barnaby sulla strada giusta; l'ispettore scopre un giro di scommesse e di prestiti illegali e riesce a cogliere l'assassino sul fatto, evitando un terzo omicidio.
Poi tutti quanti vanno a salvare Rebecca da un semirapimento mediante il quale Colin avrebbe voluto convincerla a stare con lui, fidando anche nel potere ammaliatore dei soldi (tanti!) accantonati da mamma Fountain grazie all'usura, e da lei destinati a ben altro.

- Episodio un po' faticoso da seguire nelle sue sottigliezze,non proprio convincente nelle motivazioni dei personaggi, assassino compreso. Si può affermare però che nella Inghilterra del Terzo Millennio divisioni di casta, ambizioni sociali e dignità di appartenenza all'èlite sono ancora alquanto vive.
- In relazione al titolo originale: in ambito golfistico il termine "dogleg" indica una buca con disegno a gomito, a destra o a sinistra: una buca difficile, insomma (qui è la 13, "The Crisp's Folly").
- Il White Oaks Golf Club si trova nella campagna tra Causton e Badger's Drift: lo si arguisce da alcuni cartelli sradali.
- Molti i volti noti dell'episodio; mi limito a citare Nicholas Day (Martin Crisp, per l'occasione doppiato da Sergio DiStefano): tra le altre cose è stato il sovrintendente Donald Bevan nella Prima Stagione di "New Tricks". [ nella foto qui sotto, Nicholas Day nella versione teatrale di "Giulietta e Romeo" (2006), dove ricopriva il ruolo di Capuleti.


- Insolitamente bassa la media-cadaveri: "solo" due.
- Momento soddisfacente: verso la fine, quando il maiale calpesta il denaro sparso dal vento nel porcile.



IL TACCUINO NERO ("The Black Book")
[ Sceneggiatura di Nicholas Martin; regia di Peter Smith. PRIMA TV Italia: giovedì 26 marzo 2009 ]

Un'anziana ed apparentemente svampita signora - che in seguito conosceremo come Felicity Law - si presenta alla Galleria d'Arte di Anthony Prideaux con un quadro: dice di averlo trovato in soffitta, lei non ha posto in casa, ma le pare così bello che forse qualcun altro riuscirà a goderne. Prideaux è interessato a comprarlo?
L'antiquario inizialmente non vorrebbe nemmeno guardare il quadro, ma quando lo vede gli si accende una luce negli occhi. Offre alla signora 50 sterline per la cornice, poi 100 quando lei pare intenzionata a sottoporre il quadro anche ad altri giudizi. E' evidente che Prideaux ha riconosciuto nella tela qualcosa di valore e la vecchia signora, che in realtà tanto svampita non è, lo costringe a rialzare sino a 1000 sterline e poi lo inchioda con una semplice amabile domanda: "Signor Prideaux, c'è qualcosa su questo quadro che non mi ha detto?". Evidentemente qualcosa c'è... infatti ritroviamo poi il quadro messo all'asta a Causton: si tratta di un paesaggio di Harry Hogson, pittore vissuto a Midsomer nel XVIII secolo, intitolato "La Deriva del Vescovo". E' databile al 1792 e rappresenta il vescovo John Fletcher intento a pescare con la mosca lungo le rive di un fiume.
Il quadro è ambito soprattutto da Patricia Blackshaw presidente della Hogson Society; l'Associazione, che ha Joyce Barnaby come tesoriera, ha raccolto la bella cifra di 120.000 sterline per cui ci sono ottime speranze.
Tuttavia in sede d'asta il capitale si rivela insufficiente: i rialzi di Alan Best, il "re del surgelato", contro Patricia portano le offerte ben oltre le 120.000 sterline e la donna si trova costretta a rilanciare come offerente privato. Per un attimo sembra avercela fatta (con grave disperazione del marito che già piange miseria!), poi però in sala entra il miliardario americano George Arlington, possessore di una grande collezione di Hogson, e la sua strabiliante offerta di 400.000 sterline è quella finale. Patricia è inviperita.
Felicity invece è raggiante e dichiara che di tutti quei soldi intende tenere solo 2000 sterline per fare una vacanza; il resto sarà devoluto all'Istituto Arnold Simms, diretto dalla sua amica Mathilda Simms. L'Istituto, che fa terapia artistica per delinquenti e malati di mente, si trova infatti in difficoltà, avendo perduto un finanziamento ad opera del Consiglio comunale delle Arti presieduto nientemeno che dal marito di Patricia, Neville Blackshaw.
Di lì a poco si intuisce che nel rapporto tra Mathilda e Felicity in relazione al quadro c'è qualcosa di poco chiaro; impressione confermata quando Mathilda torna a casa e scopre che dalla sua cassaforte è stato rubato un "taccuino nero", evidentemente importante e pericoloso. Telefona a Felicity per metterla in guardia, l'anziana signora la tranquillizza... ma poco dopo viene uccisa: prima torturata sulla piastra del gas, poi strangolata.
Di lì a poco viene rubato un quadro in casa di Alan Best: è un altro Hogson, intitolato "Il Prato di Midsomer", valutato 500.000 sterline ma assicurato solo per 200.000.
A questo punto l'ispettore, al quale sono state affidate le indagini, inizia seriamente ad appassionarsi ad Hogson, un pittore romantico che dava però ai suoi quadri una chiara valenza sociale; con l'aiuto di Mathilda va alla scoperta dei paesaggi di Midsomer rappresentati nelle tele, che in gran parte non sono per nulla cambiati. La donna inoltre gli insegna a guardare i più piccoli particolari dei soggetti rappresentati e a coglierne i significati.
La passione di Barnaby in ogni caso non è disgiunta dalla professionalità: consultando alcuni volumi della biblioteca pubblica l'ispettore scopre anche una cosa sorprendente: tanto "Il Prato di Midsomer" quanto "La Deriva del Vescovo" sono dei falsi, dato che nel primo compare una razza di maiali non ancora presente in Inghilterra durante la vita di Hogson, e il secondo presenta un tipo di lancio con la canna da pesca ugualmente entrato in vigore solo dopo la morte del pittore.
Le cose si complicano e intanto entra in scena anche Christine Miller, una bella ispettrice della SecurArt, la compagnia che aveva assicurato il quadro di Best. E mentre Barnaby inizia a vedere un po' di luce, si moltiplicano i cadaveri: Graham Spater, un ex detenuto ed ex frequentatore dell'istituto Simms il cui ritorno al crimine era stato il pretesto per l'abolizione del finanziamento, viene trovato morto accoltellato, legato al tavolo della sua cucina. E' stato ucciso, e forse torturato, con violenza. Poco dopo Anthony Prideaux viene sgozzato all'interno della sua Galleria d'Arte.
Con la collaborazione di Christine Miller, di George Arlington e anche di Mathilda, l'ispettore ricostruisce così la storia: dagli anni Sessanta Arnold Simms, padre di Mathilda e fondatore dell'Istituto, aveva dipinto una serie di falsi di Hogson. Inizialmente quasi per scherzo, poi per spregio ai critici, e infine per necessità dato che l'Istituto aveva bisogno di fondi. Simms aveva annotato tutti i particolari "sbagliati" di ciascun qudro in un taccuino nero che rea diventato un po' la sua assicurazione e che dopo la sua morte era passato alla figlia, assieme ai dipinti falsi. Felicity, che negli anni Settanta era stata una modella e amante di Arnold Simms, aveva aiutato Mathilda a vendere uno dei falsi per reperire fondi.
Graham Spater, che aveva una relazione con Mathilda, aveva rubato il taccuino e anche il quadro di Best, che comunque lo sapeva falso. Spater aveva poi cercato di vendere ugualmente il quadro e di organizzare un ricatto ad Arlington con l'appoggio-concorrenza di Prideaux, al quale era finito il taccuino.
Qualcuno ha eliminato tutte queste persone: il candidato più probabile sarebbe il milionario amricano, oggetto del ricatto e fortemente minacciato dalla possibilità che la notizia riguardante i numerosi falsi della sua collezione - nella quale ha immmobilizzato gran parte del patrimonio - diventasse di dominio pubblico. Arlington però ha un alibi almeno per la morte di Prideaux (era al pub dove si è scolato dodici whisky).
Barnaby allora si serve di lui per incastrare il vero colpevole, che tenta un nuovo ricatto: la consegna del taccuino nero in cambio di due milini di sterline. Non tutto va liscio nell'operazione, alla fine però l'assassino-ricattatore viene fermato: si tratta di una persona il cui movente è da ricecare nell'avidità, in un odio quasi patologico verso Arnold Simms... e nel fatto che non ha tutte le rotelle a posto.
Per un momento sembra poi che Mathilda sia in pericolo ad opera di Arlington: ormai è lei l'unica in grado di rivelare i limiti della collezione. I due però si accordano semplicemente per la reciproca distruzione di tutti i falsi Hogson e Barnaby - benchè poco soddisfatto - può almeno risparmiarsi di dover indagare sull'ennesimo omicidio.

- Christine Miller non ha tutti i torti quando parla di "poliziotti delle comiche": i Nostri si fanno squillare il cellulare in appostamento, vengono quasi fregati dal colpevole al momento dello scambio taccuino-soldi (in maniera veramente ridicola), e alla fine rimangono con grosse frusdtrazioni irrisolte.
- Sarah Badel (Patricia) aveva già ricoperto il ruolo di Rosa Carmichael in "Death of a Hollow Man", episodio della Prima Stagione.
- Ne "Il Prato di Midsomer" uno degli elementi che lo denunciano come falso è dato dal fatto che i quattro guardiani di porci visibili nel quadro riproducono in realtà i Beatles in file come sulla copertina di "Abbey Road".
- In dodici anni e più di sessanta episodi per la prima volta Barnaby dimostra un forte interesse (molto intellettuale, certo... ) per una donna che non sia Joyce; qui si spinge addirittura a baciare Mathilda su di una guancia, e nel finale sospira nostalgicamente.

LadyJack || 17:02 || giovedì, 02 aprile 2009
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L'ispettore Barnaby - Terza Stagione (1999-2000)

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3.10 - MORTE DI UNO SCONOSCIUTO ("Death of a Stranger")
[31 dicembre 1999. Sceneggiatura di Douglas Livingstone; regia di Peter Cregeen ]

Anche i poliziotti vanno in vacanza: Troy si dà all'alpinismo in Norvegia e Barnaby porta la famiglia in Francia (la falsa Francia si vede, ma la Norvegia è solo citata).
In loro assenza, presso il villagio di Marshwood, viene ritrovato morto - ucciso a bastonate - un barbone che già da un po' gironzolava da quelle parti; il sostituto di Barnaby, Ronald Pringle, ha arrestato con l'accusa di omicidio il giovane Billy Gurdie, bracconiere e scansafatiche.
Pringle, in procinto di andare in pensione e da poco trasferitosi proprio a Marshwood, aveva contro Billy motivi di insofferenza personale: però le impronte digitali del ragazzo sono state rinvenute sull'arma del delitto, e benchè Billy sostenga di aver toccato il ramo in circostanze che non c'entrano con la morte del vagabondo, pare proprio che non ci sia molto da aggiungere.
Infatti al suo ritorno Barnaby non ci pensa nemmeno a mettere in discussione l'operato del tronfio Pringle. Di lì a poco però le sue responsabilità deduttive vengono direttamente chiamate in causa, e i vaghi dubbi nutriti a proposito della colpevolezza di Billy si fanno più concreti.
Il padre di Billy, Ben Gurdie, viene ritrovato ucciso con un colpo del suo fucile: potrebbe anche essere un suicidio ma Barnaby non ne è convinto, tanto più che la morte di Ben è avvenuta poco lontano dal luogo del primo omicidio, sulle terre che appartengono alla ricca famiglia Tranter.
Quando poi lo stesso Ronald Pringle viene ucciso, disarcionato dal suo cavallo che era stato drogato, la linea che unisce tutte le morti sembra diventare più chiara: a qualcuno non era piaciuto l'intervento di Pringle nel caso, oppure l'ex poliziotto aveva visto qualcosa che non avrebbe dovuto vedere, magari proprio nel corso di un ricevimento in casa Tranter (e gli spettatori sanno che in effetti è così).
Barnaby e Troy interrogano più volte Linda Wagstaff, un'eccentrica zitella che vive nel bosco, in un vagone ferroviario riadattato, e che aveva rinvenuto i primi due cadaveri. Interrogano Henry Carstairs, un impagliatore che spesso si aggira per quegli stessi boschi alla ricerca di animaletti morti utili per la sua attività. Vengono anche in contatto con i Tranter e con i loro vicini, i Fitzroy, ma inizialmente non scoprono un granchè.
Poi però trovano nel bosco alcune vecchie e scolorite Polaroid, il cui contenuto hard potrebbe far pensare ad un ricatto, e frammenti di ossa umane che sembrano invece riportare ai Tranter. Il capofamiglia Simon, al quale era legata una contoversa questione ereditaria, era infatti scomparso trent'anni prima;  a tempo debito la moglie Marcia lo avave fatto dichiarare legalmente deceduto, e la cospicua eredità era passata al loro unico figlio: Grahame, ormai sposato a sua volta con Kate e padre di un bambino ancora piccolo, per il quale nonna Marcia ovviamente stravede.
Kate invece è molto infelice, ha un amante e sta meditando di andarsene per sottrarsi all'opprimente controllo dei Tranter.
Sono tutti particolari molto utili per avvicinarsi alla soluzione del caso, ma per Barnaby l'illuminazione definitiva arriverà con la messa in scena di "The Importance of being Earnest", commedia wildiana nella quale Cully riveste il ruolo di Miss Fairfax, e che già era stata rappresentata a Causton nel 1970, nello stesso teatro. Purtroppo sarà troppo tardi per impedire altre due morti, l'ultima delle quali corrisponde al suicidio del colpevole che, inseguito, si impicca ad un ramo, nello stesso bosco degli altri omicidi.

- L'episodio dimostra quanto sia serio l'impegno produttivo profuso per "Midsomer Murders": all'inizio c'è una lunghissima sequenza di caccia alla volpe il cui scopo narrativo è essenzialmente quello di fungere da cornice per la scoperta del primo omicidio. Eppure si tratta di una parte articolata e complessa che deve aver richiesto un notevole impegno logistico e produttivo, nonchè un buon numero di attori (non semplici comparse, bensì protagonisti) che sapessero tutti stare a cavallo con disinvoltura.
L'episodio alza un po' la "media-cadavri" che di solito si aggira sul TRE: qui invece, tutto considerato, si arriva a SEI.


3.11 - MORTI SOSPETTE ("Blue Herrings")
[ 22 gennaio 2000. Sceneggiature di Hugh Whitemore; regia di Peter Smith ]

La Lownside Nursing Home dalle parti di Aspern Tallow è un elegante ricovero per anziani: non si mangia benissimo, ma il palazzo è grande, comodo, immerso nel verde e il personale è in genere abbastanza gentile e disponibile. Il luogo pullula di vecchietti svampiti e di vecchiette che "vedono" la Regina Madre in giardino, ottantenni spesso soli, fragili o acciaccati: e la caratteristica del Lawnside che spicca negativamente è purtroppo l'alta mortalità degli ospiti.
In breve tempo infatti muoiono tre anziane signore (ma c'erano già stati dei precedenti): Muriel Harrap per infarto, Madge Fielding per emorragia cerebrale e infine Celia Armstrong, già molto malata e serenamente rassegnata a quello che sapeva essere il suo destino. In apparenza si tratta di morti naturali e perfettamente spiegabili, però nella struttura si verificano anche altri strani fatti: spariscono oggetti preziosi, un tal Mungo Mortimer - figlio di un'anziana deceduta il mese precedente - minaccia l'infermiera Bartlett, perseguita l'infermiera Lovelace e viene notato in varie occasioni sospette. Inoltre la pettegola e molto svampita Marjorie Watson detta George, sostiene che il dottor Clive Warnford e la signorina Hilary Richards, la direttrice di Lawnside, inducano gli anziani ospiti a cambiare i loro testamenti: è già sospetto che il dottore - un semplice dottore di provincia - possieda un fantastica Aston Martin, ma forse i due hanno anche una tresca.
L'ispettore Barnaby si è preso una settimana di ferie per dedicarsi ai vari lavoretti necessari in occasione del trasloco nella nuova casa, ma viene ugualmente coinvolto nei fatti di Lownside perchè sua zia Alice Bly, reduce da una grave malattia, sta trascorrendo là due settimane di tranquilla convalescenza.
L'anziana signora, alla quale tra l'altro piacciono molto i romanzi gialli, è preoccupata e addolorata per la situazione; l'unico conforto per lei, a parte le visite del nipote Tom e della pronipote Cully, è l'amicizia con uno degli altri ospiti dell'isituto: William Smithers, ex sergente dell'Esercito ed ex chauffeur di celebrità, che ha sempre tante storie da raccontare.
Troy torna più volte all'ospizio ed anche Barnaby fa molte domande, ma in sostanza non esiste una vera e propria indagine, nè per omicidio nè per alcun altro motivo.
Poi però i fatti, le scoperte e alcune confessioni finiscono per chiarire chi è il responsabile dei furti, qual è l'esatta posizione di Mungo Mortimer, cosa stanno combinando il dottor Warnford e la signorina Richards e sì, anche chi è l'assassino o meglio, il responsabile dell'unica morte davvero identificabile come omicidio.

- L'episodio è un po' triste, tocca ovviamente il problema dell'invecchiamento e in fondo anche quello dell'eutanasia. In un intenso monologo Barnaby rievoca la lunga malattia della madre, morta alcuni anni prima, quando lei sembrava dormire sempre e lui si sedeva vicino al letto, parlandole per ore.
Il volto più conosciuto dell'episodio è quello di Nigel Davenport (William Smithers). Torna inoltre il QUEEN'S ARMS, il pub già comparso nell'episodio "Dead Man's Eleven" .
Verso la fine della storia Barnaby, per ringraziare Joyce di aver voluto accogliere per un po' zia Alice, le dà un bacio. Non un granchè, ma è uno dei pochi che si possono contare nella serie. Il rapporto fra Tom e Joyce è oggetto di accesa discussione, per gli interpreti e per i fans: nei romanzi si tratta di un rapporto molto romantico e sensuale, ma nella serie è ben più frigido (e deludente!). John Nettles, che avrebbe voluto rispettare l'originale vita sessuale dell'ispettore, ha commentato: "It really is a case of no sex, please, we're British".




3.12 - IL GIORNO DEL GIUDIZIO ("The Judgement Day")
[ 29 gennaio 2000. Sceneggiatura di Anthony Horowitz; regia di Jeremy Silbertson ]

- Inghilterra, giugno del 1955. Una giovane coppia allegra ed elegante - i coniuigi Weston - si appresta ad uscire per passare una divertente serata fuori casa; la loro figlioletta Anna, una bella bambina bionda di circa otto anni, manifesta tutto il proprio disappunto per essere stata lasciata in compagnia della governante, la signora Foster. Quando i genitori rientrano, la governante è morta, colpita più volte con un coltello da cucina; Anna invece è incolume e dorme nel suo lettino. Il coltello insanguinato luccica cupo tra i suoi giocattoli.
- Contea di Midsomer, luglio del 1999. Il villaggio di Midsomer Mallow è in fermento: mancano pochi giorni all'esame che deciderà il vincitore nella competizione per il "Villaggio Perfetto" e Midsomer Mallow è tra i finalisti. Niente e nessuno dovrà mettere in pericolo le ottime possibilità di vittoria: questo viene ribadito in una riunione del Comitato di cui fanno parte gli abitanti più volonterosi ed in vista del luogo.
C'è Marcus Devere, uomo ricco e influente, e c'è Gordon Brierly, il veterinario. A loro si aggiungono Laura Brierly (moglie di gordon) e Bella Devere (moglie di Marcus), Barbara Drinkwater, che guida l'orchestra dei ragazzi, e infine Ray Dorset, macellaio il cui negozio è una specie di crocevia per chiacchiere e incontri.
Tutto sembra svolgersi perfettamente e ormai si attende con ansia l'arrivo dei giudici; ben presto però gli eventi cominciano ad andare controcorrente rispetto ai desideri.
Già da qualche tempo Midsomer Mallow era diventatao teatro di una serie di furti con scasso. L'ennesimo furto, ai danni di Edward Allardice, un ex attore ormai residente da alcuni anni, mette Barnaby e Troy in grado di identificare i responsabili: Peter Drinkwater (nipote di Barbara) e Jack Dorset (figlio di Ray), due giovinastri inquieti, anche se la vera "mente" dei furti è Peter.
Quando l'ispettore si reca alla cadente fattoria in cui vive Peter Drinkwater, invece di arrestarlo è però costretto ad iniziare ad occuparsi del suo omicidio: il ragazzo è stato violentemente colpito al petto con un forcone, e la morte risale a poco più di un'ora prima.
Questo rappresenta un grave problema non solo per il villaggio, in vista dell'arrivo dei giudici, ma anche per Barnaby, che si trova sottomano sin troppi probabili colpevoli: Ray potrebbe aver scoperto che Peter traviava suo figlio; Marcus e Bella Devere non facevano certo salti di gioia per la relazione che Peter intatteneva con la loro figlia Caroline, e Caroline dal canto suo aveva scoperto di recente il tradimento di Peter che per cinquanta sterline a botta si portava a letto l'insoddisfatta Laura Brierly. Il cui marito Gordon, ovviamente, non era certo propenso a gioire del fatto che sua moglie si fosse trovata un gigolò.
Per un po' i sospetti rimangono fluttuanti, anche perchè Gordon - allo scopo di punire Laura prima di cacciarla fuori di casa - fa di tutto per perchè la moglie lo creda l'assassino.
Arriva infine il "Giorno del Giudizio", e con esso le cose si complicano e si chiariscono insieme. La giuria è composta da Rosemary Furnam, direttrice di "Country Matters" (anche se odia la campagna e vive a Londra... ); Frank Mannion, che si occupa di giardini in TV, è gay, è sarcastico ed è stato licenziato da Rosemary che ancora non lo può vedere; Samantha Johnstone, scrittrice che annega la sua ventennale depressione nell'alcol e che è stata scelta all'ultimo momento come sostituta; infine Joyce Barnaby, che è lì perchè ha vinto un concorso.
Durante la festa di benvenuto Rosemary Furnam muore avvelenata per aver bevuto un bicchiere di vino forse destinato a Samantha Johnstone e Bella Devere rimane ugualmente intossicata. Di lì a poco Samantha viene accoltellata nella sua camera d'albergo.
Tutti questi fatti, apparentemente così slegati, e una visita ad una casa di cura per malattie mentali nel Glouchestershire porteranno Barnaby dritto alla soluzine del caso... anche se poi un pietoso gesto d'amore sottrarrà la persona responsabile di tutti i delitti - del presente e del passato - all'umana giustizia.

- Per ciò che riguarda i fatti salienti l'episodio si svolge tra martedì 6 luglio 1999 e sabato 10 luglio dello stesso anno: giorno 6, riunione del Comitato; giorno 7, omicidio di Peter; giorno 10, il "Giorno del Giudizio".
In quel periodo Cully stava scrivendo un libro sul teatro.
L'episodio è tra i più famosi e citati per via della partecipazione di Orlando Bloom (Peter Drinkwater), ma a ben guardare il suo ruolo è piuttosto corto. Altri interpreti risultano ben più famigliari a chi segua un po' la TV: personalmente segnalo soprattutto Timothy West (Marcus Devere), veterano di teatro, cinema e TV, e Nickolas Grace (Frank Mannion) che fu l'ambiguo Tony Blanche nalla versione originale di "Ritorno a Brideshead" (1981).
La meno conosciuta (per me) Josephine Tewson, che interpreta il ruolo di Samantha Johnstone, avrebbe meritato un premio specialissimo per tutte le espressioni simpaticamente dolenti e rassegnatamente depresse che ha saputo regalare al suo personaggio. Io vado ad omaggiarla con la foto qui a lato.


3.13 - OLTRE LA TOMBA ("Beyond The Grave")
[ 5 febbraio 2000. Sceneggiatura di Douglas Watkinson; regia di Moira Armstrong ]

Barnaby è costretto ad ospitare in casa per un paio di settimane Nico Bentley, il ragazzo di Cully (che evidentemente ha resistito da 1.02 in avanti); il giovanotto è ancora un attore spiantato, deve recitare il ruolo di un sergente in un dramma polizieco, quindi Barnaby lo mette malignamente alle costole di Troy. La cosa comunque ha i suoi lati positivi: l'ispettore ha ora due sottoposti da tiranneggiare anzichè uno solo, inoltre Nico si dimostrerà utile. Tuttavia i veri problemi dell'ispettore saranno ben altri.
Nell'antica residenza dei Lowrie ad Aspern Tallow, ora riconvertita in museo, viene sfregiato il ritratto del più famoso esponente della dinastia, quel Jonathan Lowrie che aveva combattuto dalla parte dei monarchici contro Cromwell durante la guerra civile del XVII secolo, e che ancora si trova sepolto laddove la morte lo aveva colpito: nel bel mezzo del salone principale della residenza. A restaurare il dipinto viene chiamata la bella Sandra McKillop e con l'arrivo della donna cominciano i guai.
Innanzitutto il ritratto danneggiato somiglia parecchio a David, il defunto matito di Sandra, dalla cui morte la donna non è mai riuscita a riprendersi; poi si verificano alcuni eventi inspiegabili: una sedia a dondolo si muove da sola e la campana della torre suona a morto, una cassa da imballaggio prende improvvisamente fuoco, Alan Bradford - il direttore del museo - viene aggredito, un busto in gesso di Carlo I finisce a terra in pezzi senza che nessuno lo abbia toccato. Insomma, Sandra si convince che il fantasma del marito stia cercando di mettersi in contatto con lei, e questa ossessione va evidentemente a minare quel po' di equilibrio che ancora le restava. A nulla sembrano servire l'appoggio e le cure offerte dal cognato Charles, dalla sua psicologa Linda Marquis e persino dalla burbera Eleanor Bunsall, un'attempata zitella il cui eccentrico comportamento nasconde in verità ottime capacità di osservazione e deduzione: Sandra si avvicina sempre più al definitivo crollo nervoso.
Persino Barnaby è preoccupato per lei, benchè per motivi tutti suoi: per gli strani eventi di Aspern l'ispettore ha infatti trovato spiegazioni perfettamente razionali ma se c'è qualcuno che vuole fare del male a Sandra, quel qualcuno può riuscirci lo stesso.
Poi però la situazione si complica, e Sandra non sembra più essere al centro assoluto degli eventi. Nel salone di Aspern Hall viene ucciso l'anziano Marcus Lowrie, ultimo esponente della dinasia, in circostanze che farebbero pensare ad una caccia al tesoro: si dice infatti che Jonathan Lowrie fosse stato sepolto con tutte le sue ricchezze, e il corpo di Marcus viene appunto ritrovato nella tomba scoperchiata. Ma quando di lì a poco viene ucciso anche James Tate, l'amministratore di Aspern che si accingeva a trasferirsi nella Francia del Sud, Barnaby trova piuttosto il collegamento con una rapina di qualche anno prima e con un bottino ancora tutto da recuperare. Per gli omicidi viene così fermato Ralph Bailey, membro superstite della vecchia banda, presente nei luoghi e nei momenti cruciali.
Alla fine però, con l'aiuto di Troy e di Nico, Barnaby riuscirà a determinare che non c'è stato un solo assassino bensì due, e che per di più gli omicidi non sono del tutto estranei ai pericoli corsi da Sandra McKillop, che dopo la morte del marito era diventata titolare di un'impresa da milioni di sterline.

- Bell'episodio, ricco di azione e non privo di humour.
Prunella Scales, che interpreta il ruolo di Eleanor Bunsall, nella realtà è moglie di Timothy West (cfr. episodio precedente).
Torna finalmente il dottor George Bullard, e compare anche sua moglie Catherine, come medico curante di Sandra McKillopp.

Troy rimorchia un'infermiera.
LadyJack || 17:15 || mercoledì, 05 novembre 2008
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L'ispettore Barnaby - Prima Stagione (1998)

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1.01 - SCRITTO NEL SANGUE ("Written in Blood")
[ 22 marzo 1998. Sceneggiature di Anthony Horowitz, dall'omonimo romanzo di Caroline Graham; regia di Jeremy Silbertson ]

1955, Irlanda del Sud: un ragazzino fragile e spaventato di nome Liam uccide - sparandogli - un uomo laido e minaccioso. Date le circostanze, non è difficile immaginare a monte una storia di maltrattamenti e abusi.
1997, primavera-estate: i membri del Circolo degli Scrittori di Midsomer Worthy si trovano in disaccordo sull'autore da invitare come ospite ad uno dei loro incontri. Avendo escluso Frederick Forsyth e Alan Bennet, alla fine la maggioranza si accorda sul nome di Max Jennings.
Fanno parte del circolo Gerald Hedleigh, il presidente, il più ostile all'invito per Jennings; Laura Hutton, antiquaria e romanziera, innamorata senza sparanza di Gerald; Brian Clapper, aspirante autore di commedie d'avanguardia, e sua moglie Sue che più tradizionalmente scrive libri per bambini. Poi ci sono l'acida Honoria Lyddiard, che sta scrivendo una Storia d'Inghilterra attraverso le vicende della sua famiglia dal XIV secolo in avanti, e la mite Amy, cognata di Honoria e vedova di suo fratello Ralph, la cui venerata memoria non viene certo ultima nell'orgoglio dei Lyddiard.
Le due donne abitano insieme- infelicemente - in una vecchia casa che a Troy ricorda "Frankenstein"... anche se in seguito l'accostamento più appropriato si rivelerà essere quello con "Psycho".
Dopo il più recente incontro del circolo, Gerald Hedleigh viene brutalmente percosso e ucciso nella sua stanza da letto: dato che aveva rivelato ad Amy di temere la presenza di Max Jennings, quest'ultimo diventa il sospettato numero uno. Max però scompare, e viene in seguito ritrovato morto avvelenato in un cottage sul mare dove si era recato benchè avesse ufficialmente dichiarato di essere diretto in Danimarca per un giro di conferenze.
Mentre Cully, in partenza per la Polonia dove reciterà in un allestimento di "Much Ado About Nothing", affida ai genitori il proprio gatto, e mentre i suoi studenti di teatro all'Onnicomprensivo di Causton - la scuola frequentata anche da Troy fra il 1984 e il 1990 - si prendono un'atroce vendetta contro le pretese antiborghesi del tronfio Brian Clapper, l'ispettore Barnaby smonta e ricostruisce la difficile vicenda, individuando i colpevoli.
Il bel libro di Max Jennings, "Far Away Hills", sarà poi la chiave per unire e interpretare passato e presente.

- Si potrebbe far notare a Barnaby che un travestito e un transessuale non sono la stessa cosa. Comunque l'autopsia del corpo di Gerald avrebbe dovuto illuminare pienamente la questione.


1.02 -
MORTE D'UN UOMO VANITOSO ("Death of a Hollow Man")
[ 29 marzo 1998. Sceneggiatura di Caroline Graham dal suo omonimo romanzo; regia di Jeremy Silbertson ]

Una donna prega inginocchiata ai piedi di un'immagine lignea di Madonna con Bambino (dunque la donna è cattolica); dal buio alle sue spalle emerge un'ombra che la colpisce violentemente alla testa.
Il cadavere della donna viene ritrovato dopo qualche tempo in un laghetto e viene identificato come quello di Agnes Gray, zitella di mezza età, collaboratrice della BBC; era malata di cancro e aveva rinunciato a qualunque tipo di cura. Era amante della Storia dell'Arte e degli animali.
E proprio ad associazioni animaliste è stato lasciato il suo patrimonio, che risulta stranamente ingente: più di 800.000 sterline, quasi tutte accumulate negli ultimi sette anni. Barnaby e Troy, incaricati dell'indagine, scoprono anche che i versamenti sono stati fatti per lo più ad opera di stranieri dai nomi impronunciabili.
Nessuno piange la morte di Agnes che viveva molto isolata, nemmeno il suo unico cugino Esslyn Charmichael che oltre ad essere estremamente egocentrico, in quei giorni ha ben altro a cui pensare. Nell'ambiguo ruolo di Salieri, Esslyn è infatti la stella della Filodrammatica di Causton, compagnia amatoriale guidata dal pomposo Harold Winstanley e impegnata nella produzione di "Amadeus". Esslyn ha però anche qualche problema famigliare: la ex moglie Rosa spera ancora di riconquistarlo, la sua seconda moglie Kitty - da lui sposata perchè incinta - ha un amante: Esslyn ha intenzione di divorziare, ma non di tornare da Rosa.
Completano la compagnia teatrale Nicholas Bentley, giovane attore di belle speranze che riveste il ruolo di Mozart; la direttrice di scena Deirdre Tibbs, angariata da Harold e afflitta dalle cure per un padre rimbambito, bruttina ma teneramente amata da uno degli attori secondari, David Smy; infine Tim e Avery, addetti alle scene e alle luci, gay sarcastici che nelle loro vita normale gestiscono una libreria, e offrono qualche conforto materiale a Nicholas, che è tanto carino ma non nuota certo nell'oro.
Partecipa alla recita anche Joyce Barnaby nel ruolo - senza battute - della cuoca di Salieri: cosa che diverte da matti tanto l'ispettore quanto Cully, dati i noti difficili rapporti di Joyce con la cucina. Ma non c'è poi più niente da ridere quando durante la prova generale Esslyn si uccide in scena, tagliandosi la gola con un rasoio che avrebbe dovuto essere innocuo.
Barnaby e Troy si trovano così a dover indagare su di un'altra morte, forse legata a quella di Agnes; ma è difficile determinare con certezza chi possa essere l'assassino perchè la maggior parte dei presenti avevano ottimi motivi per odiare lo sprezzante, violento e antipatico Esslyn.
Saranno necessari il colloquio con un'anziana signora che aveva curato la conversione di Agnes e l'occhio lungo di un venditore di hot-dogs per gettare sul caso la prima e più utile luce.

- La vicenda è ambientata a metà ottobre del 1997; contiene il primo incontro fra Troy e Cully, ma lei è impegnata in un vago flirt con Nicholas, a cui la unisce l'amore per il teatro.
Le modalità del secondo delitto, per quanto suggestive, sono poco credibili perchè troppo incerte nel risultato; inoltre la doppia sostituzione del rasoio, anche se l'assassino doveva necessariamente confondere le acque, è ugualmente rischiosa e superflua: a mio parere sarebbe stata sufficiente e più sicura una sostituzione semplice.


1.03 - IL MULINO DI MORTON FENDLE ("Faithful Unto Death")
[ 22 aprile 1998. Sceneggiatura di Douglas Watkinson, dall'omonimo romanzo di Caroline Graham; regia di Baz Taylor ]

Il mulino di Morton Fendle dovrebbe essere ristrutturato e riconvertito in centro artistico ed artigianale; del progetto si occupano Alan Hollingsworth e il suo socio Gary Patterson, che ha personalmente investito 20.000 sterline. Altri investitori, per un totole di circa 90.000 sterline, sono gli Anderson - Nigel e Doreen - gestori del pub "Queen's Head", e l'attempata signorina Elfrida Molfrey, ex attrice, con il suo convivente Bunny Dawlish. Reg Bukley è invece il segretario del consorzio.
I guai iniziano quando la società costituita da Alan fallisce e tutti, compreso Gary, sembrano aver perduto i soldi investiti.
Forse però le cose sono ancor più complicete di quanto possa sembrare: Gary (la cui attività principale sembra essere quella di saltare da un letto all'altro, soddisfacendo attempate matrone) aveva investito soldi ricevuti in prestito ed ora il suo creditore è molto nervoso; Simone, la bella moglie di Alan, scompare e ci sono gli estremi per sospettare un rapimento. La sua migliore amica Sarah Lawton sembra nascondere bene l'angoscia per la sparizione di Simone, ma il marito Alan forse sta facendo giochetti con i soldi a sua disposizione proprio per pagare il riscatto.
Data la situazione, la patetica Brenda Bukley, perdutamente innamorata di Alan, vorrebbe fare di più che cucinargli qualche stufato; purtroppo nel tentativo di essere d'aiuto assiste al pagamento del riscatto, vede qualcosa che non avrebbe dovuto e viene uccisa: la sua auto viene spinta fuori strada prima che Brenda possa comunicare con i genitori e con la polizia.
Di lì a poco muore anche Alan, avvelenato per mezzo del suo whisky. Evidentemente c'è qualcosa di strano, ma Barnaby e Troy stentano a comprendere. Sarà necessaria la solita pazienza, in unione con la buona capacità di osservazione da parte dell'ispettore e con un po' di fortuna, per arrivare al fondo dell'indagine su quella che si rivelerà poi essere una vicenda di avidità e tradimento.
Nel mezzo ci sono vicini ficcanaso, insospettabili ladruncoli, madri scarsamente addolorate, chiacchiere e menzogne, e la coltivazione casalinga di un bel po' di marijuana che finisce nei dolcetti da te': l'ameno spettacolo dell'ispettore Barnaby che se ne va in giro fatto e giulivo è sinora un unicum che speriamo rimanga tale anche nel futuro...

- La trama scricchiola in alcuni punti, tuttavia regge; non si può dire però che la polizia britannica sia poco incline alla disinvolta violazione di domicilio.
A volte, guidando, Troy guarda addirittura negli specchietti , inoltre è capace di riconoscere a naso i costosi deodoranti; negli appostamenti però non raggiunge la sufficienza.
La persona responsabile del rapimento e dei delitti avrebbe dovuto comportarsi con maggior discrezione, dopo la conclusione dell'indagine; e per evitare brutte sorprese da parte della complice, intenzionata a rimanere "fedele sino alla morte" ma non certo incoraggiata a farlo, avrebbe forse dovuto trasferirsi in qualche Paese privo di trattati di estradizione con la Gran Bretagna.
Nell'episodio compare per la prima volta la dottoressa Catherine Bullard, moglie di George, personaggio che ricorrerà in pochi altri episodi, in genere senza un peso determinante.


1.04 - MORTE NELLA RESIDENZA ("Death in Disguise")
[ 6 maggio 1998. Sceneggiatura di Douglas Watkinson, dall'omonimo romanzo di Caroline Graham; regia di Baz Taylor ]

"The Lodge of The Golden Wind Horse", più famigliarmente detta "la Residenza", è una grande tenuta di campagna che ospita la comunità di ispirazione new-age guidata dal Maestro Ian Craigie. Tra serre, alveari e capre al pascolo un piccolo gruppo di adepti si dedica allo yoga, alla meditazione e alla decifrazione dei misteri astrali. Tutto molto sano e sereno, sinchè un brutto giorno dopo un'aspra discussione con il Maestro, il suo braccio destro William Carter precipita dalle scale della Residenza rompendosi il collo. Forse l'uomo aveva bevuto e forse la caduta è solo un incidente, ma l'evento richiede ugualmente l'intervento della polizia; Barnaby e Troy si trovano dunque a dover fronteggiare il gruppuscolo degli strani appartenenti alla comunità... e ce n'è davvero per tutti i gusti.
Ci sono i coniugi Beavers - Heather e Ken - che si dedicano con pari fervore agli astri e alle api; c'è la signorina May Cuttle, capace di "regredire" ad epoche passate ed ispirata violoncellista; c'è il mite Arno Gibb, ex uomo di legge, e c'è la dolce Suhami - al secolo Sylvie Gamelin - ragazza ricca che ha rinnegato le proprie origini a favore dello spirito.
E poi Trixie Channing, la bionda segretaria della comunità che, come Barnaby non manca di notare con un certo sollievo, manifesta un "atteggiamento più terreno"; infine Tim, un ragazzino muto e sfuggente al quale piace stare sugli alberi.
Lo stesso giorno della morte di Bill Carter entra nella comunità un altro atteso ospite: Christopher Wainwright, giovane reporter reduce dalla difficile situazione bellica del Rwanda, bisognoso di trovare pace ed equilibrio.
Pochi giorni dopo il primo incidente ne accade un secondo: una pesante palla di pietra rotola dal tetto mancando per un soffio il gruppo di persone nel cortile; Chris dichiara di aver trovato sul tetto medesimo un crick che farebbe pensare al peggio, però non è chiaro contro chi fosse rivolto l'attentato, sempre che di attentato si tratti.
Chris e Suhami non nascondono la reciproca attrazione, di lì a poco però la situazione si fa ancor meno idilliaca. Il giorno del diciottesimo compleanno di Suhami-Sylvie arrivano in comunità anche i suoi non molto desiderati genitotri: Guy Gamelin, ricco arrogante e spocchioso, e la sua sbronza moglie Felicity.
Durante il pranzo, il regalo di papà Gamelin alla sua bambina è occasione di scontro: si tratta di tre milioni di sterline con cui Guy vorrebbe in pratica riconquistare l'affetto della figlia, ma che la ragazza gira immediatamente al Maestro.
La lite non ha seguito solo perchè quella stessa sera, durante una delle "regressioni" di May, il Maestro viene ucciso con una pugnalata: il coltello conficcato nel suo cuore è visibilissimo... il problema è che fra tutti i presenti nessuno gli si è avvicinato tanto da poterlo colpire senza essere notato.
Per ingarbugliare ancor più la già complessa situazione, di lì a poco muore anche Guy, trattenutosi alla Residenza con Felicity in parte per consiglio della polizia, in parte per il suo desiderio di riconciliarsi con Sylvie: qualcuno gli ha sottratto le pillole per il cuore e l'ennesimo attacco, affrontato senza medicinali, lo ha ucciso.
Nel tentativo di far combaciare tutti i pezzi del rompicapo, Barnaby inizia ovviamente ad indagare sul passato e sul presente di tutte le persone coinvolte, e scopre parecchi fatti strani e interessanti. Il Maestro ad esempio, che stava morendo di cancro e che aveva intenzione di cambiare il proprio testamento, era anche un ex galeotto, accomunato a Bill Carter dall'abilità nelle truffe: ma mentre Bill aveva probabilmente mantenuto le vecchie abitudini, Ian Craigie si era invece redento. May ed Arno, i più miti e altruisticamente interessati alla comunità, sono i nuovi eredi del Maestro: e questo purtroppo fa pensare, così come fa pensare l'evidente terrore di cui pare preda il giovane Tim. Trixie ha una relazione con un uomo sposato, ma la cosa è meno oscura di quanto potrebbe apparire. I Beavers prima di dedicarsi alla mistica erano tenutari di un bordello portuale (sic!), e persino Chris ha il suo scheletro nell'armadio: non è affatto il giornalista che diceva di essere, bensì il nipote di Bill Carter, intenzionato a vederci chiaro nelle vicende della comunità. Arrivato dalla Spagna dove aveva lavorato in vari ristoranti e persino nel Circo Nazionale, Chris si è trovato di fronte alla strana morte dello zio ed ha deciso di indagare, poi però si è anche attaccato a Suhami.
Molti dunque i possibili colpevoli, molte le possibili linee di indagine. Dopo essersi ritrovato tra i piedi anche due giornalisti rompiscatole, Barnaby avrà la giusta illuminazione, appena in tempo per scongiurare guai ulteriori.

- La vicenda ha complessivamente una durata narrativa di oltre un mese, benchè nell'episodio i fatti sembrino ben più concentrati. Diciamo che come altre sceneggiature tratte dai romanzi di Caroline Graham anche questa storia presenta qualche particolare zoppicante; sarebbe interessante leggere l'originale, probabilmente risulterebbe più omogeneo.
Troy ha preso la patente solo al quarto tentativo, e ciò è vagamente inquietante... se si considera che persino la sttoscritta ci è riuscita al primo!
Le abitazioni private britanniche continuano ad avere per la poilizia porte un po' troppo aperte.


LadyJack || 10:58 || lunedì, 06 ottobre 2008
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L'ispettore Barnaby - il pilot

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Ieri pomeriggio alle ore 14, un po' a sorpresa, LA7 ha trasmesso un episodio de "L'ispettore Barnaby": sorpresa particolarmente interessante, del resto, poichè si trattava del pilot trasmesso per la prima volta nel '97. Visto e rivisto, almeno per ciò che mi riguarda, ma sempre bello.
Sarebbe un'ottima cosa - nella quale però non spero molto - se venissero riprogrammati tutti i vecchi episodi: avrei occasione di seguirli con le recensioni-riassunto, e potrei forse recuperare i pochi episodi che mi mancano. Nel frattempo, in attesa di notizie più certe, lavoriamo su ciò che abbiamo.

PILOT (23 marzo 1997)
IL PREZZO DEL SILENZIO ("The killings at Badger's Drift")
[ sceneggiatura di A.Horowitz, dall'omonimo romanzo di C.Graham; regia di J.Silbertson ]

Badger's Drift sembra un sonnolento villaggio della campagna inglese, ma le quiete apparenze nascondono forti e pericolose passioni. Il dramma inizia quando Emily Simpson, anziana innocua e benvoluta zitella, viene trovata morta all'interno del suo cottage. Gli spettatori sanno già che Emily, mentre si trovava nel bosco per cercare una rara orchidea, ha visto qualcosa che l'ha profondamente turbata, e quel qualcosa ha fatto sì che qualcuno la uccidesse per farla tacere.
Ufficialmente però non è subito chiaro se la morte di Emily sia dovuta ad un incidente o ad un omicidio, e solo quando iniziano ad emergere troppi strani particolari l'ispettore propende decisamente per la seconda ipotesi.
L'indagine tuttavia non è facile perchè Emily non aveva nemici; l'unico indizio a disposizione è forse una frase pronunciata dalla donna poco prima di morire: "giusto come la povera Arabella".
Non è chiaro ciò che abbia voluto intendere, ma poichè circa due anni prima in quegli stessi luoghi, a causa di un incidente di caccia, è morta un'altra donna di nome Bella, Barnaby si mette ad indagare in quella direzione e scopre che in effetti molte persone possono essere messe in relazione tanto con gli eventi del passato quanto con gli eventi più recenti.
C'è il vedovo di Bella, ricchissimo e paralitico, e Katherine Lacey, la giovane donna che sta per diventare la sua seconda moglie. Il fratello di lei, Michael, pittore spiantato. Phyllis, l'ansiosa e frustrata sorella di Bella, che aveva sperato di sposare il cognato. Il dottor Lessiter e la sua seconda moglie Barbara, sarcastica, spendacciona e fornita di regolare amante; e la loro figlia Judith che sembra molto interessata a Michael.
Sullo sfondo agiscono poi altri due personaggi (fantastici e rimasti giustamente famosi presso gli appassionati della serie), la cui ambigua condotta intorbidisce ulteriormente le acque: l'affabile ma tremenda signora Rainbird e il suo sinistro figliolo Dennis, quello che Troy - guardandolo malissimo - definisce "il becchino dell'altra sponda" (poco cortese nella forma ma ineccepibile nella sostanza... ). I due hanno organizzato una sottile ma fruttutosa rete di ricatti: la cosa costerà loro la vita però, insieme ad una trasferta a Brighton, darà anche modo all'ispettore di districare la complicata e perversa vicenda.
E sul finale Barnaby troverà conferma di qualcosa che io ho scoperto leggendo Barbara Pym: mai sottovalutare la conoscenza della letteratura inglese da parte delle vecchie signore (qui il riferimento è al testo di John Ford, sec. XVII, "'Tis Pity She's a Whore").
L'episodio è già in sè molto bello, con una trama complessa ma ben costruita e una miriade di ottimi personaggi; a posteriori risulta ancor più intrigante perchè dà modo di valutare come fosse la serie al suo esordio, e cosa sia poi cambiato nel corso del tempo.
Dal punto di vista della vita privata dei personaggi ad es. si colgono molti particolari significativi: la collaborazione tra Barnaby e il suo sergente (un po' rozzo e abile nella guida più o meno come la sottoscritta) è evidentemente iniziata da poco, tanto che Joyce non conosce ancora Troy. La stessa Joyce già affligge il marito con la sua infelice passione per la cucina, tanto che l'ispettore preferisce mangiare alla mensa ed è molto riconoscente a Cully che, tornata in visita, gli regala di nascosto un pasticcio di pollo.
Tra una cosa e l'altra, comunque, l'ispettore Barnaby mostra già la sua attitudine alle indagini poco spettacolari eppure dense e intelligenti, nonchè la sua capacità di cogliere quei piccoli particolari in apparenza così marginali ed invece tanto utili.

                            

     I torbidi fratelli Lacey,
     Katherine e Michael

                                                                                                

LadyJack || 10:54 || lunedì, 08 settembre 2008
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Midsomer News

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Sabato 5 luglio, dopo due innocue repliche e del tutto a tradimento, LA7 ha trasmesso un episodio inedito de "L'ispettore Barnaby".
Dato il carattere inatteso della cosa, ne ho perso l'inizio: importante non solo per lo svolgimento della storia (che sono riuscita a seguire bene lo stesso), quanto piuttosto per i credits e il titolo italiano, che andranno recuperati altrove.
In ogni caso, credo di essere riuscita ad identificare l'episodio. Le ricerche però non sono state nè lineari nè del tutto soddisfacenti, per cui ciò che vado scrivendo qui va preso con riserva, sinchè non sarò in grado di correggere o di fare affermazioni più assolutamente sicure.
Pare dunque che l'episodio sia un "Christmas Special", ovvero uno di quegli episodi che proprio grazie all'ambientazione natalizia della trama vengono trasmessi durante le Feste. Ce n'era già stato un altro qualche anno fa: "Ghosts of Christmas Past" (FANTASMI DEL PASSATO), appartenente all'Ottava Stagione e trasmesso appunto il 25 dicembre 2004.
L'episodio in questione, "Days of Misrule", dovrebbe essere aggregato alla Undicesima Stagione, in quanto le Liste Episodi che lo citano (non molte, a dire il vero) lo indicano come "Christmas Special 2008". In realtà ciò non è convincente, perchè significherebbe che l'episodio è stato trasmesso - fuori stagione - prima da noi che in GB: e questo è francamente improbabile. A mio parere, tra l'altro, la scansione dei giorni interna all'episodio si adatterebbe meglio al 2007, anno in cui il Natale è caduto di martedì.
Inoltre ci sono altri particolari che inducono al dubbio: l'aspetto degli interpreti ad es. pare leggermente più giovanile rispetto alle più recenti realizzazioni, e in una sequenza dell'episodio si vede un'auto che sul parabrezza mostra quello che sembrerebbe il tagliando del bollo o dell'assicurazione recante la data 2005 (giudico invece meno significativo un poster o una specie di calendario appeso alla parete di un garage-officina con la data 1997).
Insomma, personalmente non sono sicurissima riguardo alla collocazione cronologica dell'episodio; posso dire però che con quella sua atmosfera a metà fra umorismo e tragedia mi è piaciuto molto.
Attualmente la programmazione de "L'ispettore Barnaby" è andata in vacanza; dai trailers pubblicitari pare di capire che in autunno potrebbe riprendere con altri episodi inediti (l'epilogo dell'Undicesima Stagione?).
Ad ogni buon conto si dice che della nostra serie preferita siano previste almeno altre due Stagioni.


65 - DAYS OF MISRULE (scritto da Elizabeth-Anne Wheal)
Si avvicina il Natale. Mentre Joyce è impegnata con la sua partecipazione ai cori natalizi che allieteranno le vie di Causton, l'ispettore Barnaby e il sergente Jones hanno ben altri problemi.
C'è innanzitutto l'ispezione del sovrintendente Cotton, un burocrate dal cervellino piccolo  e pignolo, sostenitore della razionale distribuzione del lavoro e del pensiero positivo, dotato di quello che senza mezzi termini Jones definisce "sorrisetto da idiota". Cotton tiene il fiato sul collo dell'ispettore, nel tentativo di "convertirlo", e Barnaby fa di tutto per sfuggirgli e per continuare a svolgere il proprio lavoro nel modo che a lui piace di più e che ha sempre dato i risultati migliori.
Poi c'è l'indagine del momento: un'esplosione dolosa che ha semidistrutto il deposito di autotrasporti appartenente all'ex colonnello Parkes.
Attorno all'uomo ruota tutto un mondo di ex militari - a lui ancora molto fedeli - che si dilettano con severi wargames nei boschi della contea, nonchè un figlio ambiguo ed arrogante, appena tornato dalla Francia.
Il giovane James Parkes è un ex compagno di scuola di Jones, che lo ricorda testualmente come un "cretino"; bello e ricco, non è simpatico a nessuno, nemmeno a sua nonna, e pare avere le mani in pasta in attività non propriamente lecite. Che fosse lui, il bersaglio della bomba al deposito?
Le cose si complicano quando da un laghetto riemerge un fresco cadavere in qualche modo legato a James, dato che si tratta di un uomo con il quale aveva litigato. Di lì a poco lo stesso James viene ucciso con una coltellata al cuore, e su questo omicidio le possibilità sono sin troppe: una ragazza ingannata, i genitori di una ragazza rimasta incinta e suicidatasi, un complice delle attività illegali, un concorrente, un ricattatore o un ricattato, qualcuno che voleva proteggere il colonnello, qualcuno che voleva sottrarsi alle imposizioni e alla mancanza di scrupoli di James... la nonna, magari?!
Alla fine Barnaby, beffando l'inconsistente Cotton, riuscirà a capire i legami tra gli eventi - la bomba, gli omicidi ed un traffico d'auto d'epoca - individuando i rapporti di causa / effetto, nonchè l'assassino.

NOTA : ormai il personaggio di Gayle Stevens è abbastanza ricorrente al fianco dell'ispettore e di Jones.




LadyJack || 11:14 || lunedì, 14 luglio 2008
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