
ANIME MORTE ("The Unquiet", 2007), di John Connolly [ Rizzoli ed., 2008; trad. di Stefano Bortolussi ]
Dopo gli eventi mirabili narrati nel quinto romanzo (mi riferisco soprattutto alla questione degli angeli caduti) avevo atteso questa nuova avventura con una certa trepidazione: ero curiosa di verificare se ci sarebbero stati ulteriori sviluppi. Da questo punto di vista il romanzo non è però molto soddisfacente: contiene sì alcuni accenni (Bird ha incubi ricorrenti nei quali fronteggia in qualche modo la possibilità di essere lui stesso uno dei reietti), mancano tuttavia illuminazioni chiare e definitive.
In sostanza il romanzo riguarda una storia del tutto autonoma rispetto alle precedenti: eventi e personaggi mantengono un aspetto coerente e cronologicamente ordinato, ma la vicenda principale si apre e si chiude in sè.
Si tratta fra l'altro di una vicenda particolare e difficile, che può ringraziare la sorte per essere stata affidata allo stile forte e poetico di John Connolly: pochi altri scrittori sarebbero stati in grado di trattarla in modo ugualmente rigoroso e convincente, con quella tipica mescolanza di duro realismo e immaginazione metafisica che rende rari - se non addirittura unici - i romanzi dell'autore irlandese.
Prima di leggere "The Unquiet" credevo che all'interno della produzione connelliana il massimo della gelida cupezza fosse stato raggiunto con "Dark Hollow", ma ho cambiato idea: una storia il cui motivo ricorrente è un'indagine su abusi compiuti contro alcuni bambini, una storia nella quale le propaggini dell'inferno si spingono sulla Terra in senso tanto metaforico quanto letterale, è decisamente una storia che offre al lettore la perfezione quasi assoluta, in fatto di ombre che si estendono ad oscurare la luce ed il tepore.
Una storia nella quale l'umanissimo Bird - ormai personaggio da amare incondizionatamente - affronta non pochi gran brutti momenti.
TRAMA: Novembre, il clima è ancora relativamente mite. Portland si è svuotata dei turisti estivi, tornando ad essere se stessa, con la gente di sempre.
Bird viene contattato da una giovane donna dall'aspetto stressato: si chiama Rebecca Clay, ha una trentina d'anni ed un grave problema da risolvere.
Giorni prima le si è presentato un uomo dall'aspetto minaccioso che ha fatto domande sul suo defunto padre: l'uomo non si è accontentato di sapere che Rebecca poteva dirgli soltanto questo - mio padre è morto - ha continuato a chiedere, ad insinuare, a seguire Rebecca e a farsi notare nei pressi di casa sua.
Rebecca, che è divorziata ed ha una figlia adolescente, è terrorizzata dalla possibilità che la situazione possa degenerare e che l'uomo decida di usare la violenza. Chiede dunque la protezione e l'aiuto di Bird, anche perchè la polizia non sembra intenzionata ad intervenire con decisione.
Forse l'origine del problema è proprio Daniel Clay, il padre di Rebecca, scomparso nel 1999 e di recente fatto dichiarare legalmente morto. L'uomo era stato uno psicologo infantile, specializzato in casi di abusi fisici e sessuali; per lungo tempo era stato consulente del Tribunale, poi un grave errore di valutazione ne aveva minato la credibilità professionale. In seguito si era anche scoperto che alcuni dei bambini affidati alle sue cure erano stati di nuovo oggetto di abusi da parte di un gruppo di uomini mascherati con teste di uccelli.
Gli uomini non erano mai stati identificati e non c'erano prove certe di un coinvolgimento da parte di Daniel Clay, tuttavia le voci avevano inizato a circolare e quando Daniel Clay era improvvisamente scomparso, dopo aver abbandonato l'auto in una zona remota nel Nord dello Stato, quasi tutti si erano convinti che fosse scappato per sottrarsi alla vergogna dei sospetti o che si fosse ucciso a causa dei sensi di colpa. Se in qualche modo era stato davvero responsabile di aver segnalato ai pedofili i bambini più vulnerabili, se davvero era coinvolto e sapeva troppo, non è nemmeno escluso che Danile Clay sia stato ucciso.
In ogni caso Rebecca non lo vede da anni, non sa cosa sia accaduto ed è piena di paura per sè e per la figlia Jenna.
Bird accetta di aiutarla anche se le spiega con chiarezza che tutto ciò che si può fare inizialmente è proteggere lei, cercare di parlare con l'uomo e forse, in caso estremo, ottenere dal Tribunale un atto restrittivo per stalking, in modo che se l'uomo si avvicinerà di nuovo potrà essere arrestato.
Probabilmente Rebecca preferirebbe usare le maniere forti, ma accetta di sguire le indicazioni del detective. Bird inizia la sorveglianza (in parte affidata a Jackie Garner e ai muscolari fratelli Fulci, dato che Louis e Angel si trovano momentaneamente in California); contemporaneamente inizia ad indagare per verificare chi sia l'uomo e quale motivo lo abbia spinto proprio ora a fare domande.
Ciò che scopre è insieme logico ed inquietante. L'uomo si chiama Freank Marrick, ex detenuto per omicidio che ha scontato interamente la sua pena: un killer, in sostanza, anche se molte delle accuse contro di lui non sono mai state provate.
Sembra che l'interessamento da parte di Merrick per Daniel Clay sia dovuto al fatto che sua figlia Lucy era stata in cura da lui; la ragazzina quattordicenne è scomparsa più o meno nello stesso periodo del dottore, mentre suo padre Frank era in prigione, e alcuni disegni da lei fatti in passato rappresentano figure umane con teste di uccelli.
La connessione pare evidente, anche se non giustifica l'atteggiamento minaccioso di Merrick, ma Bird scopre che sotto la superficie c'è qualcosa di più: attraverso un decrepito avvocato di Falmouth (magnifica la descrizione "dickensiana" del suo polveroso ed antiquato studio) Frank viene aiutato e manovrato da qualcun altro. Qualcuno interessato a trovare i responsabili degli abusi conto i bambini e forse ad applicare contro di loro i rigori di una Legge ben superiore a quella del Maine.
Con terrore Bird, che nel frattempo è stato raggiunto da Louis e da Angel, scopre che la sua strada ha di nuovo incrociato quella del Collezionista, un giudice ed un giustiziere che deve il proprio nome all'abitudine di sottrarre alle vittime un oggetto personale da usare come trofeo e come ricordo.
In base agli accenni contenuti nel romanzo ho dedotto che il Collezionista sia un personaggio già apparso in qualche storia precedente che io non ho ancora letto (forse il romanzo "Bad Men", o più probabilmente qualche racconto breve); resta comunque il fatto che si tratta di una delle tante figure connelliane poste al confine tra realtà e metafisica: come risulta poi sin troppo chiaro nell'agghiacciante ultima pagina del romanzo, il Collezionista si occupa di perdere e dannare le anime colpevoli che si trasformano così in hollow men, uomini vuoti.
In ogni caso Bird riesce ad allontanare Frank Merrick da Rebecca Clay, come prevedeva il suo incarico; quella però non è la fine del caso, ma solo l'inizio di un coinvolgimento più personale.
Sullo sfondo del mistero che ancora avvolge i vecchi abusi contro i bambini si colloca infatti un fitto intreccio di possibilità, ipotesi e dubbi che suscita in Bird e nei suoi un forte senso di partecipazione, di responsabilità: il desiderio di fare giustizia, insomma.
Forse Bird, ancora preda dei sensi di colpa, in cuor suo teme di essere giudicato dal Collezionista; ma ben più forte in lui è il senso di pena per quei bambini che, ormai adulti, ancora scontano il loro orribile passato. E anche nei confronti di Frank Merrick, che pure è ormai diventato suo avversario personale (e che gli farà passare un gran brutto quarto d'ora all'interno della sua stessa camera da letto), c'è il medesimo senso di pena, e di comprensione: agli occhi di Bird Frank Merrick non è solo un assassino, è soprattutto un padre che ha perduto una figlia, un uomo che si fa domande prive di risposta e che sta cercando di farla pagare ai responsabili del suo dolore. Più o meno le stesse cose che lui ha fatto, con estrema violenza, dopo la morte di Jennifer e di Susan.
La collaborazione di Louis e di Angel, poi, non ha nemmeno bisogno di essere richiesta a parole: nella sua triste infanzia anche Angel è stato un bambino abusato, e ancora troppo spesso si trova a fare i conti con qualcosa che dovrebbe essere passato ma che in realtà non passerà mai interamente. Louis, per parte sua, si sente coinvolto tanto in nome della giustizia quanto a causa dell'amore che prova per Angel. I due non parlano molto in questo romanzo, ma la loro presenza al fianco di Bird non è meno intensa del solito.
Lentamente la paziente indagine organizzata da Bird inizia a dare i suoi frutti e la ricerca viene indirizzata verso un luogo che circa mezzo secolo prima è stato teatro di un altro terribile dramma: Gilead, una comunità religiosa fondata tra le foreste del Nord, abbandonata e caduta in rovina dopo una brutta vicenda - mai interamente chiarita - di abusi su minori ed eliminazione di neonati indesiderati.
Ora di Gilead rimangono solo rovine seminascoste dalla vegetazione, dominate dal profilo incompiuto della vecchia chiesa con i suoi altissimi campanili e forse abitata da vecchi fantasmi.
La strada per Gilead si copre di una scia di sangue e lo stesso Frank Merrick viene ucciso: la sua morte però sarà il primo decisivo passo verso l'identificazione dei colpevoli che Bird e i suoi stanno cercando.
Uno dopo l'altro, gli uomini mascherati con teste di uccelli cessano di essere figure evanescenti: vengono trovati ed eliminati anche se - stranamente - nessuno di loro viene ucciso da Louis o da Angel e nemmeno da Bird, che in realtà nel corso di tutto il romanzo non spara un solo colpo.
L'ultimo dei pedofili, il più difficile ed insospettabile, sarà preda del Collezionista: implacabile giustiziere, di fronte all'impotenza di chiunque altro.
A parte la punizione dei colpevoli, l'epilogo della vicenda porta con sè alcuni chiarimenti, ad esempio quale sia stata la sorte di Lucy Merrick e anche quella di Daniel Clay. Bird scopre inoltre che Rebecca gli aveva taciuto molte cose, ma in definitiva non può biasimarla per questo.
Purtroppo però ci sono anche risvolti negativi: a causa della scarsa collaborazione con la polizia, a causa dei depistaggi e delle molte verità nascoste, Bird si vede revocare il porto d'armi e sospendere la licenza di investigatore. Il suo rapporto con Rachel, ancora lontana, ansiosa e spaventata benchè non priva di amore per lui, rimane incerto.
La vita di Bird si sgretola sempre più vistosamente: in un ultimo terrificante colloquio il Collezionista gli ha addirittura insinuato forti dubbi sulla sua identità. Cosa ne sarà di Bird, se scoprirà di non essere realmente figlio di quel padre ex poliziotto suicida, la cui morte ha così potentemente pesato su di lui sin dall'adolescenza?
Per ora la reazione di Bird esprime dolore ma sembra anche rivestirsi di un'ostinata speranza: nel tentativo di riconciliarsi con se stesso e con i propri fantasmi - quello trepidante di Jennifer e quello rabbioso di Susan - Bird svuota la casa di tutte le passate memorie. Nel cortile, un grande falò di vecchie e ormai inutili cose fa da sfondo alla preghiera di essere perdonato e all'offerta di perdonare a sua volta, per ottenere finalmente la pace.

- Del romanzo esiste la versione italiana; per ora credo si tratti dell'ultimo romanzo di "Bird" Parker ad esser stato tradotto. Io però, spinta dalla curiosità, ho scelto di leggere la versione originale: ho così avuto modo di gustare più direttamente la magnifica creazione di John Connolly, ma anche di valutare pienamente l'altrettanto magnifico lavoro svolto di solito da Stefano Bortolussi.
CRONOLOGIA - A differenza dei romanzi precedenti qui la cronologia risulta un po' dubbia ed i conti non tornano pienamente. Secondo vari accenni interni (le vicende dll'ultimo anno, il fatto che Rachel e Sam se ne sono andate da nove mesi... ) la storia dovrebbe ancora svolgersi nel 2002.
Tuttavia Daniel Clay, scomparso nel 1999, viene dichiarato morto secondo la legge del Maine, per la quale è richiesto un intervallo di almeno cinque anni: si dovrebbe così essere verso la fine del 2004, o forse del 2005.
L'unica cosa certa è che la storia si svolge in novembre.
A VOLTE RITORNANO - Come ho già detto, la storia del romanzo in sè è del tutto autonoma rispetto alle precedenti; a parte i personaggi ricorrenti vi ricompaiono tuttavia anche alcune figure che nel passato di Bird hanno avuto una certa importanza. Magari si tratta di brevissime apparizioni, utili però ad accentuare il carattere di continuità.
C'è il tenente Wallace MacArthur: si viene a sapere che ha effettivamente sposato Mary Mason, l'amica di Rachel, che dunque non è morta in "The White Road", come aveva rischiato di fare.
Ci sono Jackie Garner e gli ineffabili fratelli Fulci, Tony e Paul, usati da Bird (di solito con molta riluttanza, a causa della loro instabilità psico-emozionale) come hard rocks da scagliare contro i cattivi.
C'è l'ormai defunto Neil Chambers, padre naturale di Jenna Clay. In "The White Road" suo padre si era rivolto a Bird per ritrovarlo e possibilmente tirarlo fuori dai guai nei quali si era cacciato (debiti non saldati con la mafia). Bird, stanco ed emotivamente provato, aveva rifiutato il caso. Qui si scopre però che con l'aiuto di Angel e di Louis in seguito ha vendicato la morte di Neil, della quale si sentiva parzialmente responsabile.
Tacita e spietata, la vendetta ha colpito direttamente il principale responsabile della scomparsa del giovane.
L'ANGELO DELLE OSSA ("The Black Angel", 2005), di John Connolly [ Rizzoli ed., 2006; trad. di Stefano Bortolussi ]
Il tempo passa, le cose cambiano. Susan e Jennifer sono morte ormai da cinque anni e anche se il loro ricordo (alimentato dai rimpianti e dai sensi di colpa) è più vivo che mai, l'esistenza di Bird procede e i suoi giorni si riempiono di nuove necessità. E' nata la sua seconda figlia, la piccola Samantha, e l'amore che prova per Rachel, la donna che ha creduto in lui e nella possibilità di redimerlo, è profondo... ma anche doloroso.
Non tutto infatti procede al meglio nella nuova casa di Scarborough al limitare delle paludi, e il problema è sempre lo stesso: Bird continua a sentirsi moralmente chiamato ad impegnarsi per difendere i diritti di chi non può più farlo da sè, i morti, gli scomparsi, le persone in difficoltà. Nel profondo del suo animo pensa così di fare ammenda per le colpe che sente di avere nei confronti di Susan e di Jennifer: crede di averle abbandonate, a causa della propria debolezza, nel momento in cui avevano bisogno di lui; loro sono state uccise e lui è sopravvissuto. Tutto questo però, l'animo macerato di Bird e la sua attività di investigatore, non fa che mettere a rischio anche la vita di coloro che lo amano e stanno con lui: Rachel lo ha già provato più volte sulla propria pelle ed è ansiosa di allontanare dalla piccola Sam ogni pericolo possibile.
Anche Bird è consapevole del problema, ma non sa come risolverlo: non vorrebbe fare del male a Rachel o a Sam, nè direttamente nè indirettamente, ma voltare le spalle a coloro che chiedono aiuto gli procura una sofferenza insostenibile.
Quando la sua energica suocera Joan gli dice: "Se accadrà qualcosa a Rachel o a Sam in conseguenza di quello che fai, sarà la rovina di tutti coloro che vogliono bene a Rachel e a Sam, e soprattutto la tua, perchè non credo che riusciresti a sopportare una perdita simile per la seconda volta", Bird sa di ascoltare la pura verità. Eppure per lui negarsi di fare ciò che gli viene richiesto ha ancora un prezzo troppo alto.
TRAMA: Questa volta Bird non ha nemmeno bisogno di un grande incoraggiamento, per mettersi al lavoro: a chiedere aiuto - durante la festa per il Battesimo di Samantha - è la zia di Louis. La donna in realtà rivolge la propria richiesta al nipote, ma Bird non esita un momento ad entrare nellì'impresa.
E' scomparsa Alice, la cugina di Louis, e sua madre vuole che sia ritrovata. La ragazza era una prostituta tossicomane, pertanto nessun'altro si preoccupa veramente della sorte a cui è andata incontro: lo farà Louis, però, e le sue motivazioni saranno affetto e sensi di colpa.
La complessa situazione famigliare di Louis è narrata in "The White Road"; da quelle pagine si apprende come Louis fosse stato costretto ad uccidere il padre di Alice: in seguito l'uomo si era sempre sentito responsabile anche della brutta strada imboccata dalla ragazza, una sorta di prolungato suicidio. Louis amava Alice ed ha sempre cercato di proteggerla, ma Alice non voleva nè affetto nè aiuto, e si era perduta non in Wonderland bensì nei bassifondi di New York.
Purtroppo quando Louis, Bird e Angel iniziano la ricerca, per Alice è troppo tardi: la ragazza ha già incontrato una brutta morte e tutto ciò che si riesce a trovare di lei sono le sue ossa.
Dopo aver riconsegnato i poveri resti di Alice alla zia di Louis, Bird e i suoi si mettono all'opera: in parte si tratta di vendicare la morte della ragazza (e ne faranno le spese alcuni ambigui individui, tra cui il suo protettore), in parte si tratta di capire cosa sia esattamente accaduto.
Non è facile, ma pian piano le indagini portano alla luce una strana storia. Alice e la sua amica Sereta negli ultimi tempi avevano spesso lavorato in coppia; uno dei loro clienti più affezionati era stato l'anziano Winston, un ricchissimo collezionista che un brutto giorno è stato ucciso nella sua bella casa. La sera dell'omicidio le due ragazze erano presenti; sfuggite agli assassini, avevano però portato con sè qualcosa di compromettente e pericoloso, qualcosa che con ogni probabilità ha poi provocato la loro morte. Anche Sereta infatti è stata raggiunta dal proprio destino nello sperduto Spyhole Motel, al confine con il Messico, laddove aveva cercato rifugio.
A questo punto le cose risultano già abbastanza complicate (tanto l'omicidio di Alice quanto quello di Sereta presentano parecchi punti oscuri e sorprendenti), eppure gradualmente si complicano ancora di più e la morte delle due ragazze va ad intrecciarsi con un'altra incredibile storia, che trova il proprio fulcro nella ricerca del cosiddetto Angelo Nero da parte di una specie di setta segreta: quella dei Credenti.
La leggenda dell'Angelo Nero affonda le sue radici nel tempo più lontano, trovando parziale riscontro anche in alcuni testi esoterici e apocrifi biblici, tra cui il Libro di Enoch. Bird ne viene edotto in parte ad opera di Charles Neddo, un ambiguo antiquario molto interessato a strani articoli, e in parte ad opera di Claudia Stern, titolare di una casa d'aste di Boston che si occupa di oggetti esoterici o comunque molto particolari: sculture create con le ossa, ad esempio, ma anche stampe e quadri di analogo tenore.
Narra dunque la leggenda che quando gli angeli ribelli furono precipitati dal Cielo in un turbine di urla e fiamme,
l'ultimo a cadere non potè fare a meno di voltarsi indietro per guardare ciò che stava perdendo per sempre, per guardare un'ultima volta Dio. Quella folgorante visione - "la bellezza e la tristezza di quell'immagine" - si era impressa in una delle sue pupille sotto forma di piccola macchia bianca. In seguito l'angelo si era sentito tanto solo da avvertire la necessità di scindersi in due per avere l'amicizia di un compagno: erano così nati Ashmael e suo fratello Immael.
Mentre parte degli angeli caduti, ormai divenuti demoni, fondavano l'Inferno, altri sotto la guida di Ashmael ed Immael, avevano iniziato a spargere la loro crudeltà in mezzo agli umani. Ma nei tempi bui un monaco cistercense di nome Erdric aveva combattuto contro Immael e lo aveva vinto, riuscendo ad intappolare nell'argento quella malvagia entità nel momento di transizione dall'apparente forma umana alla forma demoniaca reale.
E' questo in sostanza l'Angelo Nero: una statua d'argento fuso che racchiude un demone.
In seguito alla battaglia, poichè Erdric era riuscito a nascondere il manufatto (dopo aver tracciato una sorta di mappa del tesoro, poi dispersa sotto forma di frammenti in vari monasteri cistercensi), Ashmael e i suoi seguaci avevano iniziato l'instancabile ricerca del perduto Immael.
Ricerca durata sino al giorno d'oggi, se è vero che la cosa sottratta da Alice e Sereta altro non era che uno dei tanti pezzi dell'antica mappa, evidentemente ambita dai Credenti allo scopo di portare a termine il secolare compito che si erano prefissi.
In pratica i moderni Credenti sono convinti di essere angeli caduti, demoni che camminano tra gli uomini in forma umana. Non possono essere uccisi o meglio, se muore il corpo che li ospita la loro essenza inizia un viaggio che può durare ore, giorni o secoli, sino alla successiva - ma certissima - incarnazione.
In verità, alcuni dei Credenti con cui Bird e i suoi entrano in contatto sembrano semplicemente esseri umani privi di scrupoli, spinti dall'ambizione e forse dall'avidità, ma in alcuni casi la questione si presenta ben più sfumata e oscura: infatti, se l'algida signorina Hope Zahn, bellezza mozzafiato che sotto gli abiti nasconde un corpo magnifico interamente tatuato con migliaia di occhi, è forse soltanto una donna spietata e crudele, come spiegare invece il deforme Brightwell, obeso ed osceno personaggio le cui tracce sanguinose sembrano sparse nei secoli? Brightwell, che forse è un "sarcofago di anime", il ricettacolo che raccoglie e tiene imprigionata l'essenza delle persone da lui uccise.
Per intimidire Bird, che sta scoprendo troppe cose e troppo in fretta, i Credenti attaccano addirittura la casa di Scarborough, e in sua assenza tentano di rapire la piccola Sam. Per fortuna Rachel, spaventatissima ma determinata, riesce a respingerli. L'episodio avrà ugualmente spiacevoli conseguenze perchè Rachel deciderà di anteporre a tutto la sicurezza di sua figlia, separandosi per un po' da Bird.
Ma a questo si penserà più tardi; per ora Bird deve affrontare ben altri problemi, connessi alla ricerca dei responsabili della morte di Alice. Alice, che Louis "sente" urlare, piangere e chiedere ancora aiuto. Anche lei è diventata una delle tante anime che reclamano giustizia e libertà finale: ma la questione è complicata dai sensi di colpa da parte di Louis e dal ruolo centrale che ad un certo punto Bird si trova suo malgrado a rivestire.
Brightwell infatti, che come il lettore apprende tra le pagine è in pratica il braccio destro della più recente incarnazione di Ashmael (la cui identità rimane però celata a lungo), crede di aver riconosciuto nello stesso Bird uno dei tanti angeli caduti, in particolare l'unico angelo che dopo il ripudio ha manifestato il pentimento e cercato la redenzione.
Un traditore, insomma (e ciò spiegherebbe le tribolazioni esistenziali del povero Bird), ma un traditore che non può essere ucciso per non essere di nuovo perduto. Un traditore che però potrebbe essere catturato e convertito alla causa degli Angeli Neri... oppure torturato per l'eternità.
Fra misteri sempre più densi, collezionisti accecati dall'orgoglio, combattivi monaci cistercensi, deviazioni storiografiche che riconducono la memoria sino alla Seconda Guerra Mondiale, all'occupazione nazista dell'Europa dell'Est e all'avidità umana pronta a manifestarsi sempre ed ovunque, Bird e i suoi ricostruiscono il passato in modo da poter agire nel presente.
Identificano infine il probabile nascondiglio dell'Angelo Nero: il monastero di Sedlec, nella Repubblica Ceca, il luogo ove Erdric aveva combattuto e vinto Immael, il luogo ove l'incredibile vicenda aveva avuto inizio.
Bird, Angel e Louis volano Oltroceano e a Praga sfruttano gli onnipresenti contatti di Louis per rifornirsi di un adeguato arsenale, di cui in seguito faranno buon uso.
Arrivati a Sedlec, dopo aver visitato la chiesa e l'ossario come normali turisti, scendono nei sotterranei: e lì trovano le risposte a molte domande, nonchè nuove domade forse prive di risposta.
Tutti coloro che si sono dati convegno a Sedlec, i buoni quanto i cattivi, hanno una fugace visione dell'Angelo Nero, che dunque esiste realmente; la conclusione della ricerca rivela però di essere una trappola cistercense finalizzata alla cattura dell'altro Angelo Nero, quell'Ashmael la cui impensabile identità viene finalmente svelata.
Nello scontro che segue, Bird riesce ad uccidere Brightwell: se ciò che lui credeva corrisponde a verità, nel futuro Brightwell potrebbe avere un'altra incarnazione minacciosa e vendicativa. Nel momento della sua morte però sia Bird che Louis avvertono la "liberazione" di Alice e di molte altre anime: e per ora tanto basta.
I cistercensi provvederanno naturalmente a nascondere in un altro luogo segreto entrambi gli Angeli Neri, ma questo è un loro problema e un loro dovere.
Tornati a New York, Bird e Louis si prendono cura di una giovane prostituta che avevano incontrato durante l'indagine: la tolgono dalla strada, ed è forse questa l'unica conseguenza veramente buona di un gran brutto casino.
A Scarborough, Bird deve poi fare i conti con la partenza di Rachel che se ne torna per un po' dai genitori, nel Vermont; a lui resta l'ormai consueta - e non propriamente rassicurante - compagnia dei suoi fantasmi, la "presenza" di Susan (forse) che sussurra: "Noi non ce ne andremo"...
"A volte triste è bello"
- Anche se ormai li ho letti innumerevoli volte, i romanzi di John Connolly ancora non cessano di colpirmi con la loro ineffabile bellezza e complessità, caratteristiche alle quali - come al solito - un arido riassunto non riuscirà mai a rendere giustizia. Parlando di questi romanzi devo continuamente resistere alla tentazione di citarne piccoli brani o lunghe pagine, perchè in realtà l'unico modo di apprezzarli davvero consiste nel leggerli interamente: con grande amore, affascinato rispetto, rinnovato stupore.
E con mente aperta, affinchè la meraviglia sia autentica, non inquinata dal dubbio o dalla perplessità.
- CRONOLOGIA. La New York che fa da sfondo a parte della vicenda è una città grigia e attonita che ha già conosciuto l'Undici Settembre: per cui i può dedurre che il battesimo di Samantha, con il quale inizia il romanzo, avviene nel gennaio del 2002.
- COLLEGAMENTI. Anche se il romanzo è in larga parte opera di fantasia, contiene ugualmente numerosi dati reali.
E' reale il culto messicano di Santa Muerte ed è reale l'orribile fama di Ciudad Juárez, luogo tristemete noto per l'altissimo tasso di morte e scomparsa di giovani donne: il romanzo propone un possibile, e non del tutto astruso, collegamento tra le due cose.
E' reale anche l'esistenza di Sedlec, nella Repubblica Ceca.
Il sito ufficiale dellautore http://www.johnconnollybooks.com consente l'accesso ad una visita virtuale della chiesa e dell'ossario. Un'esperienza strana ma non priva di intenso fascino: la visione dal vivo dev'essere soverchiante.

"Ma tutto questo passava in secondo piano in confronto al pezzo centrale dell'ossario. Dal soffitto a volta pendeva un lampadario composto da elementi di qualsiasi osso il corpo umano fosse in grado di fornire. I bracci sospesi erano formati da ossa delle braccia e terminavano con una piattaforma di ossa pelviche su cui era posato un teschio. In cima a ciascun cranio era inserito un candeliere, e le catene che reggevano i bracci erano formate da un nastro di ossa collegate fra loro.
Era impossibile, guardandolo, non sentire che il disgusto veniva sopraffatto dall'ammirazione per l'immaginazione che poteva aver prodotto un simile manufatto. Era simultaneamente bello e inquietante, una meravigliosa testimonianza di mortalità". [ cap. 24 ]
PALUDE ("The White Road", 2002), di John Connolly [ Rizzoli ed., 2003; trad. di Stefano Bortolussi ]
La vicenda del romanzo è ambientata fra la tarda estate e l'inizio d'autunno del 2000; si svolge in parte nel Maine e in parte nel South Carolina, a Charleston e dintorni.
Sono trascorsi due anni e mezzo dalla morte di Susan e di Jennifer; Bird abita ormai stabilmente a Scarborough: ha venduto la casa del nonno su Mussey Road e si è trasferito pochi chilometri più in là, in una casa costruita negli anni Trenta che sorge ai bordi di una vasta palude salata.
Rachel, entrata ormai nel secondo trimestre di gravidanza, vive con lui da circa quattro settimane. I due hanno persino un cane, un cucciolo golden retrivier di nome Walter. A Bird è dispiaciuto lasciare la vecchia casa, con tutti i ricordi che conteneva; pensa però che la nuova vita che lo aspetta con Rachel e con il bambino che sta per arrivare meriti un inizio tutto suo, la possibilità di creare altri ricordi, altrettanto duraturi e forse migliori di quelli del passato.
La vita sembra scorrere abbastanza tranquilla anche se l'attività investigativa di Bird e la sua immutata empatia continuano ad essere una rischiosa fonte di sofferenza: c'è ad esempio una ragazza scomparsa da quasi sei anni, Cassie Blythe, i cui genitori sperano ancora. Bird sta cercando di aiutarli, benchè non dubiti del fatto che Cassie sia morta, ma il caso è veramente "freddo" e l'indagine stenta a procedere: tutto ciò che Bird può fare è evitare che Ruth e Irving Blythe si ritrovino troppo soli con il loro dolore... lui stesso però, tra il sonno e la veglia, verrà visitato dalla "presenza" di Cassie, e da quel momento saprà con certezza di doverne soltanto cercare i resti.
Ma questo dovrà aspettare perchè la relativa tranquillità di Bird e di Rachel viene bruscamente interrotta da una telefonata che costituisce l'inizio di un'altra gran brutta storia.
Elliot Norton, avvocato di Charleston e vecchio amico di Bird, lo chiama per avere il suo aiuto: ha accettato di difendere un ragazzo di colore, Atys Jones, accusato di avere stuprato e ucciso a sassate la sua bella fidanzata bianca. Già in questo modo la cosa si presenta male, ma in realtà è anche peggio: la ragazza, Marianne Larousse, era figlia di Earl Larousse, un ricchissimo industriale sudista con innumerevoli agganci politici e personali, la cui dinastia affonda le radici nella storia stessa dello Stato. Come se non bastasse, inoltre, i Jones e i Larousse sono divisi da una faida secolare, colma di odio e risentimento, risalente al tempo in cui i Larousse erano già ricchi possidenti e i Jones lavoravano come schiavi nelle loro piantagioni di riso.
In sostanza Atys Jones, che si portava a letto Marianne perchè era carina (e forse perchè ne era innamorato), ma che probabilmente non aveva del tutto dimenticato il passato, è già un uomo morto: il processo al quale sta per essere sottoposto ha tutta l'aria di una pura formalità e la fine del giudizio non può che coincidere con l'iniezione letale.
Senonchè Atys Jones si dichiara innocente; Elliot Norton è disposto a credergi ed è intenzionato a dimostrare la non colpevolezza del suo cliente.
Inizialmente Bird rifiuta di farsi coinvolgere; però l'idea che Marianne - giovane, piena di vita e pur sempre figlia di qualcuno che ora la piange - sia morta in modo tanto brutale, lo tormenta. Con la riluttante approvazione di Rachel finisce così per accettare e parte per il South Carolina. Lì inizia ad indagare e trova la consueta, tragica mescolanza di passato e presente.
Ci sono due ragazze di colore, misteriosamente scomparse da diciannove anni: Addy e Melia Jones, la madre e la zia di Atys.
C'è un gruppo di ex adolescenti, legati da vincoli di amicizia e di dipendenza, forse oppressi - e perseguitati - da un vecchio segreto.
C'è un ex detenuto semicieco di nome Tereus, rilasciato da un carcere dell'Alabama dopo aver scontato vent'anni per omicidio; ora fa il predicatore ed ha regalato ad Atys Jones un crocefisso d'acciaio che nasconde una lama letale.
Ci sono migliaia di voci e di interessi contrastanti... e c'è una donna ammantata di bianco - forse una visione, forse il fantasma di antichi rimorsi - che infesta la plaude del Congaree, un territorio dichiarato parco nazionale, vasto e oscuro, depositario di troppi segreti.

Ci sono alcune strane morti, suicidi, sparizioni... Elliot Norton e Bird hanno nascosto Atys Jones in una casa sicura, ma ciò non basta a salvare il ragazzo che scompare in brutte circostanze. Il suo corpo viene ritrovato poche ore più tardi: Atys è stato torturato, come se i suoi assassini avessero assolutamente voluto sapere qualcosa da lui.
Scompare anche Elliot, la cui auto piena di sangue viene poi ritrovata abbandonata dentro ad un canale.
Mettendo insieme i numerosi ma labili indizi di cui è entrato in possesso Bird (che nel frattempo continua ad essere tormentato dalle sue febbrili visioni) alla fine riesce faticosamente a capire ciò che è accaduto, tanto nel passato quanto nel presente che ne è la conseguenza. Capisce soprattutto di essere stato tradito da Elliot Norton, usato per scopi molteplici e attirato in una trappola i cui confini risultano ben più vasti rispetto al "semplice" omicidio di Marianne Larousse.
La vicenda del South Carolina raggiunge il proprio drammatico epilogo senza vincitori veri e propri; alla fine Bird deve accontentarsi di aver reso giustizia a Marianne, ad Addy e Melia Jones, e forse anche allo stesso Atys, tuttavia il numero dei morti supera di gran lunga quello dei sopravvissuti, e c'è da chiedersi se veramente il sangue sia in grado di cancellare qualunque tipo di colpa.
Il romanzo in ogni caso non si esaurisce con questa vicenda: accanto ai fatti del South Carolina viene ripresa e portata a conclusione anche la questione riguardante il reverendo Aaron Faulkner, iniziata e lasciata in sospeso nel romanzo precedente.
Dopo i fatti di Lubec, Faulkner è stato rinchiuso nella prigione di Stato a Thomaston e mentre Bird si trova lontano dal Maine, i legali del reverendo stanno cercando di fargli ottenere la libertà provvisoria per ragioni di salute. In caso di rilascio la cauzione sarebbe ovviamente astonomica, ma ciò non sembra essere un problema dato che a favore di Faulkner si sono mobilitate varie associazioni religiose e di estrema destra, compresi i neonazisti di Roger Bowen, intenzionati ad utilizzare lo stesso Faulkner come utile bandiera per ogni bieca causa conservatrice.
Per Bird e i suoi il problema consiste nel fatto che il reverendo, una volta rilasciato, si renderà certamente irreperibile, e tutti loro saranno di nuovo in pericolo.
Inoltre c'è Angel, che non ha ancora superato interamente le conseguenze fisiche di ciò a cui è stato sottoposto, nè può dimenticare le ferite ben più profonde che sono state inflitte al suo senso di dignità e che hanno riportato a galla gli spiacevoli fantasmi di altri soprusi subiti: vecchie cose che Angel credeva di aver sepolto per sempre.
I peggiori timori si realizzano e Faulkner viene rilasciato. Per fronteggiare la minaccia costituita dal reverendo viene elaborato un piano complesso e strategicamente geniale che contempla la collaborazione del rabbino Ben Epstein (già incontrato nel romanzo precedente) e della sua organizzazione.
Mentre a Scarborough Rachel deve vedersela con un serial killer psicopatico sguinzagliato contro di lei dal reverendo, Bird, Angel e Louis avranno modo di saldare i conti con Faulkner che - ucciso dai tre in contemporanea - sparirà letteralmente dalla faccia della Terra.
L'ultima parte del romanzo è tutta costruita come una sorta di perfetto meccanismo ad orologeria nel quale i due rami della vicenda si alternano e si intersecano, sino a confluire nel sollievo della ritrovata normalità.
Si tratta di un finale in cui il confine tra applicazione della giustizia ed esercizio della vendetta si fa molto labile: ciascun personaggio avverte la cosa a suo modo, ma il lettore non dubita nemmeno per un istante che le alternative fossero inesistenti.
- Il romanzo è complesso e stratificato come tutti i romanzi di John Connolly, questa volta però tra le sue pagine trovano largo spazio soprattutto i personaggi di Louis e di Angel.
Nel "Prologo" viene rievocata la già nota storia di Errol Rich, "l'uomo che brucia", l'uomo di colore impiccato e arso vivo non lontano dalla casa di Louis, nella Georgia del 1964. A Louis e ad Angel - dopo trent'anni - spetta la vendetta di quell'atrocità; ma il romanzo si sofferma anche ad illustrare le storie personali dei due, nonchè le buffe circostanze del loro primo incontro.
Particolarmente bella risulta la definizione del loro rapporto, un amore saldissimo benchè tutt'altro che spettacolare.
Lo stesso Bird ritiene - a torto - che il legame tra Angel e Louis sia sobrio, lineare, probabilmente governato da concetti come protezione, collaborazioe e condivisione, il cui equilibrio dovrebbe essere a favore di Louis.
In teoria fra i due è Angel il più debole, il più fragile. Mentre Louis è un assassino dall'età di sedici anni, Angel è solo un ex scassinatore portato ad uccidere dalle circostanze. E' Louis, alto, nero, dotato di una minacciosa bellezza, a sembrare il più forte, il più pericoloso, il più duro.
In apparenza il rapporto tra Louis ed Angel si sviluppa soprattutto attraverso i loro interminabili (e in genere divertentissimi) battibecchi; ma questo è solo un gioco e a differenza di Bird, il lettore ha modo di imbattersi in brevi gesti, accenni e sottintesi che di quel legame rivelano una ricchezza molto maggiore.
Il rapporto è in realtà imperniato su Angel, che ne rappresenta la stabilità, e del quale Louis ha bisogno non meno di quanto Angel stesso abbia bisogno di lui.
Forse non la manifesta esternamente, ma nei confronti del compagno il duro Louis prova persino una grande tenerezza. Dopo i fatti di Lubec soffre per le sue sofferenze e non ha pace finchè non riesce a trovare il modo di offrirgli il sollievo della vendetta: è per Angel che questa volta Louis usa la propria intelligenza e la propria determinazione, è per Angel che Louis elabora il piano dal quale il reverendo Faulkner non uscirà vivo.
-I romanzidi John Connolly sono pieni dell'alternanza fra i mondi, della mescolanza fra ciò che è soggetto alla realtà e ciò che è oggetto della immaginazione, e forse della fede.
Qui anche The White Road, la Strada Binca, ha un suo significato: è il luogo in cui i morti si mescolano ai vivi con le loro richieste, le loro voci che esigono di essere ascoltate.
E per tutti, per i vivi quanto per i morti, è preferibile rimanere sulla strada, ai bordi della quale occheggiano scarne e arse figure, esseri neri e consunti dalle grandi ali: gli angeli caduti, i demoni... ma di loro parlerà il romanzo successivo, il quinto nella saga di Charlie "Bird" Parker.
"La prosa evocativa di Connolly
e le battute taglienti rendono i suoi libri
stranamente simili alla poesia"
- Daily Telegraph -
GENTE CHE UCCIDE ("The Killing Kind", 2001), di John Connolly [ Rizzoli ed., 2002; trad. di Stefano Bortolussi ]
E' piuttosto difficile stilare una graduatoria dei romanzi di John Connolly in base alla loro bellezza globale o alla densità delle atmosfere. Ogni volta ciascun libro colpisce l'attenzione in modo diverso e prende con sè un pezzo di cuore, di interesse, di memoria. Direi in ogni caso che "The Killing Kind" è uno dei romanzi più belli dell'intera saga dedicata a Charlie "Bird" Parker, e insieme uno dei più cupi.
La storia è solida, coinvolgente, non priva del tipico umorismo connolliano (alcune impagabili battute, la breve ma intensa odissea giudiziaria del regista pornografo Harvey Ragle... ), tuttavia Bird scivola sempre più precisamente sull'ormai noto confine tra i mondi, e l'indagine in cui viene coinvolto lo espone al contatto con eventi pericolosi e ad incontri alquanto spiacevoli.
Lo tengono a galla nell'immenso mare del dubbio solo pochi ma decisivi elementi: la sua irrevocabile scelta etica, con la promessa di redenzione che essa porta con sè; l'amore crescente per Rachel; la forza dei ricordi migliori; l'indiscussa amicizia di Angel e di Louis, dotati tanto di coerente determinazione e di ironia, quanto di un arsenale adeguato ad una piccola guerra.
Purtroppo per Bird e per i suoi, questa volta si tratta di affrontare qualcosa di particolarmente rischioso e distruttivo, un'orgogliosa manifesatzione del Male che pretende di giudicare senza appello le debolezze umane, portando sulla Terra un'anticipata e spietata Apocalisse.
La lotta sarà durissima per tutti ma alla fine dello scontro, a parte i morti, sarà Angel a dover pagare il
prezzo più alto.
Romanzo fortemente consigliato ai lettori appassionati e intrepidi che non temono di ritrovare tra le pagine le peggiori e più crude nefandezze (mai gratuite, però). Altrettanto fortemente sconsigliato agli impressionabili, ai deboli di stomaco e soprattutto agli aracnofobici. Fidatevi, so ciò che dico, perchè il romanzo l'ho letto almeno quattro volte.
TRAMA: E' già passato quasi un anno e mezzo dalla morte di Susan e di Jennifer (è la primavera del 1998). Bird si è definitivamente trasferito a Scarborough nella vecchia casa del nonno, la casa della sua adolescenza. Si sta riprendendo fisicamente e psicologicamente, e si è dedicato in pianta stabile all'attività di detective privato; non tocca un'arma da parecchi mesi. Per evitare il dolore e le angosce sperimentate nel recente passato ha deciso di occuparsi soltanto di truffe e di frodi aziendali. Il lavoro è sporco quanto ci si può aspettare da un'attività il cui fine consiste nel cercare i vermi sotto i sassi, ma è anche decentemente pagato, e in qualche modo Bird deve pur vivere. Tuttavia non durerà. Lontano da Scarborough si verificano alcuni eventi, apparentemente slegati eppure intimamente connessi tra loro, che finiranno per coinvolgerlo in un'indagine di ben altro genere... e alla fine Bird sarà quasi contento che Louis gli abbia procurato una nuova pistola:
- A Minneapolis la sessantenne dottoressa Alison Beck, medico abortista determinato e un po' stanco, viene uccisa all'interno della sua auto in un modo che la maggior parte di voi non vuole sapere (gli altri possono leggre il "Prologo" del romanzo)
- A New York il giovane rabbino progressista Yossi Epstein muore nel suo appartamento; la causa sembra un attaco cardiaco, in realtà l'uomo è stato soffocato e intossicato con veleno di ragno. Quella stessa sera qualcuno lancia una bomba incendiaria contro la sede della Lega Ebraica per la Tolleranza fondata da Epstein.
- A Nord nello Stato del Maine, sulle rive del lago St.Froid, in un paesaggio reso spettrale dal grigiore del gelo e dagli ululati degli ibridi di lupo, un argine fangoso cede e rivela una sepoltura di vecchie ossa umane. Ben presto i resti vengono identificati come appartenenti ai cosiddetti "battisti di Aroostook", una piccola comunità religiosa di cui si erano perdute le tracce dall'inverno del 1963. Tra loro non viene rinvenuto il corpo del reverendo Aaron Faulkner, che della comunità era stato capo e guida spirituale.
Il lavoro di Bird comunque inzia da un'altra parte: viene assunto dal miliardario Jack Mercier per indagare sulla morte di Grace Peltier, figlia del suo ex socio Curtis Peltier; Mercier dichiara di volersi assumere le spese dell'incarico dato che il padre di Grace non è in grado di sostenerle. Apparentemente Grace si è suicidata nella propria auto con un colpo di pistola alla testa, ma nessuno di coloro che la conoscevano crede a questa versione dei fatti. La ragazza non possedeva una pistola, non aveva ragioni per uccidersi e anzi stava lavorando alla sua tesi di dottorato, una ricerca che la appassionava e la coinvolgeva moltissimo. Lo stesso Bird, che scopre di aver già conosciuto Grace, con la quale aveva avuto una breve e sfortunata relazione adolescenziale, fatica a conciliare il ricordo della ragazza con l'ipotesi del suicidio. L'unica labile traccia conduce ad un appuntamento - forse mancato - che Grace aveva chiesto a Carter Paragon, il capo spirituale della cosiddetta Comunità, una di quelle sette religiose che in America furoreggiano in TV. La Comunità non si mostra molto pronta alla collaborazione e Bird deve faticare parecchio per ottenere poche risposte alle sue numerose domande; quella pista rimane a lungo sospesa e incerta. Pian piano però Bird riesce ugualmente ad appurare cose utili e interessanti, anche se quasi tutte le sue scoperte seguono una scia di cadaveri e di morti violente.
Innanzitutto Jack Mercier era il padre naturale di Grace, ed è lui che aveva procurato alla ragazza la borsa di studio per il dottorato assieme a molto del raro materiale utile per la sua tesi, intitolta "La Ricerca del Luogo Sacro" e dedicata a ricostruire l'esperienza religiosa attuata dai cosiddetti "battisti di Aroostook" negli anni Sessanta. Grace era lontanamente imparentata con una delle donne che avevano fatto parte della comunità e questo fatto sembrava averla particolarmente toccata. Jack Mercier aveva inoltre rapporti di amicizia e di affari tanto con Alison Beck quanto con Yossi Epstein, i quali sono entrambi morti. Di lì a poco lo stesso Jack Mercier morirà, assieme a parte della sua famiglia.
Alle spalle di tutto questo si delinea una Comunità occulta, ben diversa da quella pubblica simpaticamente rappresentata in TV da Carter Paragon. E alle spalle della Comunità occulta è forse da collocare un'ombra nera ancora più occulta: quella del reverendo Aaron Faulkner, scomparso nel '63 e ormai da tutti dato per morto. Faulkner invece è più che mai vivo, e dedito alle sue vecchie attività: giudice implacabile delle umane debolezze, nonchè autore e rilegatore di mirabili volumi miniati dedicati all' Apocalisse di Giovanni, con illustrazioni ispirate ai più allucinati pittori di tutte le epoche, dal Medioevo all'età moderna.
Una di queste Apocalisse è stata venduta e con la sua recente fattura dimostra che Faulkner è vivo; un'altra Apocalisse, un volume macabro e molto particolare che sottratto da Grace ne ha provocato la morte, lo mette invece in relazione con il massacro dei battisti di Aroostook e con molte altre morti. Il volume è fatto di pelle umana, ossa e altri reperti anatomici sottratti alle vittime: è un Libro che registra i nomi di coloro che Faulkner ha considerato e continua a considerare Peccatori. Coloro i cui spettri mutilati iniziano ad apparire a Bird, chiamandolo all'azione in nome di una qualche forma di giustizia.
Tra una cosa e l'altra Bird fa la spiacevole conoscenza di una strana ed inquietante coppia: un uomo dal repellente aspetto, abbastanza simile ai ragni che tanto ama (arti lunghi, rada peluria, veleno nel cuore), e una donna resa muta da una cancro alla gola, la cui scarsa avvenenza fisica rispecchia perfettamente la bruttezza e la cattiveria dell'animo. A loro piace essere chiamati Monker e Nakir - i demoni della tradizione iranica preposti al Giudizio - ma ad un certo punto Bird li identifica con Leonard e Muriel Faulkner, i figli del reverendo, come lui scomparsi nel '63: progenie del demonio, se mai ne è esistita una.
Mentre il reverendo Faulkner rimane costantemente dietro le quinte nella caccia che si è aperta al Libro dell'Apocalisse, Bird, Angel, Louis e Rachel (che li ha raggiunti a Scarborough) avranno a che fare soprattutto con Leonard e Muriel: e non saranno belle esperienze. Bird viene minacciato a più riprese e controllato, Rachel rischia di morire avvelenata, e alla fine accade la cosa peggiore: i Faulkner riescono a rapire Angel, rimasto solo per breve tempo, e se ne servono come merce di scambio per riavere il Libro. E' ovvio che il ricatto non contempla davvero la possibilità che Angel rimanga vivo, Bird però deve cedere ugualmente. Anzi, dato che Louis - la cui maschera di impassibilità nasconde a stento i timori per la sorte del compagno - si trova troppo lontano per agire, tocca proprio a lui andare a cercare i Faulkner nel loro nacondiglio: il faro abbandonato di Lubec, sulla costa settentrionale.
Lì Bird trova la risposta a molte domande, comprese quelle sulla morte di Grace Peltier, ma trova anche
qualcosa di peggio: Angel ammanettato in precario equilibrio, nudo, ferito, coperto di lividi, la schiena parzialmente scorticata, lasciato a dissanguarsi lentamente. E' stato torturato con disumana crudeltà, per puro sadismo. E' ancora vivo e persino cosciente, ma la notizia è buona soltanto a metà perchè dopo quell'esperienza di tenebra (i cui particolari saranno accennati nel romanzo successivo, "The White Road"), per lungo tempo Angel non sarà più lo stesso uomo.
Malgrado la situazione sfavorevole, Bird e Angel insieme riescono ad eliminare (quanto faticosamente!) sia Muriel che Leonard. Quando però si trovano di fronte il reverendo Aaron Faulkner in persona, Bird sceglie di non premere il grilletto: Faulkner ha un'arma scarica, sta scappando e ucciderlo equivarrebbe a cedere alla stessa malvagità che lo sta consumando. Di questa decisione - non condivisa nè da Angel nè da Louis - avranno modo di pentirsi un po' tutti, nel futuro; in quel momento però Bird si dimostra giustamente coerente con la sua rinuncia alla violenza gratuita, la rinuncia alla pura vendetta.
Vuole agire se ce n'è bisogno, ma vuole anche iniziare a sentirsi in pace con la propria coscienza. Vuole una vita nuova e diversa... e forse l'avrà: nella penultima riga dell'ultima pagina Rachel gli rivela di essere incinta.
"Perchè questo è il mondo, e l'eco dei mondi"
IL CICLO DELLE STAGIONI ("Dark Hollow", 2000), di John Connolly [ Rizzoli ed., 2001; trad. di Stefano Bortolussi ]
Secondo romanzo dedicato da John Connolly alle storie di Charlie Parker detto Bird.
Fine novembre del 1997: si avvicina il primo anniversario della morte di Susan e Jennifer, e Bird lo sente arrivare nel suo cuore, nella sua mente e in tutto se stesso come una grande nube nera.
Rachel si è allontanata da lui, Walter Cole non è più suo amico: entrambi temono e deplorano la violenza che lo circonda.
Dopo l'eliminazione del Viaggiatore - quando la vendetta è arrivata ma non ha portato alcun sollievo - Bird ha lasciato New York ed è andato a vivere nella vecchia casa di famiglia a Scarborough, in Spring Street. La casa è cadente e scarsamente arredata: nell'occuparsi della ristrutturazione Bird passa il proprio tempo e recupera ricordi, soprattutto quelli riguardanti l'amato nonno materno Bob Warren, ex vicesceriffo della Contea, l'uomo che gli ha insegnato a diventare un uomo.
Bird non è più un poliziotto da molto tempo; ha però richiesto e ottenuto una licenza di investigatore privato ed è in questa veste che viene gradualmente coinvolto in un'oscura e pericolosa vicenda che mescola il passato con il presente, l'avidità con la follia, il caso con la pura malvagità.
Nel volgere di un breve periodo ed in un'area geograficamente ristretta si verificano tre fatti apparentemente isolati che invece dimostreranno poi di avere un inquietante e preciso legame:
- presso una spiaggia a Prouts Neck si verifica un conflitto a fuoco tra due diverse bande di malviventi; restano coinvolti anche un paio di agenti federali e scompaiono due milioni di dollari appartenenti alla mafia che sarebbero dovuti servire a pagare un riscatto per un ostaggio in realtà già morto;
- nalla casa di riposo St.Martha un'anziana signora di nome Emily Watts sorprende il guardiano, lo disarma e fugge nei boschi circostanti, al buio, in mezzo alla neve. Raggiunta da una squadra di soccorso, Emily rifiuta di tornare indietro: sembra agitata ma determinata, e finisce per suicidarsi con la stessa pistola che aveva sottratto prima di fuggire;
- in un misero appartamento di Portland vengono brutalmente uccisi la giovane Rita Ferris e suo figlio Donald di due anni. Post mortem alla donna, stangolata, è stata cucita la bocca con un grosso filo nero.
Rita era la ex moglie di un giovane balordo di nome Billy Purdue e aveva assunto Bird (o meglio, lo aveva pregato, data la sua scarsità di mezzi) affinchè convincesse Billy a versarle gli alimenti.
Rita voleva andarsene dalla città e aveva bisogno di quei soldi, ma Billy pensava ancora di poter riconquistare la propria famiglia ed era in arretrato di circa duemila dollari.
In relazione all'omicidio i primi sospetti cadono ovviamente sullo stesso Billy, che dopo aver sganciato un acconto di cinquecento dollari si è reso irreperibile.
Bird in realtà non crede che Billy abbia ucciso i suoi cari, però il denaro che è riuscito ad ottenere da lui ha qualcosa di strano: le banconote sono nuove, con numeri di serie consecutivi, di dubbia provenienza. Non passa molto tempo prima che Bird e la polizia giungano alla medesima conclusione: dopo la sparatoria di Prouts Neck che ha lasciato sul terreno solo morti, Billy si è in qualche modo impadronito dei soldi che risultano scomparsi, probabilmente con l'intenzione di servirsene per riprendersi Rita, Donnie e la propria vita famigliare. Tuttavia Rita e Donnie sono stati uccisi e qualcuno è responsabile della loro morte; intanto sulle tracce di Billy si mette anche la mafia, nella persona di Tony Celli detto "Clean" (perchè non si è mai sporcato direttamente le mani) che di quei soldi deve rendere conto a qualcuno che è ben poco disposto ad aspettare.
Il cardine dell'intera vicenda insomma sembra essere Billy Purdue, un giovane disadattato, non proprio furbo nè troppo intelligente, che Bird vorrebbe davvero aiutare, anche se l'impresa si prospetta alquanto ardua.
Billy ha una fedina penale piena di piccoli ma costanti reati; è orfano, cresciuto nel caos di numerose famiglie affidatarie ed avendo perduto Rita e il figlio, ha perduto l'unico elemento vagamente stabile che avesse mai avuto in vita sua.
Una tenue possibilità di rintracciarlo sta nell'ipotesi che Billy, ormai molto bisognoso di aiuto, si rivolga all'unico genitore affidatario con il quale si era trovato bene: Meade Payne, un vecchio che abita su a Nord, nei pressi della cittadina di Dark Hollow, quasi al confine con il Baxter State Park. E' una zona di montagna, aspra, fitta di boschi vastissimi e in larga parte quasi inesplorati: una zona oscura.
Là si dirige Bird per cercare di trovare Billy prima di tutti gli altri. Lo affiancano nell'impresa gli immancabili Louis ed Angel, ma ben presto le cose si complicano ulteriormente in maniera pericolosa, e mentre Billy rimane irreperibile, Bird si trova a dover fronteggiare parecchi problemi collaterali.
Nella caccia ai famosi milioni di dollari ad un certo punto entrano anche due assassini di professione desiderosi di ritirarsi: Abel e Stritch. Quest'ultimo, temuto parsino da Louis, viaggia su di una Cadillac Coupe de Ville nera ed ha la spiacevole tendenza a rendere oscena la morte.
Altro problema aggiunto: dopo aver fatto visita a Bird, al quale è sempre stata molto affezionata, nella stessa zona di Dark Hollow scompare Ellen Cole, una delle figlie di Walter, e c'è la possibilità che la ragazza sia stata rapita da Tony Clean allo scopo di far leva su Bird contro Billy.
Infine, come se tutto ciò non bastasse, Bird capisce di non poter contare sull'aiuto del capo della polizia locale Rand Jennings, che nutre contro di lui un'ostilità di vecchia data dovuta al rancore e alla gelosia: ai tempi in cui tutti vivevano ancora a Scarborough Bird aveva avuto una breve ma intensa relazione con Lorna Jennings, l'infelice moglie di Rand, e Rand non ha ancora perdonato.
Tutte questioni molto spinose... ma il problema più grave in assoluto consiste nel fatto che ad un certo punto Bird e i suoi si rendono conto dell'esistenza di un elemento ignoto: qualcuno di cui deducono e appena intravvedono la realtà, qualcuno che ha un legame con Billy Purdue e che alla fin fine deve per forza essere l'assassino di Rita, di Donnie... e di molti altri. Proseguendo nell'indagine, passo dopo passo, Bird si imbatte in una scia di sangue che dal presente lo riconduce al passato, al settembre del 1965 e ad un vecchio caso irrisolto che aveva ossessionato suo nonno sino ad indurlo a lasciare la polizia. Spunta il nome di una specie di leggendario fantasma: Caleb Kyle, ciò che forse ha portato l'anziana Emily Watts a cercare la morte.
Al termine di numerosi eventi le questioni con la mafia vengono regolate per mezzo di una cruenta sparatoria e di un assedio che ricordano - omaggiandola - la migliore tradzione del cinema western (non è un caso se lì, in un dialogo tra Louis e Bird, viene citato quello che anch'io giudico come il miglior film di John Wayne, "Un Dollaro d'Onore").
La questione di Caleb Kyle invece avrà ben altra soluzione: seguendo alcune indicazioni lasciate dal nonno, altre informazioni ottenute da uno sceriffo del Texas, e con il riluttante aiuto della ritrovata Rachel, Bird riesce finalmente a capire "chi" sia Caleb Kyle e "cosa" egli rappresenti: appena in tempo per trovare Ellen Cole ancora vive e per offrire a Billy Purdue la piccola asciutta occasione di un nuovo inizio.
Mentre la vicenda raggiunge il suo drammatico ed amaro epilogo, arriva il 12 dicembre, la data del primo anniversario: e Bird si rende colpevolmente conto di essersi impegnato nella difficile indagine anche per allontanare l'angoscia, di essersi servito dell'altrui sofferenza per accantonare momentaneamente la propria.
Di lì a poco però per lui inizia a prevalere la pace: la rabbia che aveva provato e la violenza con la quale si era sfogato non sono più una necessità assoluta, e i fantasmi di coloro ai quali ha reso giustizia - Rita, Donnie e tanti altri - sono fantasmi finalmente sereni, recuperati alla bellezza della vita alla quale furono strappati.
Anche la presenza di Susan e Jennifer è per una volta una presenza dolce, del tutto priva di ombre o minacce: e forse Bird può guardare al futuro con un grumo di speranza.
E' sempre difficilissimo, e molto limitativo, cercare di condensare i romanzi di John Connolly: non solo perchè il riassunto costringe ad eliminare fatti e personaggi, ma soprattutto perchè nell'operazione si perde la sorprendente bellezza stlistica di una scrittura che entra nel cuore con ogni sua parola.
John Connolly è bravissimo ad illustrare le cose più cupe, macabre e spiacevoli, ma è altrettanto abile nel servirsi delle più straordinarie cadenze poetiche. Sono ottime tutte le sue scelte: la costruzione delle trame, i dialoghi, le descrizioni paesaggistiche (qui giocate essenzialmente su atmosfere gelide e rarefatte, piene di neve), la soluzione degli enigmi, i personaggi.
Accanto ai protagonisti spesso si trovano figure mimori altrettanto indimenticabili: "Dark Hollow" ad esempio regala tra gli altri un disilluso detective della vecchia scuola come Marvin Willeford, un'amabile e rassegnata anziana signora come Mrs Schuster, una donna stancamente sopravvissuta come Lorna Jennings, e uno scontroso ragazzotto scansafatiche come Ricky, che tuttavia è abbastanza uomo da cercare di salvare Ellen Cole prima di essere ucciso. In poche pagine, lunghissime o comunque intense vite.
Che John Connolly vada considerato un grande scittore è un bene anche in relazione alla complessità dei suoi romanzi: pochi altri autori di thrillers potrebbero permettersi le stesse labirintiche (benchè chiarissime) stratificazioni senza risultare niente più che prolissi. Quelle di John invece sono tutte pagine necessarie.
Nelle sue storie gli indizi esistono, in maniera difficile però: un po' come accade nella tradizione hardboiled, dove l'accumulo di eventi richiede un certo sottile impegno da parte del lettore, chiamato ad esercitare intelligenza, attenzione e memoria.
In "Dark Hollow" ci sono linee narrative precise ma anche indicazioni estemporanee, come la citazione riguardante il conte di Rochester (sec. XVII) che si trova alla fine del Capitolo 18: sembrerebbe soltanto una delle letture favorite di Bird, in realtà l'accenno adombra la chiave per accedere a quella che sarà la soluzione di un mistero fondamentale.
In questo secondo romanzo della saga va precisandosi una questione già accennata nel precedente; questione che al lettore fedele delle avventure di Charlie Parker finisce per diventare sin troppo famigliare: mi riferisco naturalmente al contatto tra Bird e il mondo dei morti. E' una cosa ardua da comprendere eppure è anche molto importante, perchè rappresenta l'elemento essenziale per giudicare il modo in cui John Connolly va costruendo il personaggio del suo protagonista.
Bird stesso cerca di spiegarlo così: "Credo che possa essere una specie di immedesimazione, la capacità di percepire la sofferenza di coloro a cui la vita è stata strappata dolorosamente, brutalmente, senza pietà. O forse ciò che provo è una forma di follia, un prodotto della sofferenza e del senso di colpa; forse sono malato e nella mia malattia mi sono immaginato mondi alternativi in cui i morti cercano riparo fra i vivi. Non lo so con certezza. Tutto quello che posso dire è che grazie a ciò, coloro che sono assenti divengono presenti.
Ma certi doni sono peggio di una maledizione, e il lato oscuro del mio è che loro sanno. Gli smarriti, gli sbandati, coloro che non avrebbero dovuto essere uccisi ma che lo sono stati, gli innocenti, le ombre che si agitano per i tormento, le schiere dei morti, loro lo sanno.
E vengono."
Un povero tentativo di razionalizzazione: ma anche Bird per quanto spaventato e inquieto, alla fine può solo arrendersi all'evidenza di ciò che gli accade.

"Quel dicembre la neve arrivò presto a Greenville, a Beaver Cove,a Dark Hollow e nelle
altre cittadine al limitare delle Grandi Foreste del Nord. Caddero i primi fiocchi [ ... ].
E nei boschi, fra gli aceri, le betulle le querce, attraverso gli abeti, le tsughe e i pini
bianchi, qualcosa si muoveva. Camminava lentamente e senza fretta.
Conosceva quei boschi,li conosceva da molto, molto tempo [ ... ].
E divorava le stelle sul proprio cammino".
Il più recente romanzo della saga connolliana dedicata a Charlie Parker è uscito a maggio 2008 nei Paesi di lingua inglese: Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Australia. Non dovrebbe tardare molto ad uscire anche in Italia; intanto quella che riproduco qui accanto è la copertina della versione britannica originale.TUTTO CIO' CHE MUORE ("Every Dead Thing", 1999 - Rizzoli, 2000), di John Connolly
E' il primo straordinario romanzo della serie dedicata al personaggio di Charlie "Bird" Parker. Non so fino a che punto la saga (che attualmente comprende sette romanzi) sia stata pianificata sin dall'inizio, questo primo romanzo però presenta già molte delle caratteristiche che saranno mantenute e molti dei particolari che verranno sviluppati in seguito: dunque è lecito supporre che John Connolly in qualche misura abbia tracciato sin dalle origini un sentiero da seguire, lasciandosi comunque libero di arricchirlo o modificarlo.
Ciò che colpisce in questo romanzo, a parte la sua bellezza e la profonda suggestione dello stile in cui è stato scritto, è la sua enorme complessità. A ben guardare ci sono almeno tre linee narrative principali che si fondono l'una nell'altra, senza contare poi le diramazioni minori delle varie storie, tutte ugualmente importanti: malgrado ciò, il piccolo "miracolo" realizzato da John Connolly consiste nell'aver dato vita ad un romanzo che non risulta assolutamente frammentario o disomogeneo. Al contrario, è estremamente ben costruito: ricorda un po' la solida ma stratificata struttura dell'epica antica, e proprio come le narrazioni omeriche è poetico e crudele.
Poetico, perchè parla di cose umane; crudele per lo stesso motivo.
Io ormai avrò letto il romanzo almeno cinque o sei volte, e ancora non me ne sono stancata.
Ovviamente è quasi impossibile riassumere compiutamente la trama, citando tutti gli eventi ed i personaggi; l'unico modo in cui si può parlare della storia è smontandola in varie parti, rendendola schematica laddove per sua natura non lo è affatto. Forse non è il modo migliore di renderle giustizia, ma è ciò che rimane in alternativa alla riscrittura totale di un'opera divisa in cinque parti ed in 50 capitoli, più un Prologo ed un Epilogo, per un totale di 464 densissime pagine: con un po' d'impegno si potrebbe compilare la lunga lista dei personaggi; impossibile invece compilare l'elenco dei morti: provare per credere, anche se non posso esattamente spiegare il perchè, dato che non è mia abitudine rovinare le sorprese agli eventuali futuri lettori.
A proposito dei morti, colgo l'occasione per dissipare sin d'ora quello che potrebbe trasformarsi in un fastidioso equivoco: malgrado gli argomenti cupi, violenti e sanguinosi che costituiscono il cuore delle narrazioni connolliane, i romanzi non sono nè lugubri nè pesanti. Nulla di ciò che contengono è gratuito, nemmeno i numerosi ed efferati omicidi, e la parte poliziesca è solo stringente, mai ingiustificabile. Che John Connolly si trovi a suo agio sul versante del macabro e che sia molto bravo a descrivere cose difficili, sono fatti innegabili: ma John Connolly scrive thrillers, non favole della buonanotte, e i suoi lettori lo sanno.
Inoltre, malgrado i momenti allucinanti che si trovano generosamente sparsi tra le pagine, nei romanzi non mancano nemmeno livelli del tutto diversi: una grande capacità di penetrazione psicologica ad esempio, ed un senso storico ugualmente grande, tantissima musica e persino buone dosi d'ironia, in genere affidata ai dialoghi tra Angel e Louis, e qualche volta a Bird, benchè si sarebbe portati a considerarlo come l'ultimo uomo sulla terra ad avere motivi per divertirsi, o anche solo per sorridere.
Ma forse il punto migliore e più interessante è proprio questo: Bird non crede solo nelle manifestazioni malvage, più basilarmente crede nel Male perchè lo ha conosciuto e lo ha affrontato; è ancora vivo, e questo gli procura contemporaneamente dolore e responsabilità: dolore per il passato, responsabilità per il futuro. Però, giorno dopo giorno, c'è innanzitutto il presente da considerare: e il presente è costituito dalle necessità del lavoro, dai rapporti umani, dalle cene al ristorante, dalla musica ascoltata durante i lunghi viaggi in auto, dal desiderio di ricominciare un'esistenza segnata dalla redenzione e dalla speranza.
Bird insomma non si lascerà mai del tutto alle spalle i fantasmi di Susan e di Jennifer, nè quelli di tutti coloro che lo "chiameranno": però lotterà duramente per tornare ad essere un uomo quasi normale, gravato di ricordi e di esperienze, ma anche consapevole di quella "pace che giunge alla fine per tutto ciò che muore".
Se talvolta, anzi spesso, si mostra capace di ironia o addirittura di sarcasmo, dichiara implicitamente di essere sulla strada più giusta.
Per Bird - e dunque anche per il lettore - tutto inizia con la morte di Susan e Jennifer. Nella tarda serata del 12 dicembre 1996 Bird, dopo l'ennesima lite con la moglie Susan, esce dal suo appartamento di Brooklyn e va a fare ciò che in quel periodo gli riesce meglio: riempirsi di bourbon in un bar. Charlie Parker sarebbe un ottimo poliziotto, ma per sua natura è poco adatto a reggere il ruolo: non possiede il necessario distacco, ha solo una grande intelligenza investigativa. Beve perchè si sente infelice e inadeguato; già da un po' il suo matrimonio sta andando a rotoli per via dell'alcool, e questo peggiora il suo stato d'animo: un cerchio infernale che lo induce a bere ancora di più.
Ma il vero inferno per Bird spalanca le porte al suo ritorno a casa, in quella che ormai è la notte fra il 12 e il 13 dicembre: Bird rientra nell'appartamento, si accorge subito che qualcosa non va, e di lì a poco si trova a scivolare sul sangue dei suoi cari, contemplando l'opera di un assassino sadico ed efferato. Ciò che resta di Susan e della piccola Jennifer sembra non appartenere più a questo universo.
Per breve tempo Bird viene addirittura sospettato degli omicidi, ma poi si ritrova più semplicemente messo ai margini del mondo nel quale era vissuto: in un certo senso lui - poliziotto - è diventato l'incubo vivente di qualunque altro poliziotto, perchè al di là del proprio orribile lavoro un poliziotto pensa sempre che almeno la propria famiglia dovrebbe essere al sicuro. Per di più cominciano a girare strane voci: Bird è non solo annientato dal dolore e dai rimorsi, ma rabbioso e ferocemente proiettato nella sua ricerca dell'assassino, così si va mormorando che lo abbia già trovato e ucciso.
Il che purtroppo è ben lontano dalla verità. L'indagine sulla morte di Susan e Jennifer si impantana nell'incertezza e a tutti, Bird compreso, non resta che una orribile e paradossale speranza: se e quando l'assassino colpirà di nuovo, forse si arriverà più vicini a prenderlo.
Ma il tempo passa privo di novità; gli altri eventi del romanzo hanno luogo tra l'estate e l'inizio dell'autunno nell'anno successivo.
Molto lentamente Bird rimette insieme i pezzi della sua vita: lascia il Dipartimento, smette di bere (con il robusto aiuto di una Comunità di recupero) e pur senza avere una vera e propria licenza comincia a fare qualche lavoretto di investigazione, più che altro per riempire le proprie giornate e per tenere lontana la tentazione del suicidio. Ogni tanto avverte l'incerta "presenza" di Susan e di Jennifer: più che ricordi, meno che fantasmi.
Va alla ricerca di un pregiudicato che si è sottratto alla condizionale, poi il suo amico Walter Cole gli chiede (in apparenza come favore personale, in realtà con qualche secondo fine) di occuparsi della scomparsa di una ragazza: Catherine Demeter, fidanzata con il figliastro di Isobel Barton, ricca vedova filantropa che ha buoni agganci con il Dipartimento.
Di qui passa la seconda linea narrativa del romanzo, quella che condurrà Bird alla scoperta e infine alla soppressione di un orrore indicibile: bambini scomparsi, vittime di un giro di pedofilia, di tortura e di morte che durava da trent'anni.
La terza linea narrativa passa invece per la Louisiana: nei dintorni di New Orleans vive tante Marie Aguillard, una vecchia santona nera e cieca che afferma di aver "udito" il richiamo di una ragazza morta, sepolta da qualche parte nelle paludi, uccisa con modalità che ricordano gli omicidi di Susan e Jennifer. Dopo tanto tempo è il primo labile indizio che Bird può provare a seguire. In effetti è anche lo snodo fondamentale che gli permette l'accesso al resto della sua esistenza: in un crescendo di ipotesi e di incertezze, nel moltiplicarsi di morti orripilanti, Bird arriva a conoscere e infine ad uccidere l'assassino che tante Marie aveva battezzato "il Viaggiatore". E' l'assassino di Susan e di Jennifer, un mostro insospettabile che attraverso la costruzione di macabri "memento mori" ha cercato di insegnare al mondo in generale, e a Bird in particolare, la futilità del vivere e dell'amare. Bird però rifiuterà di ascoltare e accogliere il suo messaggio.
Quanto scritto sin qui non è poco, eppure getta soltanto una pallida luce sulla complessità del romanzo, e soprattutto sulla sua bellezza. Innanzittutto le tre linee narrative succitate non restano separate nella trama, anzi si incrociano e si sovrappongono sino a dar vita ad un unico coerentissimo quadro, ricco di particolari che ho dovuto ovviamente accantonare. Tra una cosa e l'altra ci sono persino delle infiltrazioni mafiose, con la saga della famiglia Ferrera per i fatti di New York, e la lotta per il potere di Joe Bones contro i Fontenot per la parte della Louisiana. Intanto Bird cerca appoggi umani, e li trova tanto negli amici di sempre - Louis ed Angel - quanto in Rachel Wolfe, la psicologa criminale che ha partecipato alle indagini sul Viaggiatore: di lei Bird si innamora, ricambiato, ma alla fine del romanzo il loro rapporto viene sospeso, minacciato com'è dalle recenti brutte esperienze vissute in comune dai due.
Il romanzo di John Connolly comunque va letto non solo per l'interesse della trama, ma anche per godere il talento da parte dell'autore nel costruire i personaggi, le situazioni, gli ambienti e i paesaggi: e credetemi quando dico che si tratta di un talento non comune.
John l'ho trovato e non lo lascio: letterariamente parlando, è l'oscurità più luminosa nella quale io mi sia mai imbattuta.
"Io sono tutto ciò che muore
sono rigenerato
dall'assenza, dal buio, dalla morte; cose che non sono".
John Donne, "Notturno nel giorno di Santa Lucia"