
Un ricordo carissimo della mia infanzia è costituito dai libri e dalle fiabe sonore dei Fratelli Fabbri Editori. Nella mia famiglia la lettura ha sempre avuto un posto primario e la biblioteca di casa è sempre stata nutritissima, per cui era normale per me passare i pomeriggi immersa fra le pagine di "Pippi Calzelunghe" (complice una serie televisiva famosissima che mi bevevo letteralmente, sognando di imitare le pazzie della protagonista), ascoltando la mia fiaba preferita (non ho ancora deciso se è "Vardiello" o "Abu Kir e Abu Sir") o deliziandomi con le avventure di Jo March di "Piccole donne".
Ma la scoperta delle scoperte fu una serie di libri conservati in perfette condizioni dagli anni in cui mio padre e sua sorella erano bambini. Erano diverse decine di volumi in edizione originale degli anni trenta e quaranta della "BIBLIOTECA DEI MIEI RAGAZZI" di SALANI EDITORE.
Dando uno sguardo su internet, noto con piacere che oggi sono considerati pezzi da collezionisti e credo di avere un piccolo tesoro che mai cederò.
Le storie hanno il sapore tipico dei film dei "telefoni bianchi", le illustrazioni interne sono piccoli capolavori e ne fui completamente affascinata. Leggevo quei racconti tuffandomi in un periodo lontano, magari beandomi nella pace del mio giardino in primavera e, come sempre mi accadeva da bambina quando ero alle prese con una lettura amena o con un giornalino, mi veniva fame.
E allora, ecco che io associo i libri Salani per ragazzi ai panini con la Nutella, all'aranciata e al profumo delle piante in fiore. (I giornalini di "Topolino", invece, mi ricordano maggiormente il sapore delle spolette all'olio con la mortadella, perché li leggevo a tavola... mmmmmhhh...
).
Cliccando questo link http://www.bibliothequedesuzette.com/BMR/covers1-20.htm si possono vedere le 99 copertine dei libri di questa incantevole collezione. Li possiedo praticamente tutti, meno forse qualcuno degli ultimi pubblicati.
Brevi note storiche sulla collana:
È una collana storica. Nasce negli anni Trenta, e consta di più di cento volumetti, tutti in formato tascabile, che vanno letteralmente a ruba tra i piccoli lettori dell’epoca. I romanzi pubblicati sono ripresi direttamente dalla Semaine de Suzette, nata negli anni Venti in Francia, e integrati da opere di autori italiani.
Negli anni Quaranta, in linea con i dettami dell’epoca, vengono italianizzati tutti i nomi dei personaggi dei libri (L’erede di Ferlac di M. Bourcet, ad esempio, diventa Ferralba), e vengono aggiunti testi “eroici” (Euro ragazzo aviatore, Sim ragazzo abissino di G. Chelazzi).
Nel secondo dopoguerra vengono tolti tutti i titoli dal sapore anche vagamente fascista e vengono aggiunti molti volumi al catalogo, in particolare di autori anglosassoni.
Negli anni Cinquanta e Sessanta, nel tentativo di modernizzare anche formalmente la collana, si modifica la sua veste grafica, così come il suo formato e lo stile, ma in questo modo la raccolta perde la sua identità e inevitabilmente muore.
Negli anni Ottanta Mario Spagnol ripropone in edizione anastatica nella Salani nostalgia una parte della raccolta degli anni Trenta (quella non andata distrutta insieme all’archivio nell’alluvione di Firenze).